Ilaria_Berselli
Ilaria_Berselli
Copywriter e redattrice con esperienza in giornalismo e comunicazione. I suoi articoli sono incentrati soprattutto su attualità, salute e benessere.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 6 feb 2019

Informazione addizionale

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  • Introduzione
  • Che cos'è il trapianto di capelli?
  • Chi è un candidato per un trapianto di capelli?
  • Come trovare il mio chirurgo?
  • Come sarà la prima visita?
  • Come si esegue il trapianto dei capelli?
  • Com'è il post operatorio del trapianto di capelli?
  • Rischi e possibili effetti collaterali
  • I risultati del trapianto di capelli
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

L’alopecia o la calvizie è un disturbo che produce una perdita anormale di capelli sul cuoio capelluto o su altre aree del corpo dove sono presenti i peli. La causa più comune negli uomini è ereditaria. Nelle donne, sebbene la causa più comune sia dovuta all'eredità genetica, ci sono anche altre condizioni mediche che possono essere associate alla perdita dei capelli.

A partire dall'età di 25 anni, un uomo su quattro inizia a soffrire di calvizie, oltre i 50 anni, il 50% degli uomini è calvo, e nella vecchiaia il numero aumenta fino ad arrivare al 98%.

Il trapianto di capelli offre una soluzione a questo problema. Si tratta di un trattamento molto efficace quando si desidera recuperare i capelli persi dalle aree che sono state colpite. Per questo motivo, aiuta anche a recuperare l'autostima e migliorare la qualità della vita. Questa procedura è oggi molto comune e viene impiegata fin dagli anni '50, ma la sua tecnica ha conosciuto dei cambiamenti nel corso degli ultimi anni.

Trapianto per fermare caduta dei capelli

*Immagine ceduta dal centro ASMED

Che cos'è il trapianto di capelli?

È un tipo di procedura chirurgica che comporta lo spostamento dei capelli del paziente da un'area in cui questi hanno una maggiore presenza alle aree in cui si è verificata la caduta, per questo motivo si parla anche di autotrapianto dei capelli. Secondo l'American Society of Dermatologic Surgery, la procedura ha un alto tasso di successo purché vi sia una quantità sufficiente di capelli donati. Le tecniche più popolari e moderne sono denominate FUSS, FUT e FUE. Ognuna di queste tecniche è molto sicura e i loro effetti collaterali o complicazioni sono minimi.

Risultato autotrapianto capelli

*Immagine ceduta dal Dott. Rodolfo Eccellente

Chi è un candidato per un trapianto di capelli?

Una volta che il medico ha studiato il caso e raccolto tutti i dati del paziente e le sue informazioni cliniche, il medico stabilirà se il candidato potrà sottoporsi all’intervento. Secondo gli specialisti del centro Estetica Medica, se il paziente, uomo o donna, gode di buone condizioni di salute non ci sono limiti di età per sottoporsi al trapianto capillare. I migliori candidati sono quelli che presentano una quantità adeguata di peli e capelli nelle aree del collo e su entrambi i lati della testa. Inoltre, un altro elemento da prendere in considerazione oltre alla quantità, è quello della qualità del colore, della condizione e della consistenza de bulbo pilifero donatore.
 
Alcuni specialisti, raccomandano che i candidati al trapianto abbiano tra i 30 ei 40 anni. In questo modo, il trattamento avrà anche una funzione preventiva.

Infine, gli esperti di Estetica Medica evidenziano che in alcuni casi è controindicato sottoporsi a questo intervento: in presenza di alopecia cicatriziale o altre gravi patologie; quando non ci sono sufficienti capelli nell’area donatrice; quando il paziente soffre di problemi di coagulazione; quando il paziente soffre di diabete o anche in caso di disturbi psicologici o di una mancanza di gestione realistica delle aspettative rispetto ai risultati dell’intervento.

Trapianto dei capelli effetti

*Immagine ceduta dal Prof. Michele Roberto

Come trovare il mio chirurgo?

Questo tipo di procedura viene eseguita da due tipi di specialisti: un chirurgo specializzato in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva e in trapianto di capelli oppure uno specialista in Dermatologia e Tricologia.
È importante sottolineare che il medico deve avere studi specifici ed esperienza in questo tipo di procedura.

Uno strumento che può essere utilizzato nella fase di ricerca del proprio medico è quello messo a disposizione dalla Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici e Chirurghi, dove è possibile consultare il curriculum formativo dei medici in modo da essere certi che il professionista sia un vero esperto nell’esecuzione di questo trattamento.

Trapianto capelli risultati prima e dopo

*Immagine ceduta da Nonsolobisturi

Come sarà la prima visita?

Durante la prima consulenza, il medico dovrà essere messo a conoscenza della vostra storia clinica così da poter determinare la causa o le cause della perdita dei capelli. Questo è un passo decisivo, perché prima di eseguire il trattamento, il medico dovrà valutare se sia davvero necessario intervenire con l’autotrapianto capillare o se le cause che hanno scatenato la perdita dei capelli potrebbero essere trattate senza la necessità di un intervento chirurgico. Ciò impedirà ai pazienti di sottoporsi a trattamenti chirurgici costosi e non necessari.

Tra i disturbi che possono causare problemi di calvizie e che richiederanno un altro tipo di terapia si possono trovare: problemi della tiroide, problemi ginecologici, carenze nutrizionali come per esempio il ferro.

Inoltre, durante la prima visita, come già detto, il medico valuterà sia la qualità che la quantità di capelli del paziente e consiglierà quale percorso terapeutico sarà più adeguato per ciascun caso.

Come si esegue il trapianto dei capelli?

Di solito la procedura viene eseguita nello studio del medico e in regime ambulatoriale. Innanzitutto la zona da trattare dovrà essere pulita e verrà somministrata l’anestesia locale. In alcuni casi, potrebbe essere necessario utilizzare la sedazione orale, ma questo dipenderà dalle caratteristiche del paziente e dalla valutazione del medico. La durata dell’intervento dipenderà dalle condizioni di partenza e dalla quantità di follicoli che dovrà essere trapiantata.

Le tecniche di trapianto o autotrapianto utilizzate attualmente sono principalmente tre:

FUSS (Follicular Unit Strip Surgery). Questa procedura – spiega il Dott. Alessandro Maria Caboni – prevede prima di tutto il prelievo di una striscia (da qui la denominazione di Strip) di cuoio capelluto nell’area della nuca del paziente. Il tessuto prelevato viene quindi diviso nei singoli capelli che possono essere separati con l’utilizzo di stereomicroscopi a fortissimo ingrandimento che non danneggiano i follicoli così da permettere il completo attecchimento. A questo punto i capelli prelevati e separati possono essere ritrapiantati nelle zone riceventi colpite dalla calvizie o dall’alopecia. Nelle successive 2 o 3 settimane i capelli trapiantati cadranno, ma rimarranno i follicoli che in un periodo compreso tra i 3 e i 6 mesi daranno origine ai nuovi capelli che continueranno a crescere nei mesi e anni successivi in maniera duratura.

FUT (Follicular Unit Transplantation). Anche in questo caso la tecnica prevede il prelievo di una striscia di cuoio capelluto (Strip) dalla quale verranno estratte le unità follicolari. Il vantaggio. precisa il Dott. Piero Rosati, è dato dalla precisione e minuziosità della procedura di estrazione che riduce al minimo i possibili danni ai follicoli e per questo motivo i risultati di attecchimento possono essere molto alti.

FUE (Follicular Unit Extraction). Questa è una tecnica che prevede il prelievo diretto delle unità follicolari che andranno ad essere trapiantante. Il prelievo, spiega il Dott. Rosati, può essere eseguito dal medico manualmente o tramite l’ausilio di un sistema rotante motorizzato. Lo svantaggio di questa tecnica rispetto alle altre – prosegue lo specialista – è che le percentuali di ricrescita possono essere più basse rispetto alle altre metodiche, perché le unità follicolari potrebbero essere danneggiate durante l’estrazione e quindi non attecchire e inoltre richiede la totale rasatura della zona donatrice.

Trapianto capelli risultati e postoperatorio

*Immagine ceduta dal Dott. Vito Contreas

Com'è il post operatorio del trapianto di capelli?

Dopo la procedura di trapianto, è importante avere al proprio fianco una persona di fiducia in grado di assistere il paziente in caso di necessità. Quando l'effetto dell'anestesia sarà passato, è possibile avvertire un leggero dolore nel cuoio capelluto, ma nel caso fosse necessario il medico prescriverà gli analgesici più adatti al caso. Le bende saranno rimosse dal medico il secondo giorno, e da quel momento, con l'approvazione del proprio medico, è possibile tornare alla normale routine quotidiana.

Le linee guida dell’ISAPS consigliano di rientrare a lavoro dopo 2 giorni e di evitare gli sforzi e l’attività fisica per circa 5-10 giorni.

Rischi e possibili effetti collaterali

Se la procedura viene eseguita con la tecnica appropriata, le complicanze sono minime. In alcuni casi, può verificarsi un'infezione nei follicoli piliferi chiamata follicolite e può essere alleviata con antibiotici.
 
L'American Society of Dermatologic Surgery menziona che è possibile osservare la perdita di capelli in aree in cui i capelli del donatore sono stati rimossi, ma nella grande maggioranza dei casi non rappresenta una perdita permanente. Se la caduta dei capelli dovesse continuare anche dopo il trapianto il risultato potrebbe non risultare naturale, ma in questo caso sarà possibile eseguire un ritocco con un secondo intervento.

Le possibili complicazioni previste dall’ISAPS includono:

  • infezioni
  • sanguinamento
  • cicatrici evidenti
  • necrosi degli innesti

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Silvia Cianchi

I risultati del trapianto di capelli

I risulti saranno visibile a partire da 3 mesi dopo l’intervento, afferma il Dott. Federico Greco, quando inizierà la naturale ricrescita dei follicoli trapiantati. Per un rinfoltimento completo, aggiunge lo specialista, si richiedono in genere 2 o 3 sedute, eseguite a distanza di 6 mesi una dall’altra.

I nuovi capelli che ricresceranno dopo il trapianto saranno naturali e permanenti e continueranno a crescere naturalmente. Se eseguito da mani esperte, questo trattamento, permette ai pazienti di ottenere risultati molto positivi e riacquistare la propria autostima, con un risultato gratificante sia dal punto di vista estetico che psicologico.

Dubbi e domande frequenti

  • Esistono limiti di età per il trapianto dei capelli? “Il limite è stabilito dalla corretta indicazione, non dall'età”, equipe medica Centro Genesy
  • È possibile che I capelli trapiantati non ricrescano? “Se il trapianto è stato ben eseguito i capelli certamente ricrescono”, Dott. Stefano Malloggi
  • C’è un momento migliore per sottoporsi ad un trapianto di capelli? “Grazie ai microbisturi oggi in uso non ci sono periodi migliori rispetto ad altri per il trapianto di capelli, perché le microincisioni praticate non espongono la cute a rischi di cattiva cicatrizzazione come, al contrario, avveniva in passato quando era più opportuno realizzare l’intervento durante l’inverno”, Dott. Luca De Fazio
  • È vero che non si devono assumere sostanze eccitanti prima del trapianto capillare? “É preferibile evitare caffè e altre sostanze eccitanti il giorno dell'intervento, perché possono far alzare la pressione sanguigna e favorire perciò il sanguinamento. Un sanguinamento eccessivo non controllato rientra infatti tra le cause di scarso attecchimento degli innesti e per questo, oltre ad evitare sostanze che facilitino il sanguinamento, bisogna che il paziente abbia un controllo pressorio ottimale”, Studio Medico Serini
  • Il trapianto può essere eseguito anche per la barba? “Sì, è possibile, con la tecnica FUE”, Dott. Ignazio Sapuppo

Testimonianze

"Quando mi sono accorta che il diradamento era diventato evidente, l'unica soluzione è stata ricorrere all'autotrapianto con tecnica micro FUE. È stato un percorso lungo ma ne è valsa la pena!" Leggi l'esperienza completa

FrancescaPirozzi - Bergamo (Città), Bergamo

"Tra mille dubbi, sopratutto se fare il trapianto in Italia, Turchia o Albania, l’ho fatto in Italia, e dopo una prima fase di caduta e sconforto, dopo un anno devo dire che sono estremamente soddisfatto" Leggi l'esperienza completa

bart1984 - Aversa, Caserta

"A parte l’anestesia locale iniziale non ho avuto alcun fastidio durante l’intervento. Perfettamente soddisfatto!" Leggi l'esperienza completa

Maria19Giugliano - Giugliano in Campania, Napoli

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