Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Giornalista laureata presso l’Universidad Ramon Llull specializzata in redazione di articoli su Salute e Medicina Estetica dal 2014, esperta in tematiche relative alla mastoplastica.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 31 lug 2019

Informazione addizionale

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  • Introduzione
  • Che cos’è l’alopecia?
  • Chi può soffrire di alopecia?
  • Quali sono le cause dell’alopecia?
  • Lo stile di vita influisce sull’alopecia?
  • I tipi di alopecia
  • A quale specialista mi posso rivolgere?
  • Come sarà la prima visita con lo specialista?
  • Trattamenti per l’alopecia
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografía

Introduzione

L’alopecia è una patologia autoimmune molto diffusa attualmente, tanto che secondo i dati raccolti dall’associazione statunitense National Alopecia Areata Foundation sarebbero ben 150 milioni le persone che soffrono di questo disturbo nel mondo.  L’alopecia può colpire uomini e donne di tutte le età e provoca la perdita dei capelli e in alcuni casi anche la perdita dei peli della barba o del corpo, causando imbarazzo e disagio psicologico per chi ne soffre. Le cause che generano questa patologia sono molteplici, e così anche le forme in cui si può presentare.

Che cos’è l’alopecia?

La parola alopecia è un termine generico che indica la perdita degradazione dei capelli o dei peli che può, progressivamente, portare o a un loro diradamento o alla totale scomparsa.

L’alopecia può interessare:

  • l’intero cuoio capelluto
  • sezioni del cuoio capelluto
  • barba
  • corpo

L’alopecia non è una sola, ma ne esistono diversi tipi e può essere un indicatore di patologie diverse. Le più diffuse sono l’alopecia areata e l’alopecia androgenetica e quest’ultima in particolare, come spiega il Dott. Ignazio Sapuppo, colpisce il 70% degli uomini e il 40% delle donne.

Alopecia prima e dopo

*Immagine ceduta dal Dott. De Fazio

Chi può soffrire di alopecia?

Possono soffrire di alopecia uomini e donne di tutte le età, inclusi i bambini

In genere - precisa il Dott. Ignazio Sapuppo in uno dei suoi articoli - negli uomini la caduta dei capelli si concentra sulle tempie e al vertice, mentre nelle donne si verifica un diradamento diffuso sulla parte superiore della testa.

Perchè cadono i capelli


Quali sono le cause dell’alopecia?

L’alopecia o perdita dei capelli può dipendere da moltissime cause e fattori, non tutti riconosciuti o facilmente identificabili, per questo è fondamentale rivolgersi a un medico esperto in Dermatologia e Tricologia. Lo specialista saprà valutare attentamente tutti i sintomi del paziente, individuare correttamente le cause che hanno prodotto la caduta dei capelli e, soprattutto, saprà indicare quali terapie seguire per eliminare o attenuare il problema.

Tra le cause più comuni si possono individuare:

  • fattori ormonali
  • predisposizione genetica
  • parto
  • stress
  • carenze alimentari
  • patologie autoimmunitarie
  • patologie dismetaboliche
  • patologie endocrine
  • ipotiroidismo

Inoltre, il Dott. Claudio Cordani, individua tra i fattori che possono favorire l’insorgere dell’alopecia anche agenti ambientali a noi esterni, come l’inquinamento atmosferico, i danni atmosferici o l’eccessiva esposizione ai raggi UV.

Prima e dopo trattamento alopecia

* Immagine ceduta da Studio Medico Ametìs

Lo stile di vita influisce sull’alopecia?

Lo stile di vita e le abitudini quotidiane possono sempre avere un impatto negativo sulla nostra salute o sull’accentuazione e aggravamento di alcuni sintomi o patologie. E questo riguarda anche le persone affette da alopecia.

Infatti - come spiega il Dott. Mauro Conti dell’Hair Clinic Bio Medical Group in una sessione di domande e risposte - la causa dell’alopecia può essere individuata anche in una combinazione dannosa di stress emotivo, cattive abitudini e malnutrizione che possono indebolire i capelli, rendendoli più sottili e opachi, e di conseguenza accelerare la perdita.

Il Dott. Alfio Scalisi, aggiunge inoltre, che ci sono alcuni miti da sfatare riguardo alle cause che favoriscono la perdita dei capelli. Infatti, il chirurgo, sottolinea che al contrario di quanto molte persone possano pensare, l’uso di cappelli e caschi o i lavaggi frequenti non esercitano alcuna influenza sulla caduta dei capelli.

I tipi di alopecia

Come abbiamo già visto la parola alopecia è un termine generico che indica semplicemente la perdita dei capelli, infatti significa letteralmente “volpe” in greco (alópex) per la caratteristica perdita del pelo a chiazze di cui la volpe soffre durante la primavera.

Esistono, quindi, diversi tipi di alopecia, ognuno dei quali presenta una eziologia e un decorso diversi l’uno dall’altro.

Alopecia androgenetica. Questa forma di alopecia, caratterizzata da una perdita diffusa e progressiva dei capelli, è legata principalmente alla predisposizione genetica e a fattori ormonali. In particolare è dovuta alla miniaturizzazione del follicolo e all'attività di un enzima deputato alla conversione del testosterone in deidrotestosterone, chiarisce il Dott. Sapuppo. Il trattamento può avvenire con terapia farmacologica (per esempio Finasteride o Minoxidil), oppure con metodologie iniettive (biostimolazione, carbossiterapia, PRP) o chirurgiche (autotrapianto capillare).

Alopecia areata. Esistono diversi tipi di alopecia areata (monolocularis, multilocularis, totale, barbae, ophiasis), la più comune si riconosce perché provoca una perdita dei capelli localizzata o a chiazze. La NAAF definisce l’alopecia areata come un disturbo poligenico (al quale contribuiscono non solo i fattori genetici trasmessi dai genitori, ma anche fattori esterni e ambientali) e autoimmune che determina un attacco da parte dello stesso sistema immunitario ai follicoli piliferi, provocandone la riduzione e il rallentamento della loro produzione fino a bloccare la crescita dei capelli. Le cause non sono certe e gli scienziati non sono ancora riusciti a identificare i fattori che spingono il sistema immunitario ad attaccare i follicoli. Le terapie disponibili sono, anche in questo caso, farmacologiche, iniettive o chirurgiche.

Alopecia psicogena. Esiste il sospetto che la perdita dei capelli e l’alopecia possano essere causati anche da stress e ansia, sebbene ancora non esistano chiare evidenze scientifiche al riguardo, come precisano gli specialisti della Società Italiana di Tricologia. Questo potrebbe essere dovuto anche al fatto che un eccesso di stress o ansia provoca una risposta del sistema immunitario, innescando quindi una serie di fenomeni biochimici che possono portare a un indebolimento dei follicoli e dei capelli. L’alopecia psicogena può essere sospettata in quei casi in cui il paziente non presenti familiarità di alopecia androgenetica o altre patologie che possano aver favorito la perdita dei capelli. In alcuni casi lo specialista potrebbe richiedere al paziente di eseguire anche dei test della personalità.

Alopecia cicatriziale. In questo caso la perdita permanente dei capelli è dovuta alla distruzione dei follicoli e alla loro sostituzione con tessuto cicatriziale, spiegano gli specialisti della Advanced Hair Clinics. La formazione di questo tessuto cicatriziale può essere prodotta da diverse cause: ustioni, ferite, malattie ereditarie, dermatiti, infezioni, neoplasie o altre patologie cutanee, come per esempio il Lichen Planus (una delle cause più comuni di questo tipo di alopecia). La diagnosi deve essere effettuata dallo specialista tramite biopsia ed esame istologico e la terapia può includere, analogamente alle altre forme di alopecia, metodologie iniettive, farmacologiche e chirurgiche.

Alopecia universalis. Si tratta di una patologia molto rara che colpisce una persona su 4 mila, come hanno evidenziato i ricercatori del GARD (Genetic and rare Disease Information Center) e che comporta la totale assenza di capelli e peli sia sul cuoio capelluto che nel resto del corpo. Il diradamento, generalmente, parte da alcune zone del corpo o della testa fino a portare alla totale riduzione dei follicoli. A volte l’insorgenza e propagazione dell’alopecia universalis può avvenire anche in maniera molto rapida e improvvisa. La causa è sconosciuta ed è considerata una forma avanzata di alopecia areata, quindi anche in questo caso si parla di patologia autoimmune. Non esiste una vera cura, ma talvolta la ricrescita può riattivarsi in maniera spontanea anche dopo molto tempo.

infiltrazioni contro alopecia

A quale specialista mi posso rivolgere?

Le branche della medicina che si occupano della pelle e del cuoio capelluto sono la Dermatologia e la Tricologia, quindi il medico specialista che si occupa della cura dei capelli, e di conseguenza anche dell’alopecia, è il dermatologo.

Per ogni trattamento medico è sempre fondamentale rivolgersi a medici chirurghi specializzati, e accreditati:

  • verifica sempre la specializzazione del medico a cui ti rivolgi
  • controlla che sia iscritto all’albo dei Medici e Chirurghi (FNOMCeO)
  • informati se il tuo medico è iscritto a una delle principali società di Dermatologia (es. SIDeMaST)
Risultati trattameno anticaduta capelli

*Immagine ceduta dal Dott. Volpe

Come sarà la prima visita con lo specialista?

Durante la prima visita il medico avrà la possibilità di valutare il grado di alopecia, l’entità della perdita dei capelli e lo stato della zona donatrice nel caso in cui si dovesse optare per un autotrapianto capillare.

Il dermatologo, dopo aver raccolto tutte le informazioni riguardanti lo stato di salute e la storia clinica del paziente eseguirà un esame fisico e prescriverà la realizzazione di alcuni esami specifici. Il Dott. Ignazio Sapuppo illustra quali sono gli esami che potrebbero essere richiesti dallo specialista al fine di formulare una corretta diagnosi e terapia dell’alopecia:

  • dermatoscopia
  • tricogramma
  • sebometria
  • esami del sangue
  • dosaggi ormonali
  • mineralogramma

Trattamenti per l’alopecia

I pazienti affetti da alopecia possono ricorrere sia alla terapia medica che a quella chirurgica. Nel primo caso - spiega il Dott. Dario Palazzolo in uno dei suoi video - esistono diversi principi attivi che possono aiutare a contrastare gli effetti di questa patologia. In particolare, il Dott. Palazzolo indica il PRP (Plasma Ricco in Piastrine, estratto dal sangue del paziente stesso), che grazie ai fattori di crescita delle piastrine può stimolare i bulbi piliferi e quindi la ricrescita dei capelli.

Per quanto riguarda invece la terapia chirurgica, prosegue lo specialista, esiste la possibilità di realizzare un autotrapianto capillare, che consiste nel trasferimento dei bulbi piliferi da una zona donatrice alla zona che presenta la perdita. Il trapianto può essere eseguito principalmente con due tecniche:

  • Autotrapianto con tecnica Strip o FUT (Follicular Unit Transplantation): consiste nel prelievo di una striscia di cuoio capelluto e dei bulbi qui presenti che vengono quindi isolati e trapiantati nella zona ricevente.
  • Autotrapianto con tecnica FUE (Follicular Unit Extraction): questa tecnica è più recente della prima e permette di prelevare i singoli bulbi grazie a un ago molto piccolo (0,07 mm) raccogliendo quindi i singoli bulbi senza lasciare cicatrici sul cuoio capelluto.

Il trapianto di capelli non ha particolari controindicazioni, quindi praticamente tutti i tipi di pazienti possono sottoporsi a questo tipo di intervento chirurgico, sempre che il paziente non soffra di patologie autoimmunitarie che possano ridurre l’efficacia del risultato dello stesso intervento. Il risultato finale sarà apprezzabile dopo circa 6-8 mesi dall’operazione, cioè quando si potrà valutare il grado di crescita di tutti i bulbi impiantati.

Per chi non volesse sottoporsi alla chirurgia del trapianto esistono altri trattamenti medici, tra i quali il già citato PRP, che come aggiunge il Dott. Massimo Ceva, permette di stimolare la rigenerazione dei nuovi capelli e soprattutto di rinforzare quelli ancora presenti. Le infiltrazioni di plasma ricco prevedono un ciclo di alcune sedute il cui numero verrà stabilito dallo specialista in base alle caratteristiche del paziente. 

Un’altra opzione è quella della biostimolazione, una procedura iniettiva che prevede l’iniezione di vitamine e minerali per stimolare la riattivazione dei bulbi piliferi. Il Dott. Sapuppo, suggerisce di realizzare almeno 6 sedute di biostimolazione a distanza di una settimana una dall’altra in modo da ottenere un buon risultato.

Cure per la calvizie

*Immagine ceduta dal Dott. Sapuppo

Dubbi e domande frequenti

  • La perdita dei capelli per l’alopecia è diffusa o localizzata? “Purtroppo la risposta non è univoca, ci sono pattern variabili. La diagnosi non si può fare solo sulla base delle zone colpite, anche perché vi sono altre forme di diradamento che possono colpire le stesse zone”, Studio Medico Serini
  • Un bambino potrebbe avere l’alopecia? “Certamente, l'alopecia è un segno comune a più patologie, alcune delle quali possono colpire anche i bambini”, Studio Medico Serini
  • Dopo quanto tempo dal PRP potrò vedere i risultati? “Si tratta di una procedura che necessita di tempo per espletare la propria funzione. Inoltre ciascun paziente risponde in maniera diversa”, Dott. Fabio Chemello Centro Medico Genesy
  • Perdita di capelli durante l’allattamento, quando potrò fare un trattamento? “Dopo almeno sei mesi dal termine dell'allattamento”, Dott. Fabio Chemello Centro Medico Genesy
  • La menopausa può peggiorare la perdita dei capelli? “Senz'altro la menopausa è un momento di stress anche per il capello, tuttavia le cause di perdita di capelli sono molteplici, quindi innanzitutto consiglio una visita dermatologica-tricologica per fare una valutazione clinica”, Dott.ssa Filomena Mandato

Testimonianze

“Ho deciso di sottopormi ad un trapianto di capelli dopo aver raccolto informazioni e devo dire che sono rimasto soddisfatto del risultato. La ricrescita è cominciata dopo circa 4 mesi. Ora posso dire di avere di nuovo i capelli e mi sento di nuovo bene con me stesso.” Leggi l'esperienza completa

Larry - Pescara (Città), Pescara

“Brutta esperienza trovarsi senza capelli e non sapere come fare. Ora mi sento più forte di prima.” Leggi l'esperienza completa

Giusy1974 - Torino (Città), Torino

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