Dopo gli studi in giornalismo digitale si è specializzata nella redazione di articoli su Salute e Medicina, dal 2014 scrive di moda, bellezza e chirurgia plastica.

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Pelle in eccesso dopo obesità

Perdita di peso e pelle in eccesso

Dopo una significativa perdita di peso i tessuti cutanei si rilassano e possono apparire svuotati e cadenti, causando una sensazione di disagio in chi ha già affrontato con grande sforzo e successo un percorso di dimagrimento.

Il processo di perdita di peso include, infatti, anche la fase di rimodellamento del corpo consentendo così al paziente di dare il via a una vita completamente nuova. L'eccesso di pelle e l'aspetto flaccido del corpo possono infatti avere notevoli ripercussioni psicologiche.

La perdita di peso a fronte dell'obesità può avvenire in due modalità:

  • intervento chirurgico: riduzione dello stomaco (bendaggio gastrico, bypass gastrico, sleeve gastrectomy) o un palloncino intragastrico.
  • dieta: cambiamento del regime alimentare associato a pratica sportiva.

Quando aumentiamo di peso, la nostra pelle si allunga per fare spazio al tessuto adiposo in più. Quindi, quando perdiamo peso, il grasso viene eliminato senza dare alla nostra pelle il tempo di riadattarsi alla nuova forma fisica. Perciò più velocemente perdiamo peso, tanto più la pelle sarà rilassata e flaccida.

L'elasticità della pelle è diversa da persona a persona, ma se la perdita di peso è significativa il tuo corpo si ritroverà quasi sicuramente con quella che viene chiamata "pelle in eccesso".

chirurgia pelle in eccesso

I trattamenti per la pelle in eccesso

La gestione del trattamento chirurgico può essere fatta solo quando il peso si è stabilizzato, ci vorranno quindi un minimo di 6 mesi. Gli interventi di rimodellamento post-dimagrante sono interventi chirurgici che mirano a migliorare la figura, ma non sono dedicati alla perdita di peso in sé quindi è importante che il paziente abbia già raggiunto il suo peso forma e sia in grado di mantenerlo costante.

Le zone interessate e i loro interventi

  • Seno: la perdita di peso provoca anche una perdita di volume del seno, che subirà un effetto di rilassamento e si svuoterà se la perdita di peso è importante. Questo fenomeno è chiamato ptosi mammaria. La mastopessi (lifting del seno) serve appunto per sollevare il seno ed eliminare la pelle in più. Questa operazione può essere combinata con l'aumento del seno mediante protesi o con il lipofilling se il seno ha perso molto volume.
  • Pancia: quando si perde molto peso la pancia può svuotarsi e tendere verso il pube. Il dimagrimento può interessare anche la schiena e tutta la zona circostante il girovita. Per rimettere in tensione la pelle si può ricorrere a varie operazioni: per rimodellare sia l'addome che la schiena si può eseguire un body lift (lifting del corpo), ma se il problema è circoscritto alla pancia l’intervento più efficiente sarà l’addominoplastica.
  • Glutei: anche in questo caso si può ricorrere a un lifting del corpo. Altre soluzioni per restituire volume e altezza ai glutei possono essere il lipofilling (impianto di grasso autologo) o la gluteoplastica (impianto di protesi in silicone). L'obiettivo in tutti i casi è rassodare la pelle e dare forma al gluteo. A seconda dell'intervento scelto, le cicatrici saranno più o meno estese.
  • Braccia: la parte interna delle braccia è una delle zone maggiormente influenzate dalla perdita di peso. Il lifting delle braccia è chiamato brachioplastica e permette di rassodare la pelle ed eliminare l’effetto a tendina. Può anche essere combinato con la liposuzione per rimuovere i depositi di grasso residui, in quanto si tratta di una zona dove anche con la dieta e gli esercizi non è sempre facile disfarsi del grasso in localizzato.
  • Cosce: qui la pelle è molto sottile e quindi molto soggetta alle variazioni di peso. La chirurgia dell’interno coscia è chiamata cruroplastica ed è sostanzialmente un lifting delle cosce che mira a rassodare la pelle dell'interno della gamba. A seconda della tecnica e delle caratteristiche del paziente le cicatrici potranno essere o a forma di T oppure orizzontali. Questa chirurgia ricostruttiva può essere abbinata con la liposuzione per affinare e ridurre la circonferenza delle cosce se necessario.
  • Viso: perdere peso cambia anche il viso, non solo il fisico. Soprattutto la zona delle guance e del doppio mento sono quelle dove questo cambiamento può essere più visibile, creando anche qui l’effetto di pelle vuota e cadente. Per ovviare a questo effetto è possibile effettuare un lifting cervico-facciale o applicare fili tensori per rassodare la pelle. È possibile eseguire iniezioni di filler (acido ialuronico) o di grasso (lipofilling) per ridare volume al viso. Esistono anche altri trattamenti non invasivi per ridare tono alla pelle se la pelle non ha perso molta tensione, in particolare la radiofrequenza.

Gli interventi verranno effettuati uno ad uno, facendo trascorre diversi mesi tra uno e l’altro per avere una buona guarigione e non sforzare troppo il proprio organismo. Una buona idratazione quotidiana della pelle è essenziale per mantenerne l'elasticità e combattere il rilassamento cutaneo.

Nonostante le cicatrici lasciate da queste operazioni, sono soddisfacenti per il paziente e danno la possibilità di ritrovare la fiducia in se stessi, ritrovando autostima ed eliminando ogni disagio e dolore causato dagli sfregamenti e dalle irritazioni che sono causati dalle pieghe della pelle o dai vestiti.

costi chirurgia pelle in eccesso

SSN e il costo degli interventi per la pelle in eccesso

I costi degli interventi di chirurgia post bariatrica in alcuni casi possono essere coperti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Le regole possono variare a seconda dei regolamenti regionali, ma in linea di massima è necessario avere un certo indice di massa corporea (30 oltre i 40 anni e 26 sotto i 40 anni) e bisognerà iscriversi nelle liste di attesa.

Le condizioni e coperture, inoltre, potrebbe cambiare a seconda degli interventi che si desidera realizzare ad esempio il lifting del seno o la sua riduzione potrebbe essere inclusa, ma non il suo aumento in caso di perdita di volume. Per la zona addominale, il grembiule addominale deve coprire completamente il pube affinché l'operazione possa essere sostenuta e non è sempre che l’addominoplastica viene coperta da questi servizi.

Per capire se il proprio intervento può rientrare o no tra quelli previsti dal SSN è necessario rivolgersi al proprio chirurgo per stabilire un controllo sanitario e vedere quali operazioni saranno supportate.

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