Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Copywriter e redattrice con esperienza in giornalismo e comunicazione. I suoi articoli sono incentrati soprattutto su attualità, salute e benessere.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 18 gen 2019

Informazione addizionale

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  • Introduzione
  • Cos'è un otoplastica?
  • Come faccio a sapere se sono un candidato per l'otoplastica?
  • Come avviene la prima visita per l'otoplastica?
  • Come scegliere un chirurgo estetico per l'otoplastica?
  • Come si svolge la chirurgia delle orecchie a sventola?
  • Com'è il postoperatorio dell’otoplastica?
  • Rischi e possibili effetti collaterali dell'otoplastica
  • I risultati dell’otoplastica
  • Quali sono le altre tecniche per eseguire un otoplastica?
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

L’otoplastica o correzione delle orecchie a sventola, avviene spesso dopo essere stati oggetto di prese in giro per la forma delle proprie orecchie, causando un grande complesso e diventando fonte di conflitti scolastici o imbarazzo sociale. Secondo i dati delle ISAPS (International Society of Aesthetic Plastic Surgery), sono state eseguite più di 12.000 otoplastiche nel 2016 in Italia e, sempre secondo la stessa fonte, questa operazione si trova all'undicesima posizione tra gli interventi di chirurgia estetica di maggior successo nel mondo.

*Video ceduto dal Dott. Fierro

Correzione orecchie a sventola risultati

*Immagine ceduta dal Dott. Delfino

Cos'è un otoplastica?

Il 5,6% della popolazione, sia maschile che femminile ha le orecchie a sventola ed è afflitta dal disagio di convivere con questo inestetismo, afferma la Dott.ssa Arianna C. Sanzo.  L'otoplastica è l'operazione che permette di correggere la posizione delle orecchie a sventola, per avvicinarle alla testa. Questo intervento, inoltre, può servire anche a ridurre le dimensioni delle orecchie grandi.

Le orecchie a sventola - chiamate anche orecchie prominenti o orecchie ad ansa - sono il risultato di un difetto anatomico del padiglione auricolare, dovuto a una eccessiva prominenza della conca e all’assenza o riduzione delle pieghe fisiologiche dell’orecchio (elice ed antelice), spiega il Dott. Michele P. Grieco.

L’otoplastica permette, quindi, di intervenire su questi inestetismi, rimodellando la forma dell’orecchio, attraverso il riposizionameto delle orecchie più vicine alla testa, la riduzione della prominenza della cartilagine della conca e la creazione delle pieghe assenti, illustra il Dott. Grieco.

L’intervento ha la durata di circa 1 ora, si svolge in anestesia locale assistita, non prevede degenza e può dare molte soddisfazioni ai pazienti che lo realizzano, rassicura la Dott.ssa Albina D’Alessandro.

Come faccio a sapere se sono un candidato per l'otoplastica?

Le persone che godono di un buono stato di salute psico-fisica e che possiedono le orecchie a sventola e vivono con imbarazzo questo inestetismo sono i migliori candidati per eseguire un otoplastica. Le orecchie a sventola, spesso, rappresentano più spesso un problema per gli uomini, che difficilmente riescono a nasconderle indossando i capelli corti.

L’otoplastica, chiarisce la Dott.ssa D’Alessandro, può essere realizzata già sui bambini a partire dai 5-6 anni, quando l’orecchio ha raggiunto il suo completo sviluppo. Quindi è possibile eseguire l'operazione di correzione delle orecchie a sventola già in età prescolare, nel caso in cui i genitori desiderassero prevenire eventuali disagi con i compagni di scuola.

Otoplastica nei bambini

La maggior parte dei chirurghi plastici consiglia ai genitori di osservare il comportamento del loro bambino riguardo alle orecchie prima di decidere se sottoporlo o meno all’otoplastica. È preferibile non insistere e aspettare di verificare che il bambino manifesti da solo il desiderio di non avere più le orecchie a sventola e non parlargli di questo intervento se non ha fatto commentati sulle sue orecchie.

I bambini che diventano oggetto di derisione da parte dei loro coetanei saranno quelli che faranno il primo passo e parleranno di questo problema con i loro genitori. In genere, sono proprio questi bambini quelli che collaborano di più durante l'intervento e che risultano poi più soddisfatti del risultato.

Correzione orecchie a sventola bambini

*Immagine ceduta dal Dott. Delfino

Quando correggere le orecchie a sventola

Come avviene la prima visita per l'otoplastica?

Durante la prima visita, il chirurgo valuterà l’entità del problema e la forma delle orecchie e consiglierà la tecnica più efficace per ogni singolo caso. Inoltre, fornirà anche le istruzioni da seguire per prepararsi con successo per l’intervento chirurgico di otoplastica.

Nel corso delle visite preliminari a qualsiasi intervento chirurgico è dovere del paziente fornire al chirurgo tutti i dettagli rispetto alla propria storia clinica e al proprio stile di vita, in modo che il medico possa effettuare tutti i dovuti accertamenti (esami ematici, analisi cliniche etc.) e valutare la fattibilità dell’operazione.

È importante parlare con il chirurgo delle proprie aspettative rispetto all’intervento, in modo che possa dare la sua opinione rispetto ai risultati realistici che si possono ottenere e che possa spiegare al paziente cosa aspettarsi esattamente dall’intervento.

Come scegliere un chirurgo estetico per l'otoplastica?

Come per qualsiasi operazione di chirurgia estetica, è importante scegliere un chirurgo certificato dall'Ordine Nazionale dei Medici e Chirurghi. Fai la tua ricerca sul sito ufficiale della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e controlla il campo di specializzazione del tuo chirurgo.

Ti consigliamo, inoltre, di visitare la clinica o l'ospedale dove verrà eseguita la procedura e di verificare le condizioni dei locali.

In Italia, solo i chirurghi specializzati in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, così come i chirurghi Otorinolaringoiatri e i chirurghi Maxillo-facciali sono autorizzati a eseguire un otoplastica.

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Otoplastica procedura

Come si svolge la chirurgia delle orecchie a sventola?

L’otoplastica si esegue con anestesia locale e sedazione mentre nei pazienti più piccoli può essere preferibile ricorrere all’anestesia generale, afferma il Dott. Federico Greco. L’operazione si svolge in regime ambulatoriale o day hospital, quindi il rientro a casa avviene poco dopo la fine dell’intervento.

La procedura dura dai 30 minuti (se si interviene su un solo orecchio) a 1 ora (se si interviene su entrambe le orecchie). La procedura prevede che il chirurgo esegua delle piccole incisioni nascoste dietro l’orecchio o tra le pieghe naturali del padiglione auricolare, in modo che non rimangano cicatrici visibili. Grazie a queste incisioni il chirurgo potrà procedere con l’asportazione di una piccola ellissi di cute dal lato posteriore dell’orecchio - come spiega il Dott. Greco - in modo da poter riposizionare e modellare la cartilagine auricolare, fissandola con punti di sutura nella nuova posizione.

Ogni chirurgo adatterà la tecnica in base alle caratteristiche individuali di ciascun paziente, utilizzando la procedura e gli accorgimenti che riterrà più opportuni per ogni caso.

Com'è il postoperatorio dell’otoplastica?

Una volta completato l’intervento, il paziente può lasciare l’ambulatorio dopo circa 2 ore con la medicazione che verrà applicata al termine dell’operazione. La medicazione consiste in una benda collocata sulle orecchie che al terzo giorno verrà sostituita con una fascia elastica da indossare per 2 settimane durante la notte, spiegano gli specialisti della Clinica Estetica Europa, i quali aggiungono che è possibile riprendere le normali attività quotidiane già a partire dal giorno successivo all’otoplastica. Per quanto riguarda l’attività sportiva, consigliano invece di aspettare almeno un mese.

Durante il decorso postoperatorio, segnala il Dott. Greco, è normale avvertire un certo dolore, che potrà essere comunque gestito dal paziente tramite gli analgesici prescritti dallo specialista. Inoltre, durante il primo periodo le orecchie potrebbero apparire gonfie e tumefatte, ma questo gonfiore si riassorbirà nell’arco di circa 30 giorni. È possibile che la sensibilità delle orecchie risulti alterata per alcuni mesi, ma in ogni caso non influisce in alcun modo sull’udito, tranquillizza il Dott. Greco.

Consigli e istruzioni generali per il postoperatorio:

  • dormi per un mese con la fascia ed evita di dormire su un fianco
  • non indossare occhiali pesanti per i primi due mesi
  • evitare di guardarti costantemente nello specchio, lividi e gonfiore hanno bisogno di diversi giorni prima di scomparire
Prima e dopo otoplastica

*Immagine ceduta dal Dott. Sanna

Rischi e possibili effetti collaterali dell'otoplastica

I rischi o le complicanze della chirurgia dell'orecchio sono quelli di qualsiasi altra procedura chirurgica. Si può presentare del dolore localizzato nel padiglione auricolare che potrà essere trattato con farmaci antidolorifici. È comune che possano insorgere dei lividi, e che la sensibilità dell'orecchio possa risultare alterata, ma si ristabilirà con il passare delle settimane.

Le complicazioni legate alla chirurgia dell'orecchio non sono frequenti e, come rassicura anche il Dott. Mario Dini, si tratta di un intervento abbastanza semplice che se eseguito da mani esperte in strutture autorizzate può dare buoni risultati.

I rischi e le complicanze sono così riassumibili:

  • Lividi e gonfiore: sono comuni, ma scompaiono nel corso dei giorni. Un orecchio può apparire più gonfio rispetto all'altro, dando un aspetto di asimmetria che comunque si risolve nella maggior parte dei casi.
  • Irregolarità: sono normali nel periodo dell’immediato postoperatorio, fino a quando la pelle si adatta alla nuova forma della cartilagine.
  • Asimmetria: le piccole asimmetrie sono normali perché le orecchie non sono mai uguali, neanche prima dell'intervento.
  • Infezione: si tratta di una complicanza rara, ma nel caso in cui dovesse verificarsi, verrà somministrata dal medico una terapia antibiotica.
Correggere la forma delle orecchie

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Pozzi

I risultati dell’otoplastica

Il risultato è generalmente stabile nel tempo, afferma il Dott. Greco, con un buona soddisfazione del paziente. Infatti, i benefici psicologici di questo intervento sono solitamente immediati e migliorano l'autostima e le relazioni sociali della persona che decide di sottoporsi a questa operazione.

Il risultato finale è davvero apprezzabile tra i 6 e i 12 mesi successivi all’operazione, quando l'infiammazione è completamente riassorbita.

È importante che il paziente lavori con il proprio medico per stabilire obiettivi reali in merito all'aspetto delle orecchie ottenibile tramite un otoplastica: più di settanta fattori contribuiscono a un buon risultato. Nel caso il risultato non fosse soddisfacente è comunque possibile intervenire nuovamente dopo circa 3 mesi dalla prima operazione. Tieni presente che è normale percepire delle piccole asimmetrie dopo l'operazione, perché è impossibile fare due orecchie completamente uguali.

Quali sono le altre tecniche per eseguire un otoplastica?

Earfold:

I dispositivi Earfold hanno praticamente rivoluzionato l'otoplastica, consentendo di eseguire questa procedura senza interventi chirurgici invasivi. Si tratta di un dispositivo prodotto dall’azienda farmaceutica Allergan che, una volta inserito con una procedura di soli 20-30 minuti, permette di correggere le orecchie a sventola con la sola anestesia locale e nello studio del medico, come chiarisce il Dott. Dini.

Gli impianti Earfold hanno una forma a U, sono realizzati in una lega metallica di nichel e titanio (il Nitinol) e sono ricoperti di oro 24 carati per essere meno visibili - come precisa il Dott. Carlo Melloni - e agiscono piegando il padiglione auricolare per ricreare la la piega dell’antelice.

Il Dott. Melloni, in uno dei suoi articoli, spiega nel dettaglio quali sono i vantaggi di questa tecnica:

  • può essere applicato su adulti e bambini a partire dai 7 anni in su
  • l’inserimento richiede solo una micro incisione di 5-6 mm che non lascia cicatrici visibili
  • l’applicazione richiede solo 20-30 minuti
  • la guarigione è rapida e non c’è bisogno di bende o medicazioni
  • la forma dell’orecchio può essere stabilita prima dell’intervento

I fili tensori:

L’otoplastica con fili di trazione - detta anche otoplastica non chirurgica - può essere eseguita per correggere le orecchie a sventola o l’incompleta curvatura delle pieghe dell’antelice, spiega il Dott. Luca Leva.

L’intervento, che richiede circa 30 minuti, può essere eseguito in ambulatorio con la sola anestesia locale e senza medicazione, inoltre permette l’immediato ritorno alle normali attività quotidiane.

I fili di trazione vengono inseriti tramite speciali aghi nel padiglione auricolare per fissare la cartilagine dell’antelice e creare la piega che prima era assente e riavvicinare le orecchie alla testa, eliminando l’effetto a sventola. Il risultato è immediato e migliora con il passare dei giorni per via dell’azione di ancoraggio innescata dal processo di fibrosi dei tessuti trattati.

Dubbi e domande frequenti

  • A partire da che etá si può fare l’otoplastica? “Dai 6 anni, perché lo sviluppo della cartilagine è ultimato e andando a scuola il bambino rischia il trauma psicologico da parte degli altri”, Dott. Luca Grassetti
  • Fino a che età è possibile eseguire l’otoplastica? “Per gli adulti non ci sono limiti di età”, equipe medica Centro Genesy
  • È possibile rimpicciolire le orecchie grandi? “Si deve fare una otoplastica di riduzione, un intervento poco richiesto rispetto alla classica otoplastica, ma molto efficace”, Dott. Gianluca Campiglio
  • L’otoplastica può compromettere l’udito? “Non c’è nessun pericolo, perchè si agisce sul padiglione auricolare non sull'orecchio interno”, Dott. Leonardo Michele Ioppolo
  • Le cicatrici dell’otoplastica sono evidenti? “Assolutamente no: le cicatrici sono posizionate dietro l’orecchio a livello della conca e quindi non visibili”, Dott. Gaspare Reina
  • Quando potrò indossare gli occhiali dopo l’otoplastica? “In genere dopo la rimozione dei punti di sutura non vi sono problemi nell'indossare gli occhiali”, equipe medica Centro Genesy
  • Quando potrò lavarmi i capelli dopo l’otoplastica? “Meglio aspettare la rimozione dei punti di sutura prima di bagnare la zona trattata, quindi bisogna prestare attenzione quando si laverà i capelli”, Dott. Cristiano Biagi
  • Posso andare in piscina dopo l’otoplastica? “Per il nuoto è preferibile aspettare minimo 2 mesi per evitare che il contatto con la cuffia faccia macerare troppo le cicatrici retroauricolari”, Dott. Marco Gerardi

Testimonianze

“Io e la mia sorellina di 13 anni ci siamo operate di otoplastica per correggere le orecchie a sventola. Ora siamo molto contente del risultato, nonostante siamo state informate che per l’esito definitivo dobbiamo attendere ancora un poco, ma è una cosa che sia io che mia sorella rifaremmo perché si è svolto tutto nel migliore dei modi” Leggi l'esperienza completa

iris96 - Trento (Città), Trento

“Per molte persone le orecchie a sventola vengono definite semplicemente "difetto", per me è stato (finalmente posso parlare al passato!) un vero incubo. L'intervento è riuscito perfettamente e sono estremamente soddisfatta di tutto” Leggi l'esperienza completa

Ornella_ - Napoli (Città), Napoli

“Era da anni che volevo aggiustare le mie orecchie a sventola, finalmente ho trovato il coraggio e ora sono contentissima. Risultato ottimale. Lo rifarei altre 1000 volte” Leggi l'esperienza completa

Rosyge - Caserta (Città), Caserta

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