Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Copywriter e redattrice con esperienza in giornalismo e comunicazione. I suoi articoli sono incentrati soprattutto su attualità, salute e benessere.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 29 apr 2019

Informazione addizionale

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  • Introduzione
  • Che cos'è la mastoplastica riduttiva?
  • Candidate ideali per la chirurgia di riduzione del seno
  • Quali cose dovrei prendere in considerazione quando scelgo il mio chirurgo?
  • Com'è la prima visita con il chirurgo?
  • Quali sono i preparativi per l'intervento chirurgico?
  • Come viene eseguita la chirurgia di riduzione del seno?
  • Quali sono i risultati della mastoplastica riduttiva?
  • Com'è il post operatorio della mastoplastica riduttiva?
  • Rischi e complicanze della mastoplastica riduttiva
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

Secondo i dati diffusi dalla International Society of Aesthetic Plastic Surgery ISAPS, uno degli interventi di chirurgia plastica più richiesti, sia in Italia che nel mondo, è la chirurgia del seno.

Su questa linea, un'indagine condotta dalla stessa società, ha rilevato che gli interventi di riduzione del seno realizzati nel mondo nel 2017 sono stati quasi 490 mila, mentre in Italia 9,795.

L’intervento di mastoplastica riduttiva, spesso, ha anche una funzione di chirurgia ricostruttiva, che, sia che venga realizzata a scopo estetico o meno, mira a migliorare la morfologia del seno o a correggere l’asimmetria mammaria dovuta ad alcuni difetti di nascita o a inestetismi che insorgono a causa dell'età o altri fattori, come per esempio la gravidanza o un tumore al seno.

Che cos'è la mastoplastica riduttiva?

La mastoplastica riduttiva è un’operazione di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica che ha come obiettivo quello di diminuire il volume del seno, sia per motivi estetici (asimmetria mammaria o seno sproporzionato rispetto al corpo) oppure per ridurre i possibili problemi posturali dovuti alle dimensioni e al peso eccessivo che un seno molto grande può esercitare sulla colonna vertebrale, come precisa il Dott. Sergio Delfino. Questo intervento, inoltre, serve anche per ridurre la dimensione delle areole quando sono troppo sviluppate e creano disagio nella paziente.

L’intervento viene realizzato in regime ambulatoriale (detto anche day hospital) per i casi più semplici, mentre nei casi più complicati in cui il tessuto da rimuovere è maggiore potrebbe essere necessaria una notte di ricovero. L’operazione può essere eseguita o in anestesia generale oppure in anestesia locale con sedazione e la durata è compresa da 2 a 4 ore a seconda dei casi. Il recupero post operatorio è in genere rapido e avviene in tempi inferiori a quelli necessari per la mastoplastica additiva - precisa il Dott. Gianluca Campiglio - infatti ha una durata di soli 3-4 giorni.

Candidate ideali per la chirurgia di riduzione del seno

Gli esperti ISAPS precisano che le candidate per l’operazione di mastoplastica riduttiva sono donne che presentano dei sintomi e fastidi fisici dovuti sia al peso che alla conformazione del seno quando questo è molto grande. I sintomi includono:

  • mal di schiena
  • dolore cervicale
  • segno del reggiseno sulla schiena e sulle spalle

La chirurgia di riduzione del seno deve essere eseguita su pazienti che abbiano raggiunto la maggiore età o il completo sviluppo fisico, perché in fase di crescita la morfologia del seno può cambiare nel tempo.

Le pazienti devono essere in buona salute, sia fisica che psicologica. Infatti, anche l’aspetto psicologico non è da sottovalutare, poiché la paziente deve poter avere delle aspettative realistiche rispetto ai risultati raggiungibili.

La mastoplastica riduttiva non può essere eseguita durante la gravidanza o l’allattamento. In caso si soffrisse di eventuali patologie (per esempio cardiovascolari, respiratorie, metaboliche, autoimmuni, etc) è fondamentale informare il medico e valutare caso per caso se l’intervento può essere consigliabile o meno.

Quali cose dovrei prendere in considerazione quando scelgo il mio chirurgo?

È molto importante dedicare del tempo per informarsi approfonditamente sul professionista a cui rivolgersi, in modo da affidarsi soltanto a chirurghi esperti, riconosciuti nel settore e che abbiano un'esperienza certificata in questo campo.

L’ISAPS raccomanda ai pazienti - indipendentemente dalle ragioni che li portano a sottoporsi ad un intervento chirurgico al seno o dal tipo di operazione che si vuole realizzare - che il professionista scelto possieda il titolo di Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica e che l'intervento venga effettuato in un centro sanitario con strutture adeguate e attrezzature chirurgiche.

Vediamo alcuni suggerimenti utili riguardo alla scelta del vostro chirurgo:

  • dobbiamo verificare che si tratti di un chirurgo certificato, qualificato e con esperienza.
  • il chirurgo deve fornire sicurezza al paziente dimostrando il suo tasso di successo, i risultati e anni di esperienza.
  • è importante che il medico fornisca informazioni sui centri e le strutture in cui opera e sui membri che costituiscono il suo staff.

Com'è la prima visita con il chirurgo?

Durante la prima consulenza con il chirurgo plastico la paziente deve fornire tutti i dettagli riguardanti il suo caso, esponendo anche i suoi dubbi, preoccupazioni e aspettative.

Lo specialista valuterà la condizione di partenza della paziente, effettuando una valutazione del torace e del seno per definire le possibilità specifiche di ciascun caso e per raccomandare la tecnica chirurgica più adeguata.

Nello studio pre-chirurgico, devono essere stabiliti gli obiettivi da raggiungere con il trattamento al fine di offrire un risultato soddisfacente. Allo stesso modo, la paziente deve chiarire quali aspetti vuole migliorare e quale volume o taglia si vuole raggiungere.

Inoltre, lo specialista dovrà essere informato riguardo la storia medica della paziente, incluse possibili allergie, malattie, storia personale e familiare. In più, nella prima visita, il chirurgo specificherà la procedura da seguire e il tipo di incisione che verrà eseguita in base al tipo di tecnica che è stata selezionata.

È possibile che in alcuni casi sia preferibile associare diversi trattamenti, specialmente per correggere asimmetrie o ptosi mammarie, infatti spesso la mastoplastica riduttiva viene associata anche a un intervento di mastopessi o lifting del seno.

Infine, per ottenere un risultato soddisfacente e secondo le proprie aspettative, è importante sviluppare una relazione sincera e di fiducia con il proprio chirurgo già a partire dalla prima visita.

Quali sono i preparativi per l'intervento chirurgico?

Come in ogni intervento chirurgico, uno studio pre-anestesia è obbligatorio. Inoltre, verrà eseguito un esame approfondito del seno prima dell'intervento e verranno eseguite sia una mammografia che un ecografia mammaria. Questo, con lo scopo di evidenziare qualunque risultato rilevante al fine dello stesso intervento, inclusi eventuali tumori al seno, come spiegato anche nel prospetto SICPRE a cura del Dott. Maurizio Bruno Nava.

Durante le visite preparatorie, il vostro chirurgo, vi saprà fornire ulteriori dettagli su come prepararvi al meglio prima dell’operazione. Alcuni di questi  possono includere:

  • sospendere l’assunzione di farmaci anticoagulanti
  • sospendere l’assunzione della pillola anti contraccettiva
  • sospendere l’uso di tabacco, caffè e alcolici

Come viene eseguita la chirurgia di riduzione del seno?

L'obiettivo principale della mastoplastica riduttiva è la riduzione delle ghiandole mammarie e talvolta anche del capezzolo, oltre che la rimozione della pelle e adipe in eccesso dal seno.

Come abbiamo già visto, l’operazione può durare da 2 a 4 ore e viene eseguita o con anestesia locale e sedazione, oppure con anestesia generale. Se il tessuto rimosso non è molto, la paziente potrà tornare a casa dopo alcune ore di osservazione nel corso della stessa giornata (day hospital), mentre per le operazioni più complesse è preferibile rimanere almeno una notte o più in ricovero e in osservazione.

Il chirurgo pratica delle incisioni intorno all'areola, in modo da rimuovere la pelle e le ghiandole in eccesso, in base alla taglia e al risultato che ciascuna paziente desidera raggiungere. Durante l’operazione l'areola viene posizionata più in alto e i tessuti rimanenti vengono rimodellati per ottenere un seno più piccolo e più alto, precisa il Dott. Federico Greco.

Le incisioni possono essere eseguite a forma di C, L o T. Queste incisioni - e quindi anche le cicatrici, avverte la SICPRE - possono trovarsi in tre posizioni diverse e la loro dimensione dipenderà dalla quantità di tessuto da asportare:

  • periareolari: intorno all’areola
  • verticali: partono dal bordo inferiore dell'areola fino ad arrivare al solco mammario
  • orizzontali: lungo il solco sottomammario

Le suture, normalmente, vengono eseguite con punti interni, in modo da ridurre la formazione di future cicatrici. Al termine dell’intervento verranno applicati dei drenaggi.

Quali sono i risultati della mastoplastica riduttiva?

È importante sottolineare che i risultati sono molteplici, dal momento che questo tipo di intervento, se eseguito da professionisti, ha un rischio minimo e le pazienti possono riscontrare i primi miglioramenti in un paio di settimane, sia dal punto di vista dell’aspetto fisico che da quello emotivo.

I principali risultati, evidenziati anche dagli esperti ISAPS, includono:

  • aumento della propria autostima e fiducia in se stessi
  • maggiore sicurezza in se stessi e nella propria immagine
  • seno più proporzionato e simmetrico
  • figura generale più proporzionata
  • riduzione del mal di schiena
  • maggiore comodità durante l'attività fisica
  • maggiore disinvoltura nella scelta dei capi d’abbigliamento
  • risultati a lungo termine

Com'è il post operatorio della mastoplastica riduttiva?

Il Dott. Greco rassicura le future pazienti affermando che il dolore, dopo la mastoplastica riduttiva, raramente è intenso, ma si avverte più che altro un senso di fastidio. In ogni caso, il chirurgo, potrà prescrivere dei farmaci analgesici.

In genere, dopo l’operazione, comparirà edema o gonfiore, che diminuirà progressivamente dopo 3-4 giorni, ma potrà persistere per qualche settimana o anche per alcuni mesi a seconda dei casi.

La medicazione viene applicata subito dopo l’intervento e verrà rimossa circa 48 ore dopo l'operazione. In seguito bisognerà indossare un reggiseno sportivo per almeno 3 mesi, sia durante il giorno che durante la notte. I punti di sutura, invece, vengono rimossi tra 5 e 12 giorni dopo l’intervento.

Durante le prime 2 settimane di post operatorio bisognerà:

  • evitare sforzi e attività sportiva
  • evitare di guidare
  • seguire un periodo di riposo dal lavoro (nel caso in cui si pratichi una professione nella quale è necessario sollevare pesi o compiere sforzi fisici bisognerà osservare un periodo di riposo più lungo)
  • non sollevare le braccia

Rischi e complicanze della mastoplastica riduttiva

Le complicanze sono generalmente rare, tranquillizza il  Dott. Greco e possono essere trattate dallo specialista con una terapia adeguata, senza influire sul risultato finale.

I principali rischi possono includere:

  • sanguinamento
  • infezioni
  • perdita di sensibilità del capezzolo
  • asimmetrie

Mastoplastica additiva e allattamento

Il Dott. Greco ricorda che per mantenere i risultati dell’operazione sarebbe preferibile che successivamente alla mastoplastica additiva la paziente non cercasse di allattare, in quanto questo potrebbe comportare uno svuotamento del seno e quindi vanificare il risultato ottenuto. Inoltre, sottolinea che in alcune circostanze si dovrà eliminare la maggior parte della ghiandola mammaria, per cui sarà impossibile per la paziente allattare.

Dubbi e domande frequenti

  • A che età si può fare la riduzione del seno? “A partire dai 18 anni non ci sono specifiche limitazioni di età, al di fuori da eventuali indicazioni cliniche”, Centro Genesy
  • Una gravidanza può modificare i risultati di una mastoplastica riduttiva? “Più che un rischio, è una certezza. È preferibile affrontare prima la gravidanza (una o più d'una) e poi dopo la mastoplastica”, Dott. Maurizio G. Beretta
  • L’operazione di mastoplastica riduttiva può essere fatta in ospedale con SSN? “Le regole variano da regione a regione, ma bisogna tenere conto del fatto che in un ospedale pubblico l’operazione non può avere nessuno finalità estetica, ma soltanto funzionale”, Dottor Gianluca Campiglio
  • Il post operatorio della mastoplastica riduttiva è doloroso? “In genere si sente fastidio più che un dolore vero e proprio, ed è facilmente controllabile con i comuni analgesici. Dopo 3 o 4 giorni sarà passato tutto”, Dott. Carlo Magliocca
  • Quando potrò dormire a pancia in giù o di lato? “In genere è la paziente stessa a capire quando potrà assumere certe posizioni e quando non provocano dolore. Normalmente dopo almeno 1 mese”, Centro Genesy

Testimonianze

“Non devo più lottare con un seno gigante che accentuava soltanto i miei problemi di schiena e che non mi faceva sentire ne bella ne a mio agio” Leggi l’esperienza completa

Fede_M - Roma (Città), Roma

“Le mie paure erano legate all'anestesia generale ma è andato tutto bene. Il risultato è stato positivo” Leggi l’esperienza completa

Danielaleone - Milano (Città), Milano

“Il post operatorio nessun dolore, .non ho preso nessun antidolorifico se non il giorno stesso dell'operazione” Leggi l’esperienza completa

Cesi - Roma (Città), Roma

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