Dopo gli studi in giornalismo digitale si è specializzata nella redazione di articoli su Salute e Medicina, dal 2014 scrive di moda, bellezza e chirurgia plastica.

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  • L’asimmetria mammaria
  • Perché il seno è asimmetrico?
  • Operazioni correttive dell'asimmetria mammaria
  • L’intervento è supportato dal SSN?
  • Bibliografia

L’asimmetria mammaria

Il seno esercita una forte influenza sulla sicurezza e l’apprezzamento di sé stesse per molte donne, è spesso fonte di complessi per un seno troppo grande, troppo piccolo, troppo appuntito, cascante… o anche troppo asimmetrico. Oggi, la chirurgia estetica fornisce una soluzione efficace per rispondere all'asimmetria mammaria e aiutare le donne a superare i loro complessi.

seno asimmetrico

Perché il seno è asimmetrico?

Le asimmetrie mammarie sono normali, pochissime donne hanno seni perfettamente simmetrici. L'asimmetria di solito si manifesta nel corso dello sviluppo del seno durante la pubertà. Uno dei due seni è spesso un po' più sviluppato dell'altro, ma il disagio si verifica se l'asimmetria è molto evidente e colpisce la donna psicologicamente.

L'asimmetria può riferirsi al volume del seno, ma non solo, e può includere:

  • la forma del seno
  • la posizione del seno sul torace
  • la dimensione dell'areola e del capezzolo

Possiamo classificare le asimmetrie in due categorie:

  • Asimmetria semplice (volume, forma, posizione...)
  • Asimmetria con malformazione (asimmetria + seno tuberoso, sindrome di Poland...)

Questo inestetismo può intensificarsi a seguito di un aumento di peso, di una gravidanza e dell’allattamento, in quest’ultimo caso il seno quello più grande produrrà più latte dell'altro, accentuando ulteriormente l’asimmetria.

asimmetria mammaria

Operazioni correttive dell'asimmetria mammaria

L'obiettivo delle operazioni correttive è quello di armonizzare queste asimmetrie, secondo i desideri della paziente. Le possibilità di intervento sono varie e solitamente il chirurgo prenderà come modello uno dei seni della paziente per poi opererà l'altro in modo da renderlo simmetrico e armonico, ma se la paziente lo preferisce si potrà anche scegliere di operare entrambi i seni.

  • Mastoplastica additiva con protesi o lipofilling

È possibile scegliere di aumentare uno dei due seni per ridurre l'asimmetria mammaria, oppure aumentare il volume di entrambi attraverso l’uso di protesi di dimensioni diverse. Il posizionamento di una protesi mammaria (monolaterale o bilaterale) è una soluzione efficace per recuperare il volume. Le incisioni per l’inserimento delle protesi in silicone (che verranno posizionate sopra o sotto il muscolo) possono essere effettuate in diversi punti. La dimensione e la forma dell'impianto saranno scelte dalla paziente e dal suo chirurgo in modo da soddisfare al meglio gli obiettivi dell'intervento. L'aumento del seno si realizza in anestesia generale con un ricovero di un giorno. Saranno necessari alcuni giorni di assenza dal lavoro e potrete beneficiare dei primi risultati 2 o 3 mesi dopo l'operazione.

Le dimensioni del seno possono essere incrementate anche mediante lipofilling. Questa tecnica consiste nell'iniettare cellule di grasso da una zona all'altra del corpo. Il tessuto adiposo prelevato viene trattato prima di essere trasferito al seno. Il volume aggiunto sarà inferiore rispetto a una protesi, infatti è possibile ottenere al massimo fino ad una taglia in più, anche perché parte del grasso verrà naturalmente riassorbito dall'organismo. Questa operazione si effettua in 3 fasi: liposuzione, preparazione del grasso e infine la sua reiniezione. Il lipofilling viene effettuato in anestesia generale e la paziente può tornare a casa lo stesso giorno dell'intervento.

  • Mastoplastica riduttiva

La riduzione del seno consente di ridurre il volume di uno o entrambi i seni per raggiungere la dimensione ideale. L'operazione consiste nell'asportare i tessuti e la ghiandola mammaria in eccesso per diminuire il volume della mammella. Nel corso dell’intervento, il chirurgo riposizionerà l'areola e rimuoverà la pelle in eccesso. La mastoplastica riduttiva regola il seno per renderlo simmetrico. Questa operazione viene eseguita in anestesia generale e ricovero per 24 ore. Come con l'aumento del seno, i risultati inizieranno a essere visibili dal terzo mese postoperatorio.

  • Mastopessi

Se l'asimmetria è dovuta a una differenza nella posizione delle areole o a una ptosi, la mastopessi può essere una soluzione. Questa operazione, chiamata anche lifting del seno, consente di rimodellare il seno e di sollevare e riposizionare i capezzoli. La mastopessi può essere combinata anche con la riduzione o con l'aumento del seno, se necessario. Ci sono diverse tecniche per cui optare: round-block (incisione periareolare), incisione a T invertita o incisione verticale. L'intervento viene eseguito in anestesia generale e come per gli altri interventi è previsto un ricovero di 24 ore. I primi risultati sono quasi immediatamente apprezzabili anche se il seno sarà gonfio e il risultato finale si vedrà dopo diversi mesi.

È possibile combinare tra loro queste tecniche, ad esempio riduzione del seno e aumento del seno se nessuno dei seni della paziente le si addice, o mastopessi e operazioni di riduzione o aumento del seno.

asimmetria mammaria e SSN

L’intervento è supportato dal SSN?

La gestione da parte del Servizio Sanitario Nazionale della chirurgia correttiva per l'asimmetria mammaria dipende dalla gravità dell'asimmetria. Nei seguenti casi, è possibile il pagamento dell'intervento, ma le regole e i criteri per accedervi potrebbero variare tra le diverse Regioni italiane:

  • l'asimmetria è associata a una malformazione del seno (sindrome di Poland; seno tuberoso)
  • ipotrofia di una delle mammelle (se la coppa di uno dei seni è inferiore ad A)
  • ipertrofia di una delle mammelle (asportazione di oltre 300 g di ghiandola in uno dei seni)

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