Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Giornalista laureata presso l’Universidad Ramon Llull specializzata in redazione di articoli su Salute e Medicina Estetica dal 2014, esperta in tematiche relative alla mastoplastica.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 4 lug 2019

Informazione addizionale

Navigazione

  • Introduzione
  • Cos’è la blefaroplastica?
  • Come so se posso fare la blefaroplastica?
  • Come scegliere il chirurgo per la blefaroplastica?
  • Come sarà la prima visita con il chirurgo?
  • Come si svolge la blefaroplastica?
  • Tecniche combinate di blefaroplastica
  • Tecniche di blefaroplastica non chirurgica
  • Recupero post operatorio della blefaroplastica
  • Complicazioni e possibili effetti collaterali
  • Risultati
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

La blefaroplastica, conosciuta anche come chirurgia delle palpebre ha l’obiettivo di correggere le borse o la pelle in eccesso che si formano sulle palpebre superiori o inferiori, che, oltre a creare un disagio estetico, talvolta possono anche interferire con la vista. Secondo i dati pubblicati dall’ISAPS nel 2016 sono stati realizzati 42,483 interventi di blefaroplastica in tutta Italia.

*Video ceduto dal Dott. Smeraglia

Come si fa blefaroplastica

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Stelian

Cos’è la blefaroplastica?

La chirurgia delle palpebre rientra tra gli interventi di Chirurgia Estetica rivolti alla distensione della pelle del contorno occhi. Serve per eliminare le palpebre cadenti e le borse sotto gli occhi, a seconda delle necessità di ogni paziente. Inoltre, permette anche di estrarre il tessuto adiposo depositato sotto gli occhi e lavorare sul muscolo inferiore e superiore. L’obiettivo della blefaroplastica è quello di recuperare uno sguardo più vivo ed eliminare l’effetto degli occhi stanchi, ringiovanendo lo sguardo.

Come precisa il Dott. Marco Gerardi: “si tratta di una asportazione della pelle delle palpebre con aspirazione delle parti superiori delle borse di grasso che producono il difetto estetico, l'intervento si conduce con escissioni di cute nella parte superiore della palpebra con un piccolo taglietto a 2 millimetri dalle ciglia”.

È importante sottolineare che la blefaroplastica non serve per eliminare le zampe di gallina o altri tipi di rughe né per sollevare le sopracciglia, come specificato anche dalle linee guida della SICPRE, peró può essere realizzata in abbinamento ad altre operazioni in modo da poter ottenere l’effetto di ringiovanimento che si desidera.

Riassumendo, la blefaroplastica serve per correggere:

  • eccesso di pelle che ostacola la vista
  • eccesso di grasso sulla palpebra superiore
  • aspetto stanco o invecchiato
  • borse sotto gli occhi

Come so se posso fare la blefaroplastica?

I pazienti ideali per la blefaroplastica sono persone che godono di una buona salute, sia fisica che psicologica. L’età indicativa per realizzare una blefaroplastica è a partire dai 35 anni, però dipende sempre dalle caratteristiche genetiche ed ereditarie preesistenti di ciascun paziente e, come afferma il Dott. Alberto Peroni Ranchet in risposta a una paziente, “non esiste un’età minima stabilita, in quanto dipende dall’anatomia e dalle esigenze personali di ciascuno”.

La SICPRE sconsiglia la blefaroplastica ai pazienti che soffrono di patologie oculari, come per esempio l’occhio secco di grado severo, perché qualsiasi intervento chirurgico degli occhi o delle palpebre potrebbe aggravare il disturbo. Al contrario, i problemi legati alla retina o al glaucoma di solito non costituiscono un problema per poter realizzare la blefaroplastica. Anche i pazienti precedentemente operati per la cataratta o per la correzione di miopia o ipermetropia tramite laser non dovrebbero riscontrare problemi nell'eseguire l’intervento, ma in ogni caso è sempre meglio informare il chirurgo e decidere se effettuare o meno l’operazione seguendo il suo consiglio.

È fondamentale comunicare sempre al chirurgo eventuali patologie o disturbi medici, come per esempio problemi di tiroide, pressione arteriosa, patologie vascolari o diabete. Un altro dato importante sul quale il medico deve essere messo a conoscenza è l’eventuale presenza di glaucoma, distaccamento della retina o secchezza oculare. In questi ultimi casi si avrà sicuramente bisogno di effettuare una visita specialistica con un Oftalmologo per accertare le condizioni degli occhi prima dell’intervento.

*Video ceduto dalla Dott.ssa Pozzuoli

Chirurgo blefaroplastica

Come scegliere il chirurgo per la blefaroplastica?

La scelta del chirurgo deve partire innanzitutto dalla verifica del suo percorso di studi e della sua specializzazione: il medico adeguato a realizzare la blefaroplastica deve essere uno specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva.

Lo specialista di riferimento deve essere sempre un medico accreditato e specializzato. Per avere la garanzia di rivolgersi a un medico abilitato all'esecuzione di questo intervento si consiglia di consultare gli elenchi dei membri delle principali società di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva, come per esempio la SICPRE.

Risultato blefaroplastica palpebre

*Immagine ceduta dal Dott. Napoli

Come sarà la prima visita con il chirurgo?

Durante la prima visita si parlerà dei risultati che il paziente desidera ottenere e si farà una valutazione dello stato di salute generale, includendo anche analisi della vista e della produzione lacrimale. Al momento di illustrare la propria storia clinica si dovrà menzionare anche se si assumono medicinali, fumo o alcool. Nel caso in cui si debbano indossare occhiali da vista o lenti a contatto potrebbe essere richiesto un esame oculistico.

Nel corso della prima visita si valuterà se sarà necessario intervenire solo sulle palpebre superiori o inferiori o se dovranno essere operate entrambe e anche se sarà necessario completare l’intervento con altre operazioni o trattamenti di Medicina Estetica, come per esempio suggerisce il Dott. Massimo Re. Inoltre, verrà spiegato tutto il procedimento al paziente: da come si svolgerà la procedura e il tipo di anestesia, fino agli eventuali rischi, le cure post operatorie e i costi.


Infine, il chirurgo darà indicazioni su come prepararsi all’intervento e in particolare sull’alimentazione da seguire e su come comportarsi rispetto al consumo di alcool o tabacco e all'assunzione di alcuni farmaci. In genere, si consiglia di non assumere aspirina e smettere di fumare almeno due settimane prima dell’intervento, in modo da facilitare il processo di cicatrizzazione.

Come si svolge la blefaroplastica?

La blefaroplastica deve essere realizzata in una sala operatoria e si tratta di un intervento eseguito in regime ambulatoriale. In genere si dovrà rimanere sotto osservazione solo per qualche ora e poi sarà possibile tornare a casa.

L’operazione ha una durata compresa tra 1 e 3 ore, ma se dovesse eseguirsi in abbinamento a un altro intervento ovviamente la durata sarà superiore. È sufficiente l’anestesia locale con sedazione, ma in alcuni casi può essere eseguita anche con anestesia totale a seconda delle preferenze espresse dal chirurgo o dal paziente.

Dopo l’operazione si applica una pomata oculare e prodotti specifici contenenti soluzione fisiologica molto fredda per facilitare il riassorbimento di gonfiori o eventuali fastidi. I pazienti possono ritornare alle normali attività della vita quotidiana dopo circa 10-12 giorni dall’operazione.

I segni delle incisioni si noteranno appena, dato che vengono effettuate in corrispondenza delle linee naturali presenti tra le palpebre inferiori e superiori, sotto le ciglia. Queste incisioni permettono di separare la pelle dal tessuto adiposo e dal muscolo, in modo da consentire l’estrazione del grasso o della pelle in eccesso. Le incisioni verranno chiuse con punti di sutura molto sottili.

In caso di pazienti molto giovani che presentano solo un eccesso di adipe, generalmente, si opta per una blefaroplastica transcongiuntivale delle palpebre inferiori, una procedura che prevede l’incisione dentro la palpebra stessa che quindi non lascia una cicatrice visibile e che guarirà in circa 3 o 4 giorni. Questa tecnica non viene utilizzata nell’eventualità in cui si dovesse rimuovere anche un eccesso di pelle.

Come si fa la blefaroplastica

*Immagine ceduta dal Dott. Volpe

Tecniche combinate di blefaroplastica

Qualora l’obiettivo del paziente fosse un miglioramento o ringiovanimento dello sguardo, che non preveda solo l’eliminazione delle palpebre cadenti o delle borse, la blefaroplastica può essere anche accompagnata da alcuni interventi aggiuntivi che potranno contribuire ad ottenere un risultato più completo. Questi interventi combinati includono:

  • Blefaroplastica con lipofilling: si tratta di una blefaroplastica tradizionale, alla quale però si aggiunge l’eliminazione delle occhiaie con lipofilling, ovvero con l’infiltrazione di grasso autologo. La tecnica del lipofilling consente anche di correggere altri inestetismi del viso, come i solchi naso-genieni o alcune rughe d’espressione come le zampe di gallina o le rughe tra le sopracciglia. Questa procedura dona un risultato globale, normalmente, più soddisfacente perché permette di ringiovanire non solo lo sguardo, ma il viso nel suo complesso.
  • Blefaroplastica con Nanofat: ha l’obiettivo di migliorare il colore e l’aspetto delle occhiaie scure. Il Nanofat è una combinazione di grasso autologo del paziente, cellule staminali e fattori di crescita che aiuta la cicatrizzazione della zona trattata e la correzione delle rughe.
  • Cantopessi: oltre a ringiovanire lo sguardo, questa operazione serve a rimodellare la forma degli occhi, creando una forma più allungata o a mandorla.

*Video ceduto da Dott.Guarino

Tecniche di blefaroplastica non chirurgica

Alcuni pazienti o chirurghi potrebbero preferire un trattamento non chirurgico per risolvere il loro inestetismo. Per questo, attualmente, esistono anche alcune alternative alla chirurgia:

  • Blefaroplastica laser: l’obiettivo è lo stesso della tecnica chirurgica e anche questa procedura viene realizzata con anestesia locale e sedazione. La differenza consiste nel fatto che le incisioni vengono eseguite con un raggio laser invece che con il bisturi. Solitamente si utilizza il Laser CO2. Il vantaggio del laser è che nel momento in cui si esegue l’incisione vengono anche cauterizzati i vasi sanguigni, quindi la perdita di sangue durante l’intervento è minima. Una volta realizzato il taglio, il chirurgo può rimuovere l’eccesso di grasso, pelle o tessuto e quindi procedere con la suturazione. Un altro beneficio del laser è rappresentato dalla possibilità di correggere le rughe della palpebra grazie all’azione del resurfacing. Per quanto riguarda il post operatorio, permette di evitare la formazione di cicatrici e riduce dolore, infiammazione e arrossamenti, permettendo un recupero più rapido rispetto alla chirurgia classica.
  • Blefaroplastica senza chirurgia: trattamenti estetici come la Radiofrequenza o il Thermage donano un effetto di ringiovanimento anche dello sguardo e permettono di ritornare alle proprie attività quotidiane subito dopo aver terminato la sessione.
  • Blefaroplastica con filler: si inietta acido ialuronico o altre sostanze riempitive nella palpebra superiore o nella zona sopra o sotto il sopracciglio per ottenere un effetto tensore. Se invece si effettua l’iniezione nella zona della palpebra inferiore il risultato sarà un riempimento delle occhiaie infossate. La procedura dura 15 minuti.
  • Blefaroplastica con plasma: si tratta di un’altra tecnica non chirurgica della durata di un’ora e mezza circa. Si esegue con il plasma, una specie di gas ionizzato. Questa procedura produce una biostimolazione della cute che produce delle crosticine che poi cadranno nell’arco di una settimana. Non produce lividi né cicatrici.
Blefaroplastica prima e dopo risultati

*Immagine ceduta dal Dott. Ioppolo

Recupero post operatorio della blefaroplastica

Dopo aver terminato l’intervento viene applicata una pomata nell’area trattata per lubrificare gli occhi e in alcuni casi può essere applicato anche un bendaggio. Se il paziente dovesse avvertire fastidio, il chirurgo valuterà se prescrivere dei farmaci, e in caso di dolore molto acuto il paziente dovrà immediatamente rivolgersi al medico curante. Bisognerà dormire con la testa sollevata per qualche giorno dopo l’intervento e applicare delle compresse fredde.

“Già in una settimana il gonfiore svanisce del tutto, possono persistere dei leggeri lividi ma si può tornare tranquillamente alla normale vita quotidiana”, rassicura il Dott. Cristiano Biagi. Per un buon recupero è però importante seguire le indicazioni del chirurgo, lavare correttamente la zona degli occhi e rispettare il metodo di applicazioni dei colliri per mantenere la zona oculare idratata. Se la blefaroplastica è stata eseguita con punti di sutura, questi verranno rimossi tra il secondo e il settimo giorno.


A partire dal secondo o terzo giorno, sarà possibile ricominciare a leggere o guardare la televisione, non si potranno però utilizzare lenti a contatto per almeno due settimane. Sarà possibile tornare a lavoro dopo 7 o 10 giorni e anche truccarsi. Si raccomanda di usare occhiali da sole per qualche settimana e applicare una protezione solare sulle palpebre.

Durante le prime settimane si potrà notare un aumento della lacrimazione, ipersensibilità alla luce, alterazioni della vista come visione doppia o sfuocata (che però miglirerà in poco tempo). Questi effetti secondari andranno a diminuire con il passare dei giorni, fino a scomparire nel giro di due settimane.

Risultato chirurgia palpebre cadenti

*Immagine ceduta da Dott. Malloggi

Complicazioni e possibili effetti collaterali

Se l’intervento viene eseguito da un chirurgo plastico qualificato le complicazioni saranno rare e di piccola entità. Tuttavia il rischio di infezione o di reazione all’anestesia può essere sempre presente in una certa misura. È importante seguire dettagliatamente le indicazioni del chirurgo in modo da evitare il più possibile il presentarsi di complicanze.

Le complicazioni minori che potranno insorgere spariranno in qualche giorno: visione doppia o sfuocata, edemi o asimmetrie nella cicatrizzazione.

Tra le maggiori complicanze si potrebbe riscontrare una difficoltà nella chiusura completa della palpebra superiore e l'ectropion per eccessivo stiramento della palpebra inferiore, precisa il Dott. Stefano Ranno, il quale però aggiunge che si tratta di eventualità molto rare.

*Video ceduto da Dott.ssa Emiliozzi

Risultati

La blefaroplastica, spiega la Dott.ssa Gabriela Stelian, offre un aspetto più giovane e riposato, uno sguardo più aperto e un netto miglioramento del campo visivo che prima risultava ostacolato dalla pelle in eccesso sulle palpebre. I risultati sono permanenti nella maggior parte dei pazienti.

Nel caso della blefaroplastica tradizionale, le cicatrici possono apparire arrossate anche per qualche mese, ma con il passare del tempo questo colorito cambierà fino ad andare a sparire e diventare impercettibile.

Dubbi e domande frequenti

  • La blefaroplastica può eliminare le zampe di gallina? “La blefaroplastica rimodella le palpebre, non le rughe, dove occorre il botulino o l'acido ialuronico”, Dott. Alberto Peroni Ranchet
  • La blefaroplastica serve per eliminare le occhiaie? “Le occhiaie si possono correggere mediante filler o lipofilling, per le borse occorre la blefaroplastica chirurgica”, Equipe Medica Centro Genesy
  • Ci sono limiti di età per la blefaroplastica? “Non ci sono limiti di età, laddove l'indicazione sia presente, può essere praticata”, Dott. Valter degli Effetti
  • Quanto costa la blefaroplastica? “La blefaroplastica parziale (superiore o inferiore) costa in media 2500 euro, mentre la completa indicativamente 3500 euro”, Dott. Alberto Rossi Todde
  • Per quanto tempo durano i risultati della blefaroplastica? "La durata del risultato è soggettiva perché dipende da fattori costituzionali, ma mediamente si considerano dieci anni", Dott. Ferdinando Rossano, Health Park Group
  • Esiste un intervento per fare gli occhi più grandi? “È possibile allungare gli occhi in senso orizzontale con la cantopessi o con la cantoplastica. Il primo intervento consiste nella sospensione del legamento canale, il secondo in un suo riposizionamento”, Dott.ssa Cristina Bona
  • Dopo quanto tempo è possibile esporsi al sole? “Consiglio di non prendere sole almeno per 4 settimane e poi di usare le creme di protezione solare 50+”, Dott. Ignazio Sapuppo
  • Quanto sono grandi le cicatrici lasciate dalla blefaroplastica? “Le linee di incisione sono sempre su palpebra superiore e inferiore e sono abbastanza nascoste. La parte più visibile è la coda esterna della cicatrice che cade lateralmente all’occhio. In un mese di solito guarisce”, Dott. Egidio Riggio
  • La belfaroplastica può danneggiare la vista? “L'occhio non viene minimamente toccato dall'intervento. I rischi come in qualsiasi procedura chirurgica ci sono, ma quelli legati a complicanze riguardanti la vista sono obiettivamente molto rari”, Equipe Medica Centro Genesy
  • La blefaroplastica è coperta dal SSN? “Nessun intervento con fini estetici è convenzionabile dal Servizio Sanitario Nazionale”, Dott. Pasquale Ruggiero

Testimonianze

“Sono una donna di 55 anni, anche se negli ultimi anni mi vedevo invecchiata non mi ero accorta che tutta quella pesantezza era in gran parte dovuta alla tendina che oramai mi copriva gli occhi. Nessun dolore e nessun ematoma (ho messo ghiaccio per due giorni regolarmente), solo gonfiore che nell’arco di due settimane è sparito. Sono felicissima di averlo fatto” Leggi l'esperienza completa

Marilu63 - Trieste (Città), Trieste

“Avevo le palpebre molto cadenti... la paura maggiore era quella di sconvolgere i miei tratti... invece mi sono affidata alla persona giusta. Sono felicissima” Leggi l'esperienza completa

Soleeluna - Assemini, Cagliari

“Avevo paura del risultato e del dolore che avrei provato durante l'intervento ma il medico è stato davvero professionale e molto rassicurante, quindi è andato tutto molto bene... e dopo una decina di giorni ho tolto i punti e il risultato è stato spettacolare, lo consiglio a chi volesse fare questo tipo di intervento” Leggi l'esperienza completa

Deborah5 - Trieste (Città), Trieste

"Le informazioni contenute in questa pagina sono solo orientative e in nessun caso possono sostituire le informazioni fornite individualmente dal tuo chirurgo plastico, medico estetico o specialista. Se stai valutando la possibilità di sottoporti a un trattamento o a un’operazione di Chirurgia Plastica o Estetica (anche in caso di dubbi o domande) rivolgiti direttamente a un medico specializzato che ti fornirà tutti i chiarimenti opportuni. Guidaestetica non supporta né raccomanda alcun contenuto, prodotto, opinone, professionista medico né nessun altro tipo di materiale o di informazione contenuta in questa pagina o in altre parti del sito."

Collaboratori del trattamento