I trattamenti per le cicatrici ipertrofiche

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I trattamenti per le cicatrici ipertrofiche
Foto: Clínica Barrachina
Spesso confuse con i cheloidi, le cicatrici ipertrofiche sono causate da un’alterazione del processo di cicatrizzazione. Tuttavia questo tipo di cicatrice può avere una regressione spontanea che accelera con i trattamenti adeguati.
Cosa sono?

Le cicatrici ipertrofiche nascono a causa di un trattamento inadeguato delle ferite. Tecnicamente è provocata da un eccesso di produzione di collagene dei fibroplasti dovuta alla trazione meccanica che subisce la pelle durante la guarigione. Alla vista, dunque, si presenta come un cordone in rilievo che può anche causare prurito e dolore. Si manifestano solitamente dalla seconda settimana in poi dalla guarigione della ferita. Può regredire spontaneamente anche se la guarigione vera e propria può essere accelerata grazie a trattamenti topici o chirurgici.

Molto spesso chi è colpito da cicatrici ipertrofiche tende a confonderle con i cheloidi anche se in realtà hanno differenze ben precise. Solitamente le cicatrici cheloidi sono più estese, invasive e in alcuni casi molto fastidiose mentre nelle ipertrofiche il tessuto cicatriziale in eccesso resta all’interno dei confini della cicatrice. I cheloidi non regrediscono come le ipertrofiche e sono molto più difficili da eliminare. Hanno infatti un alto rischio di recidiva anche dopo l'asportazione chirurgica.

Come eliminarle

Le cicatrici ipertrofiche possono essere trattate sia attraverso trattamenti topici sia attraverso quelli chirurgici. L’importante è rivolgersi a un dermatologo per avere la diagnosi corretta e la terapia adeguata a seconda del proprio tipo di pelle e della cicatrice. In ogni caso è sempre consigliabile aspettare almeno un anno dall’evento che l’ha causata perché la cicatrice muta nel tempo, soprattutto durante i primi 3 mesi. Che si tratti di ipertrofica o no, inoltre, tutte le cicatrici devono essere tenute sotto controllo a scopo preventivo.

Fra i trattamenti topici e chirurgici più utilizzati troviamo:

  • Prodotti topici. Fra i più usati ci sono i gel in silicone e alla vitamina E.
  • Iniezione di cortisonici. Il cortisone è in grado di rallentare l’eccessiva produzione di collagene dei fibroplasti. Fra i rischi di questo trattamento troviamo la possibilità d’alterazione della pigmentazione cutanea.
  • Dermoabrasione. Si tratta di una terapia, eseguita solitamente in anestesia locale, in cui la cicatrice viene assottigliata tramite una levigatura cutanea.
  • Trattamenti laser. I laser utilizzati sia in caso di cicatrici ipertrofiche e cheloidi sono il Dye Laser o il laser KTP.
  • Escissione completa. L’asportazione del tessuto cicatriziale può essere fatta tramite escissione intralesionale in caso di cheloidi, per evitare il rischio di recidiva. Nel caso delle cicatrici ipertrofiche, invece, solitamente si utilizza l’escissione completa.

Commenti (3)

Mary97

· Pinerolo

Buongiorno comunque le mie cicatrici non sono grandissime
GiovannaPiedepalumb1

· Torre Annunziata

per le cicatrici lasciate da una brutta varicella che trattamento si può fare? grazie
Eugenia_Estetica
Membro Plus

· Roma (Città)

Sono molte le opzioni che si hanno. Il laser sicuramente è uno dei modi più indicati! Ti lascio il link dove trovi tutte le esperienze di persone che hanno fatto un trattamento per la rimozione di cicatrici così potrai parlare con loro e fari un'idea! http://www.guidaestetica.it/cicatrici/esperienze
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