Mastoplastica riduttiva

Vale la pena
99%
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Basato su 50 esperienze
Prezzo medio
6.812 €
Prezzo medio
Secondo 84 specialisti
  • Anestesia totale
  • 1 giorno
  • 1-3 ore di intervento
  • 7-10 giorni di riposo
  • Effetti immediati
  • Risultati permanenti

Che cos'è la mastoplastica riduttiva?

Mastoplastica Riduttiva

Mastoplastica Riduttiva

Secondo i dati diffusi dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery ISAPS, uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti, sia in Italia che nel mondo, è la chirurgia del seno.

Su questa linea, un'indagine condotta dalla stessa società, ha rilevato che gli interventi di riduzione del seno realizzati nel mondo nel 2020 sono stati quasi 426 mila, mentre in Italia 9,108.

L’intervento di mastoplastica riduttiva, spesso, ha una funzione non solo di chirurgia estetica, ma anche di chirurgia ricostruttiva che, sia che venga realizzata a scopo estetico o meno, mira a migliorare la morfologia del seno o a correggere l’asimmetria mammaria dovuta ad alcuni difetti di nascita o a inestetismi che insorgono a causa dell'età o altri fattori, come per esempio la gravidanza o un tumore al seno.

Per cui potremmo definire la mastoplastica riduttiva come un’operazione di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica che ha come obiettivo quello di diminuire il volume del seno, sia per motivi estetici (asimmetria mammaria o seno sproporzionato rispetto al corpo), sia per ridurre i possibili problemi posturali dovuti alle dimensioni e al peso eccessivo che un seno molto grande può esercitare sulla colonna vertebrale, come precisa il Dott. Sergio Delfino. Questo intervento, inoltre, serve anche per ridurre la dimensione delle areole quando sono troppo sviluppate e creano disagio nella paziente.

L’intervento viene realizzato in regime ambulatoriale (detto anche day hospital) per i casi più semplici, mentre nei casi più complicati in cui il tessuto da rimuovere è maggiore potrebbe essere necessaria una notte di ricovero. L’operazione può essere eseguita o in anestesia generale oppure in anestesia locale con sedazione e la durata è compresa da 2 a 4 ore a seconda dei casi. Il recupero post operatorio è in genere rapido e avviene in tempi inferiori a quelli necessari per la mastoplastica additiva - precisa il Dott. Gianluca Campiglio - infatti ha una durata di soli 3-4 giorni.

Candidate ideali per la chirurgia di riduzione del seno

Gli effetti di un seno abbondante

Gli effetti di un seno abbondante

Gli esperti ISAPS precisano che le candidate per l’operazione di mastoplastica riduttiva sono donne che presentano dei sintomi e fastidi fisici dovuti sia al peso che alla conformazione del seno quando questo è molto grande (ipertrofia mammaria). Infatti, come evidenziato anche in un articolo pubblicato nel 2019 su Scientific Report e disponibile su Nature, le donne con un seno di grandi dimensioni o affette da macromastia o gigantomastia soffrono di sintomi come dolore al collo e alla schiena, che possono condurre a mal di testa cronici e impedimenti motori. In alcuni casi, inoltre, può provocare anche altri problemi, come mastopatia e ulcere cutanee nelle pieghe inframammatire. Oltre a questi problemi tipo fisico, il disagio legato a un seno di grandi dimensioni può avere conseguenze anche psicologiche e le donne che ne soffrono possono trovarsi a dover affrontare problemi anche a livello sociale, in quanto soggette a una ipersessualizzazione del loro corpo. Un intervento di riduzione mammaria, quindi, può significativamente ridurre questo tipo di disagi e migliorare la qualità di vita delle pazienti che ne sono affette.

La chirurgia di riduzione del seno deve essere eseguita su pazienti che abbiano raggiunto la maggiore età o il completo sviluppo fisico, perché in fase di crescita la morfologia del seno può cambiare nel tempo.

Le pazienti devono essere in buona salute, sia fisica che psicologica. Infatti, anche l’aspetto psicologico non è da sottovalutare, poiché la paziente deve poter avere delle aspettative realistiche rispetto ai risultati raggiungibili.

La mastoplastica riduttiva non può essere eseguita durante la gravidanza o l’allattamento. In caso si soffrisse di eventuali patologie (per esempio cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, autoimmuni, etc) è fondamentale informare il medico e valutare caso per caso se l’intervento può essere consigliabile o meno.

Candidate ideali per la chirurgia di riduzione del seno

Candidato ideale

Candidato ideale


Gli esperti ISAPS precisano che le candidate per l’operazione di mastoplastica riduttiva sono donne che presentano dei sintomi e fastidi fisici dovuti sia al peso che alla conformazione del seno quando questo è molto grande (ipertrofia mammaria). Infatti, come evidenziato anche in un articolo pubblicato nel 2019 su Scientific Report e disponibile su Nature, le donne con un seno di grandi dimensioni o affette da macromastia o gigantomastia soffrono di sintomi come dolore al collo e alla schiena, che possono condurre a mal di testa cronici e impedimenti motori. In alcuni casi, inoltre, può provocare anche altri problemi, come mastopatia e ulcere cutanee nelle pieghe inframammatire. Oltre a questi problemi tipo fisico, il disagio legato a un seno di grandi dimensioni può avere conseguenze anche psicologiche e le donne che ne soffrono possono trovarsi a dover affrontare problemi anche a livello sociale, in quanto soggette a una ipersessualizzazione del loro corpo. Un intervento di riduzione mammaria, quindi, può significativamente ridurre questo tipo di disagi e migliorare la qualità di vita delle pazienti che ne sono affette.

La chirurgia di riduzione del seno deve essere eseguita su pazienti che abbiano raggiunto la maggiore età o il completo sviluppo fisico, perché in fase di crescita la morfologia del seno può cambiare nel tempo.

Le pazienti devono essere in buona salute, sia fisica che psicologica. Infatti, anche l’aspetto psicologico non è da sottovalutare, poiché la paziente deve poter avere delle aspettative realistiche rispetto ai risultati raggiungibili.

La mastoplastica riduttiva non può essere eseguita durante la gravidanza o l’allattamento. In caso si soffrisse di eventuali patologie (per esempio cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, autoimmuni, etc) è fondamentale informare il medico e valutare caso per caso se l’intervento può essere consigliabile o meno.

Bibliografia

Collaboratori del trattamento

Dott. Tommaso Savoia
Dott. Tommaso Savoia
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