Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Giornalista laureata presso l’Universidad Ramon Llull specializzata in redazione di articoli su Salute e Medicina Estetica dal 2014, esperta in tematiche relative alla mastoplastica.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 18 gen 2019

Informazione addizionale

Navigazione

  • Introduzione
  • Che cos’è il lifting?
  • Come faccio a sapere se sono un candidato per un lifting?
  • Come scegliere il chirurgo per un lifting facciale?
  • Come sarà la prima visita?
  • Come funziona la procedura del lifting facciale?
  • I diversi tipi di lifting del viso
  • Quali risultati si ottengono con il lifting?
  • Come sarà il postoperatorio del lifting?
  • Rischi e complicanze del lifting facciale
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

Con il passare del tempo e dell'invecchiamento, la pelle e i muscoli del viso perdono la loro tonicità. Tra le procedure di Chirurgia Plastica più conosciute e diffuse tra quelle che mirano a eliminare i segni dell’avanzare degli anni, troviamo proprio il lifting del viso o facelift. In un solo anno oltre 427 mila persone si sottoposte a questo intervento nel mondo, mentre in Italia gli interventi di lifting sono stati 8517, secondo le stime pubblicate nel 2016 dall’ISAPS.

*Video ceduto dal Dott. Pizzamiglio

*Video ceduto dal Dott. Siliprandi

Che cos’è il lifting?

Il lifting del viso è noto anche come ritidectomia, ritidoplastica o anche facelift. La parola "lifting" in inglese significa "sollevare" e questa tecnica chirurgica consiste, da un lato, nel riposizionamento corretto delle strutture facciali che con il tempo assumono un aspetto spento e cadente e, dall’altro, nella tensione della pelle di viso e collo per ridurre le rughe e la lassità cutanea. L’obiettivo del lifting, come spiega anche il Dott. Federico Greco, è quello di ringiovanire e migliorare il viso tramite lo stiramento della pelle e dei muscoli del volto.

Il lifting tratta le strutture più profonde dei tessuti facciali (sistema muscolo aponevrotico del viso - SMAS) e può essere eseguito isolatamente o come complemento ad altri trattamenti di Medicina Estetica o interventi chirurgici, come per esempio la chirurgia delle palpebre (blefaroplastica) o il lipofilling, impiegato per reintegrare i volumi del viso che hanno subito uno svuotamento.

Il Dott. Cristiano Biagi definisce il lifting come “la regina delle procedure di ringiovanimento del viso” e spiega che può essere eseguito già a partire dai 40-45 anni, ma che comunque può essere eseguito a qualsiasi età. Secondo il parere dell’esperto, solo agendo sul riposizionamento dei tessuti profondi del viso si può ottenere un risultato che sia naturale e duraturo allo stesso tempo.

A che età fare il lifting

Come faccio a sapere se sono un candidato per un lifting?

Secondo il Dott. Arnaldo Paganelli, le corrette indicazioni del lifting facciale dipendono più che altro dall’aspetto del viso del paziente e dal suo stato di salute generale e non tanto dall’età. Infatti, possono sottoporsi a questa procedura sia uomini che donne che abbiano anche superato i 70 anni. In genere, spiega il Dott. Paganelli, la maggior parte delle richieste di lifting provengono da pazienti di età compresa tra i 50 e 70 anni, ma se le condizioni di salute e fisiche lo consentono l’intervento può essere eseguito anche più avanti negli anni. Lo stesso principio vale per i pazienti più giovani, infatti anche a partire dai 40 anni potrebbero cominciare a presentarsi quelle condizioni di perdita di tonicità della pelle che possono essere trattate con un lifting o con un mini-lifting.

I migliori candidati per un ringiovanimento del viso tramite ritidectomia sono quei pazienti in cui la pelle del viso ha iniziato a cadere, ma mantiene ancora un buon grado di elasticità. Un altro aspetto importante, che sottolinea anche il chirurgo plastico Paganelli, è quello della realisticità delle aspettative del paziente: il lifting donerà sì un aspetto migliore e più giovane, ma non può permettere di riportare indietro le lancette dell’orologio.

Risultato post mini lifting

*Immagine ceduta dal Dott. Salluce

Come scegliere il chirurgo per un lifting facciale?

Non ci stancheremo mai di ripetere quanto la scelta del chirurgo rappresenti il passo più importante per ogni persona che decide di affrontare un'operazione di Chirurgia Plastica ed Estetica.

In Italia, i medici autorizzati e preparati per eseguire in sicurezza un lifting del viso sono i chirurghi con specializzazione in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva. È importante rivolgersi solo a medici dalla comprovata esperienza, soci di associazioni scientifiche come l’AICPE, la SICPRE o l’ISAPS.

I nostri consigli per affrontare al meglio questa difficile scelta sono:

  • verificare sempre il ramo di specializzazione del medico
  • controllare il curriculum di studi tramite una ricerca sul portale dell’Ordine dei Medici e Chirurghi (FNOMCeO)
  • verificare che sia iscritto in una delle società scientifiche menzionate precedentemente
  • effettuare una prima visita con diversi specialisti così da trovare quello che davvero farà più al caso vostro

Infine, ma non per questo meno importante, ricordatevi anche che il chirurgo dovrà ispirarvi assoluta fiducia e sicurezza: non tralasciate quindi di valutare anche l’aspetto empatico e più umano del vostro specialista.

Come trovare chirurgo per lifting

Come sarà la prima visita?

Durante la prima consulenza verranno, innanzitutto, analizzate dal chirurgo la forma del viso e le sue strutture ossee, analizzando le possibili soluzioni chirurgiche a disposizione per ogni singolo caso.

Inoltre, lo specialista valuterà attentamente lo stato di salute del paziente per determinare gli eventuali fattori di rischio di un intervento chirurgico come il lifting facciale. Questi fattori possono includere: ipertensione, diabete, patologie cardiovascolari, problemi di coagulazione o cicatrizzazione.

Nel corso di questa prima visita il chirurgo spiegherà nel dettaglio le diverse tecniche di lifting del viso disponibili, e illustrerà con precisione i passaggi della tecnica scelta, il tipo di anestesia da utilizzare, i possibili rischi della chirurgia e il prezzo totale della prestazione.

Inoltre, durante questa fare lo specialista fornirà anche tutte le informazioni necessarie  prima di affrontare l'intervento chirurgico: dalle istruzioni sulla dieta da seguire nei giorni precedenti l’operazione, fino ai suggerimenti per una corretta assunzione di farmaci e vitamine.  

È importante informare il chirurgo se si assumono medicinali o sostanze come il tabacco o alcolici. Il Dott. Paganelli avverte in particolare sui rischi legati proprio al tabacco: la nicotina è una sostanza vasocostrittiva che riduce l’apporto sanguigno e aumenta quindi il rischio di necrosi e impedisce una corretta cicatrizzazione, favorendo l’insorgere di cicatrici che possono risultare anche deturpanti.

Non dimenticate di rivolgere al chirurgo tutti i vostri, dubbi, perplessità o aspettative rispetto all’intervento già a partire dalla prima visita, in modo che lo specialista possa rassicurarvi e spiegarvi tutte le diverse possibilità a disposizione della Chirurgia Estetica che possono adattarsi alle vostre specifiche esigenze.

Come funziona la procedura del lifting facciale?

Come ogni altra procedura di chirurgia estetica, il lifting deve sempre essere eseguito in una sala operatoria attrezzata e in una clinica accreditata. L’intervento di lifting del viso si svolge in anestesia generale oppure in anestesia locale con sedazione, secondo l’indicazione del chirurgo. L’intervento dura circa 2-3 ore e di solito è richiesta una notte di ricovero. Consigliamo sempre di recarsi alla clinica accompagnati da una persona di fiducia, in modo da poter avere un punto di riferimento nel caso si avesse bisogno di supporto.

Il Dott. Federico Greco offre in uno dei suoi articoli una spiegazione dettagliata dello svolgimento dell’intervento di lifting facciale. Il chirurgo spiega che l’anestesia viene somministrata al paziente dopo che questo è stato addormentato, così che la puntura non venga avvertita dal paziente e la procedura risulti indolore.  A questo punto, il chirurgo eseguirà un’incisione nell’area temporale, dietro l’orecchio, per rimuovere una piccola striscia di capelli. Nel caso in cui si richiedesse anche un lifting della fronte si effettuerà un'incisione anche nel vertice della regione frontale, così da nascondere le cicatrici ai margini del cuoio capelluto. Questa procedura permette al chirurgo di sollevare la pelle del viso e tenderla, stirando la cute e tendendo i muscoli verso l’alto. Infine, si eliminano la pelle e l’adipe in eccesso e si procede con la sutura dei tessuti.

Una volta terminata la procedura chirurgica, si applicano dei bendaggi compressivi, ma morbidi, che possano mantenere la compressione dell’area trattata in modo da ridurre il gonfiore e, allo stesso tempo, proteggere le ferite.

Le cicatrici del lifting sono visibili?

I segni delle incisioni, chiarisce il Dott. Greco, partono dalla regione temporale e scendono fino all'orecchio, intorno alla curva del lobo auricolare, continuando nel solco che si trova proprio dietro l'orecchio e nei capelli nella parte bassa della nuca. In questo modo non si crea nessuna cicatrice visibile che possa creare un futuro imbarazzo ai pazienti, neanche, per esempio, portando i capelli corti o sollevati.

*Video ceduto dal Dott. Villa

I diversi tipi di lifting del viso

Attualmente, esistono diverse tipologie di lifting del viso, ognuna delle quali permette di agire sugli inestetismi causati dall’invecchiamento con tecniche e risultati leggermente diversi, studiati appositamente per alcune aree precise del viso e del collo.

Vediamo più nel dettaglio di quali tecniche si tratta:

  • Lifting temporo-auricolare. Detto anche “lifting del ringiovanimento”, si tratta della tecnica classica di lifting descritta nel paragrafo precedente, che come precisa il Dott. Villa, serve a correggere il rilassamento dei muscoli del viso e sulla cute in eccesso che causano l’aspetto invecchiato del viso.
  • Lifting medio-facciale o mid-face lifting. È conosciuto anche come lifting delle guance, perchè ha l’obiettivo di sollevare i muscoli e la pelle delle guance. Inoltre, permette di definire la zona mandibolare, valorizzare gli zigomi, eliminare le rughe dei solchi naso labiali e le rughe della marionetta. Anche in questo caso le cicatrici risultano nascoste dietro l’orecchio e nelll'attaccatura del padiglione auricolare, come precisa la Dott.ssa Mazzeo, la quale aggiunge che questa tecnica si basa su tecniche più rapide e meno stressanti per i  tessuti, permettendo una guarigione più veloce e un post operatorio meno pesante per il paziente.
  • Mini lifting. O come viene precisato dal Dott. Berlanda: lifting non invasivo senza scollamento. Si tratta di una tecnica meno invasiva rispetto a quella tradizionale del lifting temporo-auricolare, che permette di riposizionare la pelle del viso e del collo che ha subito un cedimento, senza però nessuno scollamento della cute e con incisioni di minima entità. Il risultato è immediato, il recupero post operatorio è molto più rapido e gli eventuali rischi sono minori.
  • Lifting coronale o coronario. L’intervento si basa su un tiraggio verticale della pelle che provoca le rughe della fronte, afferma il Dott. Villa e aggiunge che oggi questa procedura viene utilizzata principalmente per alzare l'attaccatura dei capelli, dal momento che per le rughe frontali si preferisce ricorrere alle infiltrazioni di tossina botulinica.
  • Lifting endoscopico. Questa procedura di lifting facciale viene eseguita con l’ausilio dell’endoscopio, uno strumento medico che consiste in un tubo ottico dotato di una microcamera di 4 mm che, come spiegato dal Dott. Gennai, serve al chirurgo per poter seguire l’intervento tramite le immagini che vengono riprese dall’endoscopio e proiettate su uno schermo. Gli obiettivi e i risultati sono analoghi a quelli del lifting tradizionale, ma questa tecnica presenta il vantaggio di evitare grandi cicatrici. Vengono, infatti, eseguite solo 4 o 5 incisioni di circa 1-1,5 cm attraverso le quali vengono inseriti i piccoli strumenti utilizzati dal chirurgo, il quale potrà lavorare con maggiore precisione sui tessuti del viso tramite l’immagine registrata dalla microcamera e visibile nello schermo.
  • Lifting verticale o Vertical Lift. Questo termine non indica tanto una tecnica, ma più che altro un approccio seguito dal chirurgo, come chiarisce il Dott. Sito. In questo caso vengono effettuate due incisioni, una all’interno della bocca e l’altra lungo l’attaccatura dei capelli, così che le cicatrici non siano poi visibili. I tessuti della pelle e dei muscoli vengono quindi sollevati e riposizionati seguendo un andamento verticale (come la forza di gravità) e non orizzontale, a differenza delle tecniche utilizzate in passato. Il lifting verticale può essere particolarmente indicato per i pazienti che hanno giá eseguito un lifting, ma non sono soddisfatti dei risultati, aggiunge il Dott. Sito.
  • Lifting temporale o lifting del sopracciglio. L’obiettivo di questa procedura chirurgica è quello di alzare le arcate delle sopracciglia, donando maggiore visibilità agli occhi e rendere lo sguardo più espressivo. Si tratta di un intervento che non è direttamente collegato a una necessità di ringiovanimento, sottolinea la Dott.ssa Mazzeo. Le incisioni si eseguono al di sopra delle tempie e vengono nascoste dai capelli. Serve per sollevare le sopracciglia che tendono a cadere o le palpebre superiori troppo cadenti, oppure per modificare delle sopracciglia troppo ravvicinate agli occhi o ad ampliare il terzo del viso. La caratteristica principale del lifting del sopracciglio è il suo particolare livello di personalizzazione, che può essere adattato dal chirurgo alle esigenze dei suoi pazienti.
  • Lifting cervicale o lifting del collo. Questa procedura serve per ridurre il doppio mento dovuto a pelle in eccesso, correggere le rughe e i solchi verticali del collo (i cosiddetti “cordoni verticali”) o le rughe orizzontali del collo (dette “collana di venere”). Il lifting del collo viene spesso abbinato al lifting del viso o ad altri trattamenti di ringiovanimento. L’intervento prevede la rimozione della pelle in eccesso e il sollevamento e riposizionamento della porzione muscolare del collo, spiega la Dott.ssa Mazzeo. Le cicatrici sono poco visibili e si collocano nella zona periauricolare o nella parte posteriore della nuca.
Lifting risultati prima e dopo

*Immagine ceduta dal Dott. Aji

Quali risultati si ottengono con il lifting?

Tutte le diverse tecniche di lifting del viso permettono al paziente di ottenere un aspetto più fresco e disteso, correggendo ed eliminando tutti quegli inestetismi causati dall’invecchiamento.

Tra i benefici del lifting sottolineiamo in particolare i seguenti:

  • correggere la ptosi del sopracciglio o le palpebre superiori cadenti
  • eliminare la pelle cadente e troppo rilassata del viso
  • correggere la caduta del terzo medio del viso
  • eliminare i solchi naso genieni e le altre rughe profonde e superficiali del volto (solchi naso-giugali, solchi labio-giugali o “rughe della marionetta, etc.)
  • stendere la pelle cadente del collo e le rughe del collo
  • correggere il doppio mento dovuto a lassità cutanea

I risultati - come avverte anche la SICPRE nel suo prospetto informativo dedicato a questa tipologia di intervento - sono soggettivi e dipendono in parte dalla procedura eseguita dal chirurgo e in parte dalle caratteristiche individuali di ciascun paziente: età, conformazione e condizioni fisiche di partenza, struttura ossea, entità della lassità cutanea e delle rughe, presenza di tessuto adiposo, fattori ormonali.

Anche la durata dei risultati può cambiare da paziente a paziente. Nella maggior parte dei casi si considera che tali risultati potranno essere mantenuti per un periodo di tempo compreso tra i 5 e i 10 anni.

Come sarà il postoperatorio del lifting?

Durante il post operatorio del lifting il paziente dovrà prestare molta attenzione alla cura del viso e dei capelli e dovrà seguire con precisione tutte le istruzioni specifiche fornite dal chirurgo.

Nei primi giorni successivi all’intervento di lifting facciale è normale che si possano verificare gonfiori o ecchimosi temporanee o che il paziente possa avvertire una sensazione di dolore e di pelle tirata o secca. Nel caso di dubbi o di sintomi acuti bisogna sempre rivolgersi al proprio chirurgo, in modo che possa prescrivere la terapia più adatta. È essenziale riposare, almeno durante la prima settimana, e lasciare che il corpo possa utilizzare tutta la sua energia per il processo di guarigione. All'inizio il proprio viso potrà apparire un po’ strano, ma si tratta di un effetto dovuto all'infiammazione post operatoria. Inoltre, i movimenti del viso potranno essere un po' più lenti del solito e alcuni lividi potrebbero richiedere tra le 2 e 3 settimane per riassorbirsi completamente.

I bendaggi verranno cambiati con una medicazione più leggera dal chirurgo il giorno successivo all’intervento, spiega il Dott. Greco, dopo almeno una notte di ricovero e osservazione. Di solito tra il quarto e il quinto giorno vengono rimosse completamente le bende e i primi punti di sutura, mentre i punti del cuoio capelluto vengono rimossi dopo circa 7-10 giorni.

Durante la prima settimana è importante evitare di abbassare la testa, per esempio per raccogliere qualcosa da terra oppure quando bisogna allacciarsi le scarpe. In questi casi i medici raccomandano di abbassarsi con cautela piegando le ginocchia e mantenendo la testa e il collo in posizione eretta. Bisogna evitare qualsiasi sforzo fisico, anche in caso di stipsi.

Durante le prime 2 settimane si sconsiglia di utilizzare indumenti con il collo alto o con il collo stretto, per evitare di irritare la zona trattata. Per l’igiene quotidiana, si consiglia di lavare delicatamente il viso con un sapone neutro e con l’aiuto di una spugnetta, evitando di fare pressione sulle suture. Dopo almeno 7 giorni dall’intervento si potrà applicare il make up sul viso (per il fondotinta si suggerisce di applicare prima del trucco una crema come base).

Tra le prime 2-3 settimane dopo l’operazione il paziente potrà gradualmente ritornare alle normali attività quotidiane, come per esempio tornare a lavoro, guidare l’auto o riprendere l’attività sessuale. I fumatori non potranno riprendere le sigarette per almeno 3 settimane, in modo da non ostacolare il processo di cicatrizzazione. Bisognerà continuare ad evitare l’attività sportiva fino al completo decorso della convalescenza.

Saune, piscine, esposizione al sole e lampade abbronzanti dovranno essere assolutamente evitate per almeno 3 mesi dopo l’intervento di lifting del viso.

*Informazioni disponibili nel prospetto SICPRE sul lifting del viso.

Lifting del viso postoperatorio

*Immagine ceduta dal Dott. Antonacci

Rischi e complicanze del lifting facciale

I rischi specifici del lifting sono limitati, rassicura il Dott. Greco, e generalmente l’insorgenza è rara. Affidarsi a un chirurgo esperto, in grado di valutare tutti i fattori di rischio e di adottare le dovute procedure e terapie in caso fosse necessario, è una garanzia di maggiore sicurezza.

Fra le complicazioni di carattere generale, quindi non direttamente legate al lifting in sé ma che potrebbero eventualmente verificarsi in qualunque operazione chirurgica, la SICPRE segnala:

  • sanguinamento e riapertura spontanea della ferita
  • infezione (può essere trattata dal medico con terapia antibiotica o locale, ma può provocare l’insorgere di cicatrici irregolari)
  • ematomi temporanei durante i  primi 10 giorni
  • flebiti
  • tromboembolie

Le complicanze specifiche del lifting, invece, includono:

  • lesioni nervose con conseguente perdita di sensibilità temporanea o permanente
  • danni alle fibre nervose motorie che possono causare una perdita temporanea della mobilità di alcuni muscoli facciali
  • asimmetrie (per esempio nella chiusura della palpebra o della bocca)
  • asimmetrie nella pelle o piccole ondulazioni
  • retrazione della palpebra inferiore che può richiedere un secondo intervento
  • formazione di cheloidi
  • alterazioni nell’attaccatura dei capelli

*Video ceduto dal Dott. Fiori

Dubbi e domande frequenti

  • Da che età è consigliabile fare il lifting facciale? “Non esiste un'età predefinita. Dipende dalle caratteristiche dei tessuti, dalle condizioni di partenza e dalle personali aspettative di ogni paziente”, Equipe Medica Centro Genesy
  • Quali risultati si possono ottenere con un lifting facciale? “È impossibile rispondere a questa domanda senza una valutazione diretta, se non in maniera del tutto generica. Sicuramente è possibile ottenere un aspetto più giovane e disteso a livello del viso”, Equipe Medica Centro Genesy
  • Per quanto tempo durerà il risultato del lifting? “La durata non è certamente uguale per tutti i pazienti, dipende essenzialmente dal punto di partenza e dal grado di elasticità della pelle”, staff medico del Biosphera Med
  • Ho già effettuato un lifting anni fa, ma le rughe stanno riapparendo. Posso rifare il lifting? “Non c’è nessun problema per ripetere l’intervento a distanza di tempo, solo il chirurgo dovrà seguire qualche attenzione in più per via dei tessuti cicatriziali della precedente operazione”, Dott. Gianluca Campiglio
  • È possibile nascondere le cicatrici se non si hanno capelli o se si portano rasati? “Purtroppo se non si hanno capelli non c’è modo di nascondere le cicatrici”, Dott. Alberto Peroni Ranchet
  • Esiste un’alternativa non chirurgica al lifting del viso? “Un’alternativa alla chirurgia può essere cercata nei fili di sospensione e nei trattamenti con ultrasuoni microfocalizzati ad alta intensità (HIFU)”, Dott.ssa Maria Benvenuto
  • Perché devo smettere di fumare prima di fare il lifting? “La sigaretta è il nemico numero uno del chirurgo plastico, in quanto le proprietà vasocostrittrici della nicotina riducono la vitalità dei lembi cutanei esponendo il paziente a un elevato rischio di necrosi della cute con conseguenze, a volte, catastrofiche sul risultato finale”, Dott. Pardo Alfonso
  • Dopo il lifting, quando potrò andare in vacanza al mare? “Senza complicanze può andare al mare dopo 3 mesi e sempre con protezione solare”, Dott. Ignazio Sapuppo

Testimonianze

"Rifarei tutto da capo perché è stata un’esperienza positiva, mi vedo bellissima ed è vero che la cura di sé stessi ti gratifica, anche con gli altri, ti senti meglio e più a tuo agio" Leggi l'esperienza completa

Dora_71 - Trento (Città), Trento

"È solo una settimana che mi sono sottoposta ad un lifting facciale. Credevo di provare molto più dolore nel post intervento, invece non è stato così" Leggi l'esperienza completa

Alessandra1000 - Torino (Città), Torino

"Ho fatto un mini lifting e mi sono trovata benissimo... l' ho fatto dieci anni fa, ho 52 anni, lo rifarei domattina se sentissi la necessità ma penso che ancora regga bene ancora ciò che ho fatto! Dopo l intervento ho sofferto un po', ma sopportabile, un po' di dolore mentre la cosa migliore é stata vedere il risultato" Leggi l'esperienza completa

Annauber - Milano (Città), Milano

"Le informazioni contenute in questa pagina sono solo orientative e in nessun caso possono sostituire le informazioni fornite individualmente dal tuo chirurgo plastico, medico estetico o specialista. Se stai valutando la possibilità di sottoporti a un trattamento o a un’operazione di Chirurgia Plastica o Estetica (anche in caso di dubbi o domande) rivolgiti direttamente a un medico specializzato che ti fornirà tutti i chiarimenti opportuni. Guidaestetica non supporta né raccomanda alcun contenuto, prodotto, opinone, professionista medico né nessun altro tipo di materiale o di informazione contenuta in questa pagina o in altre parti del sito."

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