Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Giornalista laureata presso l’Universidad Ramon Llull specializzata in redazione di articoli su Salute e Medicina Estetica dal 2014, esperta in tematiche relative alla chirurgia plastica.

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  • Introduzione
  • Cos'è la ricostruzione del seno?
  • Come faccio a sapere se sono una candidata per un intervento chirurgico di ricostruzione del seno?
  • Come scegliere il mio chirurgo plastico?
  • Cosa succede durante la prima visita?
  • Come viene eseguita la ricostruzione del seno?
  • Preparazione per l’intervento chirurgico
  • Quali sono i principali benefici della chirurgia per la ricostruzione del seno?
  • Rischi ed eventuali complicanze
  • Quali sono i risultati della ricostruzione del seno?
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografía

Introduzione

Ogni anno il numero di casi di cancro al seno aumenta in tutto il mondo. Secondo i dati della Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, in Italia 1 donna su 8 viene colpita dal tumore al seno nell'arco della sua vita.

Questo è il motivo per cui molte donne devono sottoporsi a interventi come la mastectomia che prevedono la rimozione parziale o totale del seno, causando nella donna conseguenze non solo fisiche, ma anche psicologiche. La ricostruzione del seno può però consentire alle pazienti di recuperare la propria qualità della vita e sentirsi nuovamente proprio agio con il proprio corpo e aspetto.

ricostruzione del seno

ricostruzione del seno

Cos'è la ricostruzione del seno?

Come affermano gli specialisti AIMAC, l’intervento di ricostruzione del seno ha come scopo principale il ripristino di forma, simmetria e dimensione del seno e anche di ricostruire il capezzolo e l’areola dopo un’operazione di mastectomia o quadrantectomia lumpectomia.

Dopo tali interventi chirurgici, che possono anche comportare la rimozione di tumori benigni o infettivi, il seno può subire sequele come la completa rimozione della mammella, cicatrici e forme non simmetriche o innaturali.

Per rimediare a queste conseguenze, esistono diverse tecniche di Chirurgia Plastica che comprendono:

  • innesti di grasso (lipofilling)
  • utilizzo di espansori cutanei o protesi mammarie
  • utilizzo di tessuto autologo della stessa paziente

La chirurgia per la ricostruzione del seno può essere eseguita contemporaneamente alla chirurgia oncologica (ricostruzione immediata), possibile però solo in casi specifici di cancro. Oppure può essere eseguita dopo aver completato il trattamento oncologico e la radioterapia. In questo caso, si parla di ricostruzione ritardata e può essere eseguita dopo circa 3 mesi dal termine della terapia.

Le tecniche da utilizzare variano a seconda del caso e dipenderanno da innumerevoli fattori, come per esempio il tipo di incisione eseguita, il peso della paziente, le dimensioni del seno e le aspettative della paziente.

 una candidata per un intervento chirurgico di ricostruzione del seno

una candidata per un intervento chirurgico di ricostruzione del seno

Come faccio a sapere se sono una candidata per un intervento chirurgico di ricostruzione del seno?

L’intervento chirurgico di ricostruzione del seno è indicato nelle pazienti che hanno subito una mastectomia (totale o parziale) o una quadrantectomia e che, come conseguenza, presentano effetti fisici quali mancanza o depressione del seno e cicatrici.

Questa operazione è indicata anche per le pazienti che non hanno sviluppato uno dei seni o che presentano una malformazione genetica.

Gli specialisti raccomandano che le pazienti che si sottopongono a questo tipo di chirurgia abbiano un buono stato di salute generale. La ricostruzione del seno, infatti, non è raccomandata per pazienti che soffrono di diabete, ipertensione, obesità per evitare tutti i rischi associati all'anestesia durante la procedura.

chirurgo plastico

chirurgo plastico

Come scegliere il mio chirurgo plastico?

Gli esperti della più grande organizzazione mondiale di chirurghi plastici certificati, ISAPS, affermano che il passo più importante è rivolgersi a un chirurgo specializzato, qualificato, autorizzato, riconosciuto ed esperto. Puoi verificare che il tuo chirurgo sian registrato all’albo dei Medici e Chirurghi e che sia specializzato in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva attraverso il portale web della federazione dell’Ordine dei Medici.

Ti consigliamo anche di cercare informazioni sul tuo chirurgo nei forum e di leggere le esperienze passate delle precedenti pazienti e le opinioni sui chirurghi che ti possono interessare. Sentiti libera di cercare foto del prima e dopo l’operazione per vedere i risultati raggiunti con interventi simili.

Infine, prenditi il ​​tuo tempo: consulta diversi chirurghi, ascolta i loro consigli e scegli un professionista che ti ispira fiducia e ti mette a tuo agio.

Cosa succede durante la prima visita?

Nella prima visita, il medico ti farà prima di tutto alcune domande per valutare la tua storia medica completa. Dopo aver esaminato con cura la situazione di partenza ti esporrà le diverse tecniche a tua disposizione per la ricostruzione del seno e spiegherà dettagliatamente i passaggi di ognuna di esse: procedimento, vantaggi, svantaggi, risultati da attendere. Ricorda di cogliere l'occasione per fargli tutte le tue domande e dissipare i tuoi dubbi rispetto all’intervento. Ti consigliamo di preparare un elenco di domande per il chirurgo, così da assicurarti di uscire dallo studio con le idee chiare rispetto all’operazione che ti aspetta.

Se decidi di eseguire l’intervento, il tuo chirurgo ti darà un appuntamento per una seconda visita e per preparare al meglio il procedimento.

Come viene eseguita la ricostruzione del seno?

Esistono 4 tipi di tecniche o procedure per eseguire la ricostruzione del seno, come spiega il Dott. Mario Dini. Queste procedure vengono eseguite in anestesia generale e richiedono alcuni giorni di ricovero in ospedale:

  • Ricostruzione chirurgica con lembo: gli esperti della Mayo Clinic spiegano che questa è una delle procedure più complete perché vengono utilizzati i tessuti autologhi. Questa procedura può essere eseguita contemporaneamente a una mastectomia durante un intervento chirurgico di ricostruzione immediata oppure può essere eseguito in un secondo momento con una ricostruzione ritardata. In entrambi i casi viene utilizzata l'anestesia generale. È possibile che con questo intervento siano necessari più interventi chirurgici in modo da eseguire una ricostruzione del capezzolo o per ottenere un risultato che si il più naturale e simmetrico possibile. Con questa tecnica, il chirurgo per ricostruire il seno deve eseguire un trasferimento di tessuto (muscoli, pelle, vasi sanguigni e adipe) da una parte del corpo donatrice al petto. In generale, per questa tecnica vengono utilizzati due metodi: una transazione con lembo o peduncolo cutaneo, in cui vengono recisi solo alcuni dei vasi sanguigni della pelle da trasferire, lasciando intatti gli altri; oppure con lembi liberi, per cui il chirurgo incide completamente il tessuto cutaneo e i vasi sanguigni.

Esistono però diversi tipi di chirurgia dei lembi, tra i quali:

  • Lembo TRAM (addome): il chirurgo estrae i tessuti, la pelle e i muscoli della regione addominale. Può essere peduncolata o libera. Nel primo caso, il chirurgo rimuove il muscolo più importante dall'addome, chiamato retto. Nel secondo caso, il chirurgo rimuove solo una parte del muscolo.
  • Lembo DIEP (addome): questa procedura comporta la rimozione solo della pelle e del grasso dall'addome, in modo che la paziente conservi la massima resistenza addominale.
  • Lembo SIEA (addome): questa tecnica utilizza la pelle dell'arteria epigastrica superficiale inferiore. Viene utilizzato lo stesso tessuto addominale, ma con il vantaggio che questa pelle non dipende dai vasi sanguigni profondi.
  • Lembo del gran dorsale: in questa tecnica, il chirurgo prende la pelle e i muscoli della parte superiore della schiena. È una tecnica consigliata per le pazienti con un torace piccolo o medio.
  • Lembo gluteo: parte del tessuto gluteo viene utilizzato per ricostruire il seno. È raccomandato per le donne che non hanno abbastanza tessuto nella zona posteriore o addominale.
  • Lembo TUG (interno coscia): il grasso e il muscolo vengono trasferiti dal fondo dei glutei all'interno della coscia. Questa tecnica relativamente nuova è raccomandata per le pazienti con seni piccoli o medi.

Altre tecniche, che non comprendono la chirurgia dei lembi, includono:

  • Protesi mammarie: il chirurgo usa protesi mammarie al silicone per modellare il seno e renderlo il più possibile naturale. Questa procedura può essere eseguita anche al momento della mastectomia, ma il chirurgo deciderà quale sarà il momento più appropriato per svolgere l'operazione. È importante sottolineare che spesso sono necessarie diverse operazioni per poter eseguire al meglio questa tecnica. Qualora la paziente dovesse eseguire sedute di radioterapia dopo la mastectomia, questa procedura non è raccomandata.
  • Protesi mammarie ed espansori: dopo la mastectomia, il chirurgo introduce una protesi provvisoria, chiamata stent. Questa protesi si riempie gradualmente con la soluzione salina sotto la pelle e il muscolo pettorale per creare uno spazio abbastanza grande per ospitare una futura protesi.
  • Lipofilling: questa tecnica è la meno comune, ma è molto semplice. Serve per migliorare la forma del torace e del seno dando volume grazie agli innesti adiposi, che migliorano visibilmente l'elasticità e l'aspetto del seno. La paziente deve sottoporsi a circa 4 procedure per un periodo di 3 mesi per ottenere risultati ottimali.

Quando una paziente subisce un intervento chirurgico al seno, spiega il Dott. Michele Di Candia, di solito si richiede anche la ricostruzione del capezzolo in modo che i risultato finale sia il più naturale e armonioso possibile, che può essere eseguita anche utilizzando un tatuaggio in 3D.

Preparazione per l’intervento chirurgico

Preparazione per l’intervento chirurgico

Preparazione per l’intervento chirurgico

È fondamentale seguire tutte le raccomandazioni date dal vostro chirurgo per prepararvi all'intervento:

  • evitare alcol e tabacco per almeno 1 mese sia prima che dopo la chirurgia per facilitare la guarigione e ridurre il rischio di sanguinamento durante l’intervento,
  • interrompere l'assunzione di aspirina o altri farmaci contenenti acido acetilsalicilico almeno 15 giorni prima dell'intervento,
  • interrompere l'assunzione di contraccettivi orali 1 mese prima dell'intervento.

Quali sono i principali benefici della chirurgia per la ricostruzione del seno?

L’intervento chirurgico di ricostruzione del seno offre numerosi vantaggi sia fisici che psicologici per le pazienti, come afferma anche il Dott. Egidio Riggio.

I principali benefici sono:

  • migliore qualità di vita
  • maggiore autostima e fiducia in se stesse
  • risultati naturali e molto soddisfacenti
  • risultati duraturi

Rischi ed eventuali complicanze

Rischi ed eventuali complicanze

Rischi ed eventuali complicanze

Come qualsiasi intervento chirurgico, la ricostruzione del seno può comportare rischi e complicazioni legati all'anestesia e all’intervento stesso i quali possono essere evitati o considerevolmente ridotti rivolgendosi a un chirurgo autorizzato e competente.

Le possibili complicanze, secondo gli esperti AIMAC, possono includere:

  • infezione
  • eccessiva perdita di sangue
  • rigetto o spostamento della protesi mammaria
  • perdita di resistenza nell'area di estrazione del lembo
  • problemi di coagulazione da parte dei diversi vasi sanguigni coinvolti e trasferiti
  • necrosi
  • ernia o debolezza nella parete addominale dove è stato estratto il lembo.

Quali sono i risultati della ricostruzione del seno?

Per gli specialisti della Mayo Clinic, i principali risultati che si possono attendere sono:

  • Miglioramento della propria immagine esteriore
  • Aumento dell’autostima
  • Miglioramento della simmetria del seno per un aspetto più naturale
  • Aiuto nel superamento psicologico del cancro al seno
  • Risultati a lungo termine nella maggior parte dei casi

Dubbi e domande frequenti

  • In caso di mastectomia, è necessaria la ricostruzione del seno? Si consiglia alle pazienti di sottoporsi alla ricostruzione mammaria per i suoi effetti fisici e psicologici molto positivi, ma non è obbligatorio eseguirla.
  • Quanto tempo devo aspettare dopo la chemioterapia o la radioterapia per ricostruire il mio seno? In generale si consiglia di aspettare 3 mesi dalla fine della chemioterapia e 6 mesi in caso di radioterapia.
  • Tutte le pazienti che hanno subito una mastectomia possono eseguire la ricostruzione del seno? In linea generale si, ma ci sono pazienti che a causa di problemi di salute non possono essere operate o altre che potrebbero non ottenere i risultati desiderati.
  • Posso aspettarmi un risultato naturale o no? L’aspetto del seno non sarà lo stesso di quello precedente all’operazione. Tuttavia, puoi aspettarti un risultato naturale sotto un costume da bagno o i vestiti.
  • Quanti interventi sono necessari per ricostruire il seno? La ricostruzione di solito avviene in 2 o 3 fasi. Il chirurgo ricostruirà per prima cosa il seno mancante e 3 mesi dopo ricostruirà l'areola. A volte potrebbe essere necessario un ulteriore intervento di ritocco tra questi due passaggi per garantire che entrambi i seni siano simmetrici.

Testimonianze

"Le informazioni contenute in questa pagina sono solo orientative e in nessun caso possono sostituire le informazioni fornite individualmente dal tuo chirurgo plastico, medico estetico o specialista. Se stai valutando la possibilità di sottoporti a un trattamento o a un’operazione di Chirurgia Plastica o Estetica (anche in caso di dubbi o domande) rivolgiti direttamente a un medico specializzato che ti fornirà tutti i chiarimenti opportuni. Guidaestetica non supporta né raccomanda alcun contenuto, prodotto, opinone, professionista medico né nessun altro tipo di materiale o di informazione contenuta in questa pagina o in altre parti del sito."