Cicatrici ipertrofiche

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Cosa sono le cicatrici ipertrofiche?

Immagine ceduta dal Dott. Alessandro Covacivich

*immagine ceduta dal Dott. Alessandro Covacivich

Potresti aver già sentito parlare di cicatrici ipertrofiche oppure di "cheloidi", senza necessariamente sapere cosa siano precisamente. Si tratta di protrusioni cutanee che si sviluppano gradualmente durante la guarigione e cicatrizzazione della pelle.

È stato osservato che questo tipo di cicatrici colpisce soprattutto le persone con pelle più scura o le persone che presentano una particolare predisposizione. Si possono formare dopo traumi alla pelle (incidenti, tatuaggi, piercing, etc) o dopo un intervento chirurgico che comporta un'incisione cutanea (per esempio un parto cesareo).

Le cicatrici ipertrofiche e le cicatrici cheloidee possono essere rimosse sia chirurgicamente che utilizzando terapie meno invasive. Si tratta di lesioni dure e spesse che si sviluppano nel derma su una ferita. Questo fenomeno è dovuto alla sovrapproduzione di collagene all'interno del derma durante le fasi di riparazione del tessuto connettivo.

La loro forma varia a seconda delle caratteristiche individuali di ciascun caso, ma spesso si può notare l'apparizione di noduli fibrosi e un po’ gommosi. Le cicatrici cheloidee - simili a quelle ipertrofiche per aspetto - possono avere un colore rosa carnoso o marrone scuro a seconda del colore della pelle.

Il Prof. Mario Dini spiega che la differenza tra le cicatrici ipertrofiche e quelle cheloidee sta nel fatto che queste ultime si sviluppano superando i confini della cicatrice dalla quale si sono originate. È importante notare che tanto le cicatrici ipertrofiche quanto le cheloidi sono benigne e non contagiose, ma possono causare dolore, grave irritazione e prurito.

Come eliminare cheloidi e cicatrici ipertrofiche?

come eliminare cheloidi

*video ceduto da Medicina Estetica Cotilli

Dopo anni di ricerca e miglioramenti sui trattamenti per combattere le cicatrici ipertrofiche e cheloidee, i medici possono ora offrire varie soluzioni. Per curare e migliorare l’aspetto delle cicatrici ipertrofiche esistono diversi trattamenti: dal massaggio con creme di cortisone, alla compressione con medicazioni in silicone, fino a iniezioni di corticosteroidi e trattamenti laser. Altre soluzioni possono includere il peeling all’acido glicolico, la carbossiterapia, la dermoabrasione o il dermaroller. Sarà lo specialista a stabilire il metodo più idoneo per ogni paziente.

Per il trattamento delle cicatrici cheloidee, invece, il Dott. Massimo Laurenza raccomanda soprattutto infiltrazioni di Triamcinolone Acetonide, oppure crioterapia e Dye Laser.

È possibile optare anche per un trattamento chirurgico per rimuovere la maggior parte della cicatrice e minimizzare il suo volume, ma questa tecnica può comportare un alto tasso di recidiva del cheloide e il rischio di creare una cicatrice ancora più grande.

L'obiettivo rimane lo stesso per tutti i trattamenti, ovvero ridurre più o meno significativamente la dimensione della cicatrice minimizzare e migliorare il suo aspetto. Il Dott. Stefano Malloggi ricorda che le cicatrici non possono essere cancellate, proprio perchè sono segni permanenti, ma possono essere comunque migliorate.

Ci sono persone che sono più inclini a cheloidi e cicatrici ipertrofiche rispetto ad altre?

prima e dopo

*immagine ceduta dal Centro Di Estetica Laura Gasperini

Le persone con la pelle scura sono più facilmente soggette alla formazione di cheloidi, ma questo non è l’unico fattore che può determinare la predisposizione. Spesso si possono riscontrare nei giovani o nei bambini, ma non è escluso che anche gli adulti possano riscontrare la presenza di un cheloide.

È certo che la predisposizione genetica gioca un ruolo fondamentale nella comparsa di cicatrici irregolari, ma il Prof. Dini ricorda che ci sono anche delle situazioni (ustioni e traumi profondi) nelle quali le probabilità di sviluppare esiti cicatriziali sgradevoli possono aumentare al di lá delle caratteristiche del soggetto.

I medici del Centro Dermatologico Listro spiegano che le regioni più frequentemente colpite da questa tipologia di cicatrici sono: l’area presternale, dorsale, cervicale, deltoidea (spalla) e i lobi delle orecchie.

Bibliografía

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