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Mastoplastica additiva, esperienza positiva (Dr. Montemurro)

Trattamento eseguito Vale la pena
Destiny32
Modena (Città) · Creazione: 10 set 2020
Esperienza

Dopo averci riflettuto e averlo desiderato per anni, alla fine dell’anno scorso ho maturato la convinzione di sottopormi all’intervento di mastoplastica additiva nella speranza di poter donare al mio corpo quell’armonia che ho sempre desiderato ma che mi è sempre mancata a causa di un seno praticamente inesistente.


Consapevole di essere per struttura fisica e corporatura già abbastanza “appariscente” di mio (sono molto alta e, seppur abbastanza slanciata, non posso certo definirmi una donna esile), negli anni il desiderio di operarmi è stato un po’ frenato dal timore di poter apparire più “grossa” o, peggio ancora, volgare.
 Il mio sogno era quello di ottenere un risultato naturale ed elegante, che – da amante della moda e del fitness quale sono – non interferisse né con la vestibilità dei capi né con l’attività sportiva da me praticata, ma che al contempo risultasse proporzionato alle mie forme generose.
 Le aspettative erano molto alte di conseguenza vivevo la scelta del chirurgo come un momento fondamentale di questo percorso.


Negli anni mi sono stati suggeriti da amiche ben inserite in ambito medico/chirurgico nomi di vari professionisti di cui certamente apprezzavo le doti tecniche ma che, per qualche ragione, non mi convincevano del tutto.
 Le mie ricerche proseguivano quindi all’impazzata sulle varie piattaforme offerte in rete. Dedicavo particolare attenzione alle testimonianze di ragazze che si erano sottoposte all’intervento e ai video di approfondimento sulla mastoplastica additiva.


Proprio durante una di queste ricerche su YouTube capito casualmente in un video del Dottor Montemurro in cui illustrava la differenza tra le varie protesi esistenti e i motivi che conducono alla scelta dell’una piuttosto che dell’altra.
Rimango colpita dalla chiarezza nell’esposizione dei concetti ma, soprattutto, dalla continua ricerca della naturalezza del risultato che traspariva dalle sue parole. Decido di guardare anche i restanti video presenti sul suo canale che confermavano la mia prima impressione. La sua filosofia era chiara: naturalezza e armonia delle forme come obiettivo principale della chirurgia plastica. Ricordo di aver pensato per la prima volta da quando era iniziata la mia ricerca “Eccolo, ci siamo!” e di aver sperato che non fosse troppo lontano. Dopo aver visitato la sua pagina Instagram e aver constatato che i suoi risultati erano in linea con le sue parole, mi decido a mandare una mail per fissare un appuntamento, facendo un passo che mai prima di allora avevo avuto l’input di fare. 
Nell’attesa della data fissata, non volendo lasciare proprio nulla al caso, continuo a fare approfondite ricerche sul Dottore, spulciando sui vari forum in cerca di qualche informazione in più sulla sua formazione o di qualche recensione.
Scopro così che il Dott. Montemurro è una voce rinomata nel panorama internazionale, partecipa a numerosi convegni ed è autore di numerose pubblicazioni su prestigiose riviste mediche. Trovo il suo curriculum, di tutto rispetto, molto rassicurante.

Durante la visita il Dottore riesce nell’ardua impresa di mettermi da subito a mio agio. Pur avendo le idee fin troppo chiare su quello che mi aspettavo e volevo ottenere dall’intervento decido inizialmente di non dire nulla per vedere quale fosse la sua opinione al riguardo. La consideravo una sorta di prova del nove.
 Dopo avermi visitato e preso le misure il Dottore mi dice con tono molto pacato – quasi pensasse di procurarmi una delusione – che nel mio caso, per le mie caratteristiche fisiche, non era possibile inserire una protesi molto grande, spiegandomi poi che la scelta di un volume contenuto era anche suggerita dalla necessità di preservare l’eleganza del risultato e di scongiurare il rischio di allargare la mia figura (ragione per cui le protesi avrebbero dovuto proiettarsi in avanti). La prova era stata evidentemente superata. Brillantemente! Tranquilla del fatto che avesse pienamente compreso le mie esigenze, lascio a lui le scelte “tecniche” sulla tipologia e misura delle protesi. La scelta è ricaduta su una protesi anatomica del volume di 310 cc che abbiamo poi provato insieme. Il Dottore dedica poi tutto il tempo necessario a chiarire ogni mio dubbio sull’intervento.
 Esco dalla visita con la consapevolezza di aver trovato quel che cercavo, anche se a 200 Km di distanza da casa!

Al giorno dell’intervento ci arrivo emozionata, ma non nervosa. Il Dottore – che devo dire ha sempre mostrato particolare accortezza al fatto che venissi da lontano – mi ha fatto addirittura scegliere se essere operata per prima. Dopo aver incontrato i dottori per i disegni pre-operatori e l’anestesista per la visita di rito, mi fanno scendere in sala operatoria. Il clima è davvero sereno e questo mi aiuta a rilassarmi ancora di più. Tutto fila liscio come l’olio. Non ho mai avuto particolare timore dell’anestesia ma devo dire che anche quell’aspetto è stato meglio di quanto pensassi. Al risveglio avverto una lieve sensazione di tensione sul petto, ma nessun dolore. Inizialmente pensavo fosse merito dell’anestesia ancora in circolo, ma scoprivo in seguito che il dolore a cui mi ero psicologicamente preparata non l’ho mai avvertito. I Dottori tornano dopo qualche ora per sincerarsi delle mie condizioni e, vedendomi star bene, mi dimettono.


Il post-operatorio è stato, se possibile, anche meglio. Le persone attorno a me faticavano a credere che fossi stata appena operata, io stessa faticavo a crederci! Anzi, proprio perché mi sentivo davvero bene, mi è costato parecchio impegno attenermi al riposo forzato e alle limitazioni nei movimenti delle braccia che mi erano state imposte. Mi concedevo comunque una passeggiata giornaliera e di lavorare da casa al Pc. Non ho nemmeno dovuto ricorrere all’utilizzo degli antidolorifici pesanti prescritti in caso di dolore acuto essendomi sufficienti gli analgesici comuni (utilizzati solo per i primi due giorni, a dosi dimezzate).
 Oggi, a quasi tre mesi dall’operazione, posso già ritenermi pienamente soddisfatta dell’intera esperienza e del risultato che, giorno dopo giorno, continua a migliorare. Chiaramente l’assestamento è ancora in corso ma devo dire che l'effetto è già strepitoso.

Sono felice di non essermi fatta condizionare dalla distanza geografica nella scelta del chirurgo perché, se è vero che operarmi vicino a casa avrebbe reso tutto più comodo e magari contenuto i costi totali dell’intervento, entrare in sala operatoria con la serenità di chi ripone piena fiducia nel professionista che ha scelto non ha prezzo. Anche l’equipe del Dottore è davvero eccezionale. Non posso non sottolineare la serietà dimostrata anche dal Dott. Igor Pellegatta, chirurgo plastico che ha assistito il Dott. Montemurro durante l’intervento e nelle visite successive, che si è reso sempre disponibile per ogni chiarimento.

Molti sono i pregiudizi che ancora oggi circondano il mondo della chirurgia estetica. Spesso si ritiene che le donne si avvicinino a questo tipo di intervento mosse dal desiderio di apparire o, magari, da una mancata accettazione del proprio corpo. Molte donne, in realtà, arrivano a decidere di operarsi per migliorare un rapporto già buono con il loro corpo. Sono donne che tramite l’eliminazione di un difetto possono trovare un po’ di sicurezza in più. Donne che, come me, si sottopongono all'intervento per piacere a loro stesse e non per omologarsi a canoni estetici imposti da altri.

Se oggi arrivo a condividere questa mia esperienza, per quanto personale e privata sia, è perché nel mio percorso ho trovato fondamentale leggere ed ascoltare le testimonianze di altre ragazze che si sono sottoposte alla procedura prima di me e, nella speranza di essere a mia volta utile ad altre donne, vorrei, nel mio piccolo, contribuire a diffondere quest’idea positiva della chirurgia estetica, lontana dagli eccessi. Io ora, guardandomi allo specchio, sono più felice e ringrazio Dio ogni giorno per avermi fatto incontrare un professionista di cui mi potessi davvero fidare in grado di donarmi le forme che ho sempre sognato.

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