Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Copywriter e redattrice con esperienza in giornalismo e comunicazione. I suoi articoli sono incentrati soprattutto su attualità, salute e benessere.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 20 feb 2019

Informazione addizionale

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  • Introduzione
  • Cos'è il peeling?
  • A chi può servire il peeling?
  • Come trovare il mio dottore?
  • Come si svolge la prima visita?
  • I diversi tipi di peeling
  • La preparazione per il peeling chimico
  • Come viene fatto un peeling chimico?
  • Il post peeling
  • Risultati
  • Quante sedute di peeling si devono fare?
  • Rischi e complicanze
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

Il peeling non è un trattamento di recente invenzione, tecniche simili venivano infatti adottate già nell'antichità da Greci, Egizi e e Ottomani, i quali usavano creme e unguenti per esfoliare la pelle e mantenerla giovane e fresca. Al giorno d’oggi, sono disponibili molti tipi di peeling e tutti agiscono a diversi livelli di profondità per permettere di rendere più omogeneo il colore della carnagione ed eliminare i piccoli segni del tempo come rughe superficiali, esiti di acne e macchie della pelle.

Peeling viso risultati

*Immagine ceduta dal Dott. Enrico Barberis

Cos'è il peeling?

Il peeling chimico è un trattamento di Medicina Estetica che mira a rigenerare la pelle. La parola stessa può essere tradotta letteralmente dall'inglese come "sbucciare", in quanto elimina uno strato superficiale della pelle per permettergli di rigenerarsi, come precisa il Dott. Domenico Centofanti. Questo effetto è ottenuto grazie all’azione dei principi attivi che compongono il peeling e che penetrano nei diversi livelli del derma o dell'epidermide.

La funzione del peeling dipende dalla tipologia di trattamento e dalla sostanza che lo compone e i suoi obiettivi sono:

  • stimolare un ringiovanimento della pelle del viso
  • uniformare l'incarnato
  • restringere i pori
  • attenuare le rughe superficiali del volto

A chi può servire il peeling?

Esistono diversi tipi di peeling e, a seconda della tipologia scelta, può essere utile per trattare diversi tipi di problemi della pelle, spiega il Dott. Marco Di Clemente. In generale, i peeling sono particolarmente raccomandati per:

  • pelle grassa
  • pori dilatati
  • esiti cicatriziali di acne
  • macchie
  • piccole rughe

Anche se i peeling possono essere realizzati per quasi tutti i tipi di pelle, bisogna procedere con molta cautela con le persone di fototipo 5 o 6, vale a dire con una pelle dal tono opaco o scuro, perché corrono il rischio di depigmentazione.

Peeling viso

*Immagine ceduta dal Dott. Massimo Ceva

Come trovare il mio dottore?

Non possiamo mai sottolineare abbastanza quanto la scelta del medico sia importante. Il peeling – come tutti i trattamenti estetici - deve sempre essere eseguito sotto controllo medico e da un medico specialista, accreditato e competente, per evitare il rischio di ustioni o depigmentazioni.

Ti invitiamo a verificare che il tuo dottore sia un professionista certificato visitando il sito web del Fnomceo. Ti consigliamo anche di cercare su Internet recensioni dei pazienti e immagini di confronto del prima/dopo il trattamento prima di decidere a chi affidarti.

Peeling decolleté risultati

*Immagine ceduta da Polimed

Come si svolge la prima visita?

La prima visita serve per studiare il tuo caso e valutare la tua storia medica completa. Durante questo primo incontro, il medico analizzerà la tua pelle, ascolterà le motivazioni che ti hanno spinto a pensare a un peeling e ti consiglierà il miglior tipo di trattamento da eseguire. Spiegherà dettagliatamente in che modo si svolge il peeling, come prepararsi per il trattamento e anche quali precauzioni prendere dopo il trattamento.

Questa prima consulenza serve in particolare per valutare se ci sono anche eventuali controindicazioni al peeling, come per esempio l'herpes, il diabete o l’ipersensibilità della pelle del viso.

I diversi tipi di peeling

Esistono diversi tipi di peeling, come i peeling chimici, i peeling laser o i peeling meccanici; anche se è vero che quello a cui pensiamo automaticamente quando sentiamo la parola "peeling" è proprio quello chimico. Vediamo, più dettagliatamente, le caratteristiche di ogni diversa tipologia di peeling.

Peeling chimico.

Tra i vari peeling chimici si trovano:

  • peeling superficiale o morbido: solitamente composto da acidi o sostanze derivate da piante da frutto, è il peeling meno aggressivo. Lo strato più superficiale dell'epidermide viene esfoliato, per stimolare la formazione di collagene. Aiuta a uniformare la carnagione e stringere i pori. Con questa tecnica è possibile trattare anche le piccole irregolarità della pigmentazione o dell'acne.
  • peeling medio: solitamente si basa sul TCA (acido tricloroacetico) a diverse percentuali. Colpisce lo strato profondo dell'epidermide. Si raccomanda per eliminare cicatrici superficiali, cicatrici da acne, macchie cutanee dovute al sole e rughe sottili.
  • peeling profondo: i prodotti utilizzati sono molto più aggressivi, come per esempio il fenolo. È un peeling efficace per il trattamento delle rughe. Tuttavia, anche se i risultati sono più evidenti, questo tipo di peeling richiede un lungo periodo di recupero che può influire anche sulla propria vita sociale.

Peeling Laser.

Realizzato con Laser CO2 o Laser Erbium Yag, questo tipo di peeling ha il vantaggio di essere meno doloroso del peeling chimico e meno invasivo. Tuttavia, ci vorranno diverse sessioni per trattare l'intero viso perché agisce zona per zona. Il peeling laser può levigare la pelle e migliorare la texture. Alla fine della sessione, potrebbe apparire un leggero rossore, ma scomparirà nel corso della giornata. Sarà però necessario evitare il sole per tutta la durata del ciclo di trattamento.

Peeling meccanico.

Chiamato anche dermoabrasione o microdermoabrasione, viene usato per trattare pori dilatati, macchie, cicatrici da acne e punti neri. È una tecnica di esfoliazione più o meno profonda, ma che rimane soave. Il viso riacquisterà la sua luminosità con un effetto "nuova pelle". Il manipolo utilizzato esfolia la pelle e la pulisce allo stesso tempo. Sono necessarie da 4 a 8 sessioni di 45 minuti ciascuna per ottenere un risultato ottimale. Anche in questo caso bisogna evitare il sole tra le diverse sessioni.

Peeling chimico dermatologo

*Immagine ceduta dal Dott. Tommaso Anniboletti

La preparazione per il peeling chimico

Sia che si debba eseguire un peeling delicato, medio o profondo, sarà necessario preparare la pelle a casa per almeno 1 o 2 settimane prima del trattamento, come suggerisce anche il Dott. Enis Agolli, con una crema specificia che verrà suggerita dallo specialista in base alle caratteristiche di ogni paziente.

In genere, il medico consiglierà di applicare una crema speciale, leggermente esfoliante, per far riposare la pelle e i melanociti in modo da prevenire il rischio di pigmentazione. 

Alcuni specialisti suggeriscono, inoltre, di evitare l'esposizione al sole non solo dopo il trattamento, ma anche durante il periodo di questa preparazione.

Peeling chimico pori dilatati

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Laura Mazzotta

Come viene fatto un peeling chimico?

Ecco i passaggi che vengono seguiti durante una sessione di peeling chimico:  

  • Prima di tutto il medico rimuoverà il trucco e pulirà la pelle con un tampone.
  • Applicherà quindi un pre-peeling per 1 minuto, che causerà un leggero pizzicore per esfoliare lo strato superficiale dell'epidermide e permettere al peeling di penetrare omogeneamente. Dopo 1 minuto, il prodotto pre-peeling viene risciacquato e la pelle viene asciugata, in modo da essere pronta per ricevere il peeling vero e proprio.
  • Il medico applica il peeling con l’aiuto di un pennello o di un batuffolo di cotone su tutta la superficie del viso. Il paziente sentirà un formicolio o una sensazione di calore sempre più intenso. Nel peeling medio o profondo, la sensazione di bruciore può risultare sgradevole, ma può essere alleviata con la ventilazione.
  • Il medico risciacqua e rimuove il peeling e applica una crema idratante e lenitiva. Per quanto riguarda il peeling superficiale, applicherà prima una crema neutralizzante che fermerà l'azione del principio attivo.

Infine, è importante ricordare che è preferibile realizzare il peeling durante le stagioni di autunno o inverno, quando il sole è meno forte, come precisa anche il Dott. Cesare Giampietro.

Il post peeling

Dopo il peeling la pelle sarà leggermente arrossata - avvertono gli specialisti EsteticaMedica - ma tornerà ad una tonalità normale nel corso della giornata. Potremmo paragonare il rossore a quello di una solarizzazione. Il peeling superficiale o delicato consente di riprendere la normale attività direttamente in giornata.

Dopo un peeling medio con TCA, la pelle sarà rossa e inizierà a esfoliare a partire dal terzo giorno dopo il trattamento per un totale di 3 giorni. È possibile applicare una crema idratante e lenitiva per ridurre questo effetto. Richiede fino a 1 settimana di allontanamento dalla vita sociale.

Il peeling profondo è quello le cui conseguenze sono le più complicate. La tua pelle sarà stata bruciata e avrà bisogno di tempo per rigenerarsi. La pelle sarà rossa e si formeranno delle croste che cadranno gradualmente. Ci vorranno circa 3-4 settimane per riprendere la normale attività sociale. Il paziente potrà risultare abbastanza impressionato e spaventato dagli effetti del post-trattamento del peeling profondo, tuttavia, dopo questo periodo di recupero più o meno lungo, i risultati saranno ugualmente impressionanti.

È importante specificare che, qualunque sia il peeling applicato, sarà necessario evitare l'esposizione al sole durante tutto il periodo del trattamento e per almeno 1 settimana dopo un peeling superficiale.

Peeling chiico acido salicilico

*Immagine ceduta da Studio Ottaviani

Risultati

Il peeling superficiale offre come risultati una pelle più morbida, levigata e luminosa sin dalla prima seduta. L'incarnato e il colorito risultato omogenei e i pori richiusi.

Per quanto riguarda il peeling medio, la pelle sarà rinnovata dopo 2 settimane e apparirà più luminosa e più uniforme, e le macchie e rughe sottili saranno sparite.

Il peeling profondo è un lifting chimico che raggiunge un risultato più visibile, eliminando le rughe e levigando la pelle, lasciando una carnagione luminosa e uniforme.

Bisogna comunque notare che i risultati sono transitori e possono variare da paziente a paziente, come sottolineano gli esperti ISAPS.

Quante sedute di peeling si devono fare?

È possibile eseguire una singola sessione di peeling, tuttavia, a seconda delle esigenze e dei risultati desiderati, il medico può consigliare di eseguire più sedute. Per avere maggiori risultati la Dott.ssa Diletta Vitali suggerisce di abbinare il peeling anche ad altri trattamenti, come per esempio la radiofrequenza o la biorivitalizzazione con acido ialuronico.

Il peeling superficiale è spesso composto da 4 sessioni, tutte distanziate 15 giorni l'una dall'altra, perché la pelle ha bisogno di rinnovarsi. Praticando una seconda sessione di peeling dopo 15 giorni, possiamo ottenere ottimi risultati agendo su una parte più profonda dell'epidermide rispetto al primo trattamento.

Il peeling medio è generalmente composto da una singola sessione, ma il medico può prescrivere una seconda sessione, se necessario, alcuni mesi dopo. Il peeling profondo, invece, viene sempre eseguito in 1 sola seduta.

Alcuni medici preferiscono il peeling superficiale o medio rispetto a quello profondo, che è molto più aggressivo. Infatti, se il peeling superficiale viene ripetuto, è possibile ottenere risultati molto buoni, come quelli di un peeling medio, senza però aggredire eccessivamente la pelle.

Peeling chimico per macchie viso

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Morena Mariani

Rischi e complicanze

I principali rischi del peeling sono:

  • ustione della pelle
  • esfoliazione non omogenea
  • parziale depigmentazione della pelle

È quindi importante rivolgersi a un medico autorizzato e competente per evitare di incorrere in questi rischi. Solo un medico esperto sarà in grado di maneggiare con cura le sostanze chimiche utilizzate durante un peeling.

L’ISAPS avverte, inoltre, che con il peeling profondo al fenolo potrebbero verificarsi aritmie cardiache.

Dubbi e domande frequenti

  • Posso fare il peeling anche se ho dei nei sul viso? “I nei, generalmente, non rappresentano una controindicazione per il peeling. Ma prima di fare il trattamento è opportuno far valutare i nevi da un dermatologo per escludere possibili rischi”, Dott.ssa Paola Nardolillo
  • Quali sono gli effetti collaterali del peeling? “Arrossamento e una lieve irritazione della pelle accompagnata da desquamazione”, Dott. Ignazio Sapuppo
  • Si può usare il make up il giorno dopo il peeling? “È preferibile non usare il make up per alcuni giorni, in particolare nel caso del peeling esfoliante”, Dott.ssa Alessandra Frascolla
  • Durante la gravidanza si può fare il peeing? “La gravidanza è un momento in cui è preferibile evitare ogni tipo di trattamento medico estetico”, Studio medico BiospheraMed
  • Ci sono controindicazioni per fare il peeling durante l’allattamento? “L'allattamento non rappresenta una controindicazione assoluta. Però potrebbe succedere che si verifichino degli effetti collaterali che richiedono un trattamento con farmaci controindicati durante l’allattamento”, Dott. Claudio Bravin
  • Perchè il peeling chimico deve essere eseguito da un medico? “I peeling medici sono diversi da quelli ad uso casalingo o dei centri estetici. Gli acidi impiegati sono diversi e creano un ustione chimica, quindi il medico deve conoscere le sostanze che li compongono e il loro funzionamento” Dott.ssa Anna Maria Ricci

Testimonianze

“Ho fatto un peeling medio. La pelle vecchia ha continuato e sono migliorate anche le rughe del contorno occhi” Leggi l’esperienza completa

Dianayoyocas - Padova (Città), Padova

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