Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Giornalista laureata presso l’Universidad Ramon Llull specializzata in redazione di articoli su Salute e Medicina Estetica dal 2014, esperta in tematiche relative alla mastoplastica.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 4 lug 2019

Informazione addizionale

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  • Introduzione
  • Cos'è la ginecomastia?
  • Come so se sono un candidato alla ginecomastia?
  • Come scegliere il chirurgo per la mia ginecomastia?
  • Come sarà la prima visita con il chirurgo plastico?
  • La dieta può aiutare a eliminare la ginecomastia o serve solo la chirurgia?
  • La procedura di correzione della ginecomastia
  • L’intervento di ginecomastia fa male?
  • Com'è il post-operatorio della ginecomastia?
  • I risultati
  • Effetti collaterali e rischi
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

Molti uomini oggi sono alla ricerca di una soluzione che possa risolvere un problema che fino a qualche anno fa era quasi considerato un tabù, ovvero la ginecomastia o ipertrofia mammaria maschile. Attualmente, questo inestetismo che può causare forte disagio e imbarazzo colpisce oltre il 40% della popolazione mondiale maschile.

*Video ceduto dal Dott. Biagi

Eliminare seno maschile

*Immagine ceduta dal Dott. Delfino

Cos'è la ginecomastia?

Il termine ginecomastia, secondo le indicazioni della SICPRE, indica la presenza del “seno” negli uomini, causato o da un eccessivo sviluppo delle ghiandole mammarie (detta ginecomastia vera) oppure da un eccesso di tessuto adiposo (chiamata anche pseudo ginecomastia, ginecomastia falsa o lipomastia).

La ginecomastia può essere classificata in 3 gradi, definiti in base al volume della ghiandola mammaria e della pelle in eccesso. Per fare una corretta diagnosi della ginecomastia, è necessario sottoporsi a un esame ecografico o mammografico per verificare lo sviluppo della ghiandola. La maggior parte dei casi trattati presenta una ginecomastia mista, cioè con presenza sia di grasso che di ghiandola mammaria.


La ginecomastia può essere normale durante il periodo della pubertà, ma solo il 7% degli uomini continua a presentare questo problema per tutta la vita. Le cause di questo iper sviluppo del seno maschile possono essere dovute a diversi fattori, tra i quali: problemi ormonali,  sovrappeso o forti dimagrimenti. Tra gli agenti che possono provocare gli squilibri ormonali alla base di questo inestetismo il chirurgo plastico Dott. Gianluca Campiglio indica anche le abitudine negative come l’abuso di farmaci antidepressivi o di sostanze dopanti e integratori alimentari, sempre che questo non sia dovuto a cause a noi esterne come la presenza di estrogeni sintetici assimilati attraverso la catena alimentare.

Come eliminare ginecomastia

Come so se sono un candidato alla ginecomastia?

Come qualsiasi altra procedura chirurgica, un intervento per la ginecomastia può essere proposto a pazienti in buona salute (fisica e psicologica) che si sono sottoposti alla valutazione di uno specialista che possa indicare il grado di ginecomastia e la procedura chirurgica o non chirurgica migliore per trattare il problema.

Di solito durante la fase della pubertà si può verificare un normale ingrandimento del seno anche nei ragazzi, quindi per i pazienti molto giovani è necessario valutare con un medico endocrinologo se, una volta completata la crescita, il seno tornerà alla sua dimensione normale o manterrà la sua forma accentuata.

Per questa ragione, è sempre consigliabile rivolgersi a un medico specialista che sia in grado di valutare con precisione i livelli ormonali del paziente e formulare la diagnosi corretta.

Il Dott. Giorgio Maggiulli sottolinea come uno degli aspetti più importanti da valutare sia proprio quello psicologico. “Mi sono capitati ragazzi con una ginecomastia minima ma che avevano difficoltà a rapportarsi con ragazze a causa di questo lieve difetto fisico”, racconta lo specialista, mentre spiega l'importanza di valutare sempre con attenzione il paziente, in modo da evitare di intraprendere un percorso inutile che a volte potrebbe non rivelarsi risolutivo del vero problema di natura psicologica.

Chirurgia estetica ginecomastia uomo

*Immagine ceduta dal Dott. Del Gaudio

Come scegliere il chirurgo per la mia ginecomastia?

Per eseguire qualsiasi tipo di trattamento o intervento medico è indispensabile scegliere un chirurgo plastico qualificato e membro di una delle società ufficiali del settore come la Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica (SICPRE) o l’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica ed Estetica (AICPE).

Inoltre, è consigliabile raccogliere quante più informazioni possibile riguardo al lavoro del chirurgo scelto, accertarsi sui risultati conseguiti tramite gli interventi da lui realizzati, verificare il suo curriculum e il suo percorso formativo e professionale.

In genere è preferibile recarsi allo studio di più di uno specialista, finché non si sarà certi su quale di questi scegliere per la propria procedura di ginecomastia. Inoltre, la sensazione di fiducia e confidenza che potrete avvertire nel momento di discutere le diverse tecniche e i possibili risultati, potrà guidarvi in questa scelta.

La cosa più importante è sentirsi decisi e sicuri di ottenere un risultato soddisfacente con un professionista qualificato.

Come sarà la prima visita con il chirurgo plastico?

Il primo passo è che il medico ascolti i dubbi e desideri del paziente e cerchi di capirli. il paziente dovrà illustrare dettagliatamente la propria storia clinica in modo da poter valutare eventuali sintomi che potrebbero essere associati alla ginecomastia e indagare sui possibili fattori di rischio.

Pertanto, è importante conoscere in dettaglio lo stato di salute generale del paziente, la sua storia familiare e, soprattutto, le sue abitudini di vita. Ricorda, infatti, che l'abuso di alcool, droghe, anabolizzanti e alcuni farmaci possono essere associati allo sviluppo della ginecomastia.

Dopo aver stabilito un quadro completo e dettagliato della situazione, si proseguirà con un esame fisico, dove il medico valuterà la presenza del tessuto ghiandolare o adiposo, la dimensione, la consistenza, o l’eventuale eccesso di pelle e di grasso. Inoltre, l'esame fisico è essenziale per capire le possibili cause della ginecomastia, come ad esempio alterazioni della tiroide, aumento del volume dei testicoli, etc.

Dopo questa valutazione, si procederà con gli esami complementari, dove verranno richiesti test che possano confermare o scartare i sospetti sollevati durante la prima visita. In questa fase vengono solitamente richiesti e prescritti al paziente esami del sangue ed ecografia della mammella. Potrebbero essere indicati anche altri esami in base ai riscontri clinici e ai sospetti del chirurgo.


Solo dopo aver escluso le cause identificabili della ginecomastia, si proseguirà con la pianificazione dell’intervento e con tutte le spiegazioni riguardanti la procedura chirurgica. In questa fase verranno spiegati tutti i dettagli riguardanti le incisioni, le cicatrici, l’eventuale liposuzione (in caso di eccesso di grasso), il recupero post-operatorio e, naturalmente, tutte le possibili complicazioni inerenti alla procedura.

Eliminare seno uomo

La dieta può aiutare a eliminare la ginecomastia o serve solo la chirurgia?

Come abbiamo visto la ginecomastia è associata a uno sviluppo anormale della ghiandola mammaria e a diversi agenti che possono contribuire al suo sviluppo, come farmaci, steroidi, droghe, tumori, cirrosi epatica, insufficienza renale e molti altri fattori. Nonostante le numerose cause conosciute e riconoscibili dagli specialisti, la grande maggioranza dei casi è considerata idiopatica, cioè senza una causa identificabile.

Quando viene riscontrato un fattore trattabile, il paziente viene indirizzato a un medico specialista per effettuare un controllo congiunto e stabilire una terapia. Se queste cause identificabili vengono però escluse, il trattamento della ginecomastia verrà eseguito con la chirurgia, e quindi con la resezione della ghiandola mammaria.

La sola dieta non ha un’influenza diretta su questa specifica area del corpo. Il sovrappeso può generare l'accumulo di grasso in questa regione, e di conseguenza provocare la cosiddetta falsa ginecomastia o pseudo ginecomastia, ma in caso di ipertrofia della ghiandola (ginecomastia vera) una dieta non può permettere di eliminare l’inestetismo.

Grasso in eccesso seno uomo

La procedura di correzione della ginecomastia

L’intervento prevede un’incisione di qualche centimetro eseguita a livello dell’areola mammaria, spiega il Dott. Gianluca Campiglio in uno dei suoi articoli dedicati a questo trattamento, il quale precisa che spesso preferisce abbinare alla procedura anche una liposuzione, sia per rimuovere l’adipe in eccesso che per attenuare il tessuto sottocutaneo intorno all’area dell’asportazione e ricreare la curva naturale del petto.

La correzione della ginecomastia, infatti, viene spesso eseguita in abbinamento con la liposuzione per rimuovere la parte di grasso e isolare la ghiandola. Nello stesso intervento chirurgico, dopo la liposuzione, viene praticato un taglio attorno al margine inferiore delle areole attraverso il quale si ritira la ghiandola. L’operazione si svolge in sala operatoria e ha una durata compresa tra 1 e 2 ore, può essere eseguita con anestesia locale e sedazione in regime di day hospital con dimissione del paziente nello stessa giornata.

Nei casi più gravi con un alto volume di ginecomastia il chirurgo si avvale di tecniche che prevedono l’asportazione della ghiandola associata a una resezione della eccesso di pelle, con una procedura molto simile a quella che viene impiegata in un intervento di riduzione del seno femminile.

Intervento riduzione seno uomo

L’intervento di ginecomastia fa male?

Poiché si tratta di un trattamento che richiede un intervento di chirurgia plastica, è possibile che il paziente si senta a disagio durante i primi giorni successivi alla procedura. Il chirurgo potrà suggerire l’assunzione di farmaci appropriati per attenuare il fastidio post-operatorio della ginecomastia, infatti il Dott. Giorgio Maggiulli rassicura che i dolori non sono eccessivi e sono facilmente controllabili con antidolorifici.

In ogni caso non è comune avvertire dolori molto acuti e anche il fastidio passerà gradualmente con il tempo. Se i sintomi persistono, non esitate a contattare il vostro medico per verificare la situazione e aiutarvi con ciò di cui avete bisogno.

Com'è il post-operatorio della ginecomastia?

Il periodo postoperatorio della ginecomastia non è particolarmente complicato, ma è necessario prestare una certa attenzione nel seguire le cure e indicazioni del chirurgo per ottenere il risultato atteso e facilitare la guarigione.

Dopo l'operazione si dovrà utilizzare per circa 1 mese una guaina compressiva e astenersi da qualsiasi sforzo fisico, chiariscono gli specialisti del Centro Medico Genesy. Questa fascia aiuterà a drenare e mantenere attiva la circolazione nell'area operata.

Inoltre, è possibile che il medico consigli l’uso di alcuni farmaci per attenuare il dolore e per stimolare un recupero più veloce del corpo.

In alcuni casi potrebbe essere necessario utilizzare anche dei drenaggi, ma il processo di recupero è diverso per ogni persona  e per ciascuna esigenza, il medico è l’unico che può valutare e decidere caso per caso.


È possibile tornare alle normali attività dopo 4 giorni, mentre si dovrà aspettare almeno 1 mese e mezzo prima di poter fare sforzi e attività fisica, come per esempio sollevare pesi o fare sport, seguendo sempre le indicazioni del proprio medico.

Ginecomastia prima e dopo risultati

*Immagine ceduta dal Dott. Delfino

I risultati

I pazienti possono aspettarsi come risultato un petto più armonioso e mascolino. I risultati sono immediati e permanenti, ma dato che potrebbero comunque comparire ematomi e gonfiore, l’effetto finale sarà apprezzabile dopo 6 mesi dall’intervento.

L’asportazione chirurgica della ghiandola mammaria di solito risolve il problema permanentemente senza bisogno di ulteriori ritocchi, ma si raccomanda sempre al paziente di praticare con costanza esercizio fisico e di controllare l’alimentazione in modo da evitare che un aumento del peso possa compromettere il risultato ottenuto.

La recidiva della ginecomastia è estremamente rara, sempre che i fattori di rischio vengano tenuti sotto controllo e che l'intervento chirurgico venga eseguito correttamente. È quindi importante che il paziente si assicuri di aver scelto un chirurgo plastico qualificato e membro della SICPRE o di altre associazioni riconosciute.

Effetti collaterali e rischi

Il prospetto informativo dedicato alla riduzione del seno maschile consultabile sulla pagina ufficiale dell’ISPAS offre un’ottima panoramica dell’intervento, compresi gli eventuali effetti collaterali, rischi e complicanze.

Tra gli effetti collaterali si possono includere:

  • ecchimosi temporanee
  • gonfiore
  • intorpidimento
  • indolenzimento
  • sensazione di bruciore

Tra i rischi e le complicanze dell’intervento chirurgico potrebbero presentarsi:

  • infezione
  • accumulo di liquidi
  • lesioni cutanee
  • increspature o lassità della cute (in certi casi potrebbe essere necessario un secondo intervento per eliminare eventuale pelle in eccesso
  • asimmetrie e irregolarità
  • alterazioni della pigmentazione
  • cicatrici ipertrofiche
  • perdita della sensibilità dei capezzoli

Dubbi e domande frequenti

  • La ginecomastia può essere coperta dal SSN? “Generalmente no, perché è un intervento estetico, ma dipende dalle singole strutture. Si può provare ad eseguire una visita specialistica presso un reparto ospedaliero universitario di chirurgia plastica”, specialisti Centro Medico Genesy
  • La ginecomastia lascia cicatrici? “In caso di ginecomastia vera (eccesso di ghiandola) resta una piccola cicatrice lungo il bordo dell'areola e a volte qualche piccola ondulazione dovuta a trazione cicatriziale. In caso di eccesso di grasso restano micro cicatrici dovute al passaggio delle cannule e a volte piccole ondulazioni cicatriziali”, Dott. Carmine Martino
  • Come so se la mia è una ginecomastia vera o falsa? “La ginecomastia si definisce solo in sede di visita, ma soprattutto con l'ausilio dell'ecografia che stabilisca l'entità della componente ghiandolare e di quella adiposa”, Dott.ssa Cristina Bona
  • La ginecomastia può tornare dopo l’operazione? “La ginecomastia come tale no, ma con un considerevole aumento di peso può ingrassare creando un quadro simile”, Dott. Alberto Peroni Ranchet
  • In caso di lipomastia si può intervenire senza chirurgia? “Il miglior trattamento è quello chirurgico , ma per chi non volesse farlo un’alternativa potrebbe essere, per esempio, la criolipolisi anche se ovviamente i risultati ottenibili non sono gli stessi della chirurgia”, Dott. Ignazio Sapuppo

Testimonianze

"Ho perso ben 40 kg nel 2012 quindi mi trascinavo questo seno (dato dall’obesità e dalla genetica). Due ore di intervento in day hospital, una settimana di convalescenza e adesso dopo 6 mesi dall’intervento sono molto molto felice" Leggi l'esperienza completa

Tonyanania - Rimini (Città), Rimini

"Ho 30 anni, da adolescente ho avuto sempre areole sporgenti causando sempre un po' di imbarazzo. Una settimana fa ho fatto l'intervento... il post operatorio è stato tranquillo dolori sopportabili con qualche antidolorifico…fatelo ragazzi" Leggi l'esperienza completa

Luca2186 - Catania (Città), Catania

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