Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Giornalista laureata presso l’Universidad Ramon Llull specializzata in redazione di articoli su Salute e Medicina Estetica dal 2014, esperta in tematiche relative alla mastoplastica.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 4 lug 2019

Informazione addizionale

Navigazione

  • Introduzione
  • Che cosa è l’addominoplastica?
  • Per chi è indicata l'addominoplastica?
  • A cosa serve l'addominoplastica?
  • Come scegliere il mio chirurgo?
  • Come avviene la prima visita?
  • Su cosa si può intervenire con l'addominoplastica?
  • Quali sono i diversi tipi di addominoplastica?
  • Come prepararsi per l'addominoplastica
  • Come si svolge l'addominoplastica?
  • Com'è il postoperatorio dell’addominoplastica?
  • Le cicatrici dell’addominoplastica
  • Risultati dell’addominoplastica
  • Complicazioni o possibili effetti collaterali
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

A volte dopo una gravidanza o una forte perdita di peso è difficile ritornare ad avere una pancia piatta in modo naturale. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, sport, diete rigorose, creme e prodotti dimagranti non sono sempre sufficienti per ritrovare una silhouette armoniosa, e questo può portare a sviluppare complessi e, talvolta, anche una profonda infelicità. È proprio in questi casi, quando nonostante tutti gli sforzi compiuti, non è possibile raggiungere alcun cambiamento, che l'addominoplastica diventa l'unica soluzione. In Italia, secondo i dati ISAPS, l'addominoplastica è il terzo tipo di chirurgia estetica per il corpo più richiesto e il numero di interventi eseguiti aumenta di anno in anno.

*Video ceduto dal Dott. Siliprandi

Addominoplastica prima e dopo

*Immagine ceduta dal Dott. Scalisi

Che cosa è l’addominoplastica?

L'addominoplastica - detta anche Tummy Tuck o dermolipectomia addominale - consiste nella correzione della pancia rilassata o protuberante, per farla diventare nuovamente piatta. Le cause di questo rilassamento dell’addome possono essere diverse, come ad esempio l’eccesso di grasso, un cedimento dei muscoli addominali (dovuto a precedenti gravidanze) o la perdita della tonicità della pelle (dopo un’importante perdita di peso), spiega anche il Dott. Alfio Scalisi. Si tratta di un intervento molto comune ed eseguito frequentemente da chirurghi plastici ed estetici, che può apportare un grande miglioramento non solo dal punto di vista estetico ma anche da quello dell’autostima e del comfort nella vita quotidiana dei pazienti che decidono di sottoporsi a questa procedura.

Tummy tuck o addominoplastica risultati

*Immagine ceduta dal Dott. Rossi Todde

Per chi è indicata l'addominoplastica?

Secondo il Dott. Federico Greco, il paziente ideale per l'addominoplastica è un uomo o una donna che gode di buona salute e che presenta un accumulo di grasso in eccesso sull’addome che non riesce a smaltire né con la dieta né con l’attività fisica. Il Dott. Greco aggiunge che questo intervento è particolarmente indicato per le pazienti che hanno sofferto di un eccessivo dilatamento dei muscoli addominali in seguito a una gravidanza (detto anche diastasi addominale).

In genere si consiglia ai pazienti interessati a realizzare questo intervento di eseguirlo quando si è vicini al proprio peso ideale, al fine di ottenere risultati migliori, vale a dire una pancia piatta e un post operatorio migliore.

L’addominoplastica è controindicata per le persone affette da un’importante sovrappeso, così come per le donne che desiderano avere in futuro una gravidanza. Infatti, in quest’ultimo caso, i risultati ottenuti con l’intervento potrebbero subire delle alterazioni.

Infine, il Dott. Greco, sottolinea che i pazienti che soffrono di patologie metaboliche, cardiovascolari o polmonari possono incorrere in maggiori rischi, quindi in questi casi è opportuno eseguire visite approfondite con il proprio specialista e seguire i suoi consigli.

*Video ceduto dal Dott. Fiori

A cosa serve l'addominoplastica?

Lo scopo dell’addominoplastica, come spiegato dagli esperti della SICPRE, è quello di rimuovere la pelle in eccesso e il grasso in eccesso sulla pancia o addome e nella zona del pube, sia che si tratti di cute rilassata o tessuto cicatriziale (per esempio in seguito a un cesareo).


Questa procedura chirurgica può essere abbinata anche ad altri interventi nel caso in cui la paziente desideri ottenere una maggiore definizione, e può essere quindi realizzato insieme a una liposuzione, come per esempio nel caso del trattamente definito Mommy Makeover.

Come scegliere il mio chirurgo?

Come con qualsiasi procedura di chirurgia estetica, la scelta del chirurgo è cruciale per ogni intervento e per ottenere risultati ottimali.

Come primo passo, consigliamo di eseguire una ricerca sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, per verificare che il chirurgo scelto sia accreditato e specializzato in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva.

Nella seconda fase della tua ricerca puoi utilizzare anche altri strumenti forniti dal web: leggi le opinioni dei pazienti già operati e guarda le foto dei risultati per avere un'idea del tipo di lavoro che può svolgere il chirurgo da te scelto. *

È consigliato, inoltre, contattare diversi chirurghi e svolgere diverse consulenze. Questo ti consentirà di ascoltare diversi punti di vista, di conoscere le diverse soluzioni che ti vengono proposte e soprattutto di valutare con quale chirurgo ti senti più sicuro. È importante scegliere un professionista con cui stabilire un rapporto onesto e sincero e che ti faccia sentire a tuo agio. Un intervento di chirurgia estetica si basa sempre su un rapporto di fiducia con il chirurgo.

* Informazioni importanti: tieni sempre presente che il buon risultato di un'operazione passata non garantisce il successo o i risultati del tuo intervento in futuro.

Addominoplastica risultati post

*Immagine ceduta dal Dott. Di Giulio

Come avviene la prima visita?

Durante la visita iniziale, il chirurgo avrá bisogno di conoscere tutta la storia clinica del paziente e condurrà un esame approfondito che prenda in considerazione i parametri morfologici, le caratteristiche della pelle, la condizione dei muscoli dell’area addominale e il volume di grasso da rimuovere, precisa il Dott. Mario Dini, il quale sottolinea il carattere altamente personalizzabile di questo intervento.

Alla fine di questa prima consulenza, il chirurgo sarà in grado di stabilire una stima accurata del risultato ottenibile e spiegherà tutti i dettagli su come avviene l’addominoplastica o dermolipectomia della pancia. Spiegherà quale tecnica sará più adatta ad ogni caso, quali linee guida seguire prima dell’intervento e quali nel periodo post-operatorio.

Sentiti libero di approfittare di questa consulenza per porre tutte le tue domande, parlare dei tuoi dubbi e delle tue paure, e chiedere al chirurgo di vedere le foto dei suoi precedenti pazienti.

Spesso si consiglia di fare uno o più colloqui prima di eseguire un qualsiasi intervento chirurgico, in modo che si abbia la possibilità di rivolgere tutte le vostre domande allo specialista e avere quindi una migliore preparazione prima dell'intervento chirurgico.


Per coloro che desiderano sapere se possono avere una copertura dell’addominoplastica con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), sarà necessario parlare di questo argomento con il chirurgo durante la prima visita. In alcune strutture sanitarie e in alcune regioni d’Italia è infatti possibile richiedere la copertura di questa operazione a seconda delle condizioni specifiche del paziente.

*Video ceduto dal Prof. Giorgio De Santis

Addominoplastica cosa aspettarsi

*Immagine ceduta dal Dott. Campisi

Su cosa si può intervenire con l'addominoplastica?

L’addominoplastica permette al chirurgo di trattare tre elementi principali dell’addome:

  • pelle: la rimozione della pelle in eccesso, o del cosiddetto grembiule addominale, che può essere derivata da una forte perdita di peso (anche dopo un’intervento di chirurgia bariatrica) o in seguito a una gravidanza.
  • grasso: la rimozione dei depositi di grasso intorno alla parete addominale, attraverso una combinazione di liposuzione e addominoplastica.
  • muscolo: il rafforzamento dei muscoli per tendere la regione addominale e rafforzare e correggere il divario tra i muscoli (quella che viene chiamata diastasi, spesso causata da una gravidanza).

Quali sono i diversi tipi di addominoplastica?

Non tutti i chirurghi eseguono lo stesso tipo di addominoplastica, alcuni preferiscono una tecnica piuttosto che un’altra, ed è importante chiarire ogni dettaglio con il chirurgo prima dell'intervento.

  • Addominoplastica parziale

In alcuni casi, è necessaria la sola rimozione della pelle in eccesso sull’addome, specie se il paziente presenta solamente un allentamento della cute, in particolare dopo la perdita di peso.

  • Addominoplastica completa o classica

L’addominoplastica completa interessa la pelle, il grasso addominale e i muscoli addominali, quindi tutti e tre gli elementi che abbiamo visto in precedenza. In questo caso, il chirurgo esegue prima una liposuzione, per poi stringere i muscoli della parete addominale e rimuovere la pelle in eccesso. Il Dott. Carmine Martino, precisa, che in questo caso si può eseguire anche una plastica ombelicale.

  • Mini-addominoplastica

Questa procedura è indicata per i pazienti che presentano un modesto eccesso di pelle nella zona sopra il pube e sotto l’ombelico e per i pazienti longilinei, chiarisce il Dott. Massimo Corso. Durante la mini-addominoplastica l’ombelico viene abbassato di massimo 1 o 2 cm e la cicatrice è più corta di quella dell’addominoplastica classica.

  • Addominoplastica Circolare - Bodylift

Detta anche addominoplastica circonferenziale, a differenza delle altre tecniche ha come obiettivo quello di modellare l’intera porzione inferiore del tronco, come chiarisce il Dott. Antonio Iodice, quindi permette di eliminare sia il tessuto cutaneo che adiposo in eccesso localizzato non solo sull’addome, ma anche sui fianchi, sulla parte inferiore della schiena, sui glutei e sulle cosce. Questa procedura viene spesso abbinata alla liposuzione ed è particolarmente indicata per i pazienti che hanno avuto una perdita di peso importante.

  • Addominoplastica estesa ad alta tensione

Questa è una tecnica recente di addominoplastica che viene impiegata non solo per avere una pancia più piatta, ma anche per sollevare la pelle delle cosce con un effetto lifting, come spiega la Dott.ssa Alessia Glenda Buscarini, che chiarisce come con questo intervento è possibile eseguire un'incisione più in basso rispetto alla tradizionale addominoplastica, permettendo quindi al chirurgo di ancorare il tessuto delle cosce con quello dell’addome.

Addominoplastica sinonimi
In cosa consiste l'addominoplastica

*Immagine ceduta dal Dott. Biagi

Come prepararsi per l'addominoplastica

Prima dell’addominoplastica, si consiglia di consultare il chirurgo almeno due volte, così da risolvere tutti gli eventuali dubbi prima di affrontare l’operazione, ma soprattutto per prepararsi al meglio per il giorno dell’intervento.

Il Dott. Federico Greco ricorda che non si devono assumere farmaci come l’aspirina o anticoagulanti nelle due settimane precedenti all’addominoplastica, perché possono favorire il sanguinamento e aumentare il rischio di incorrere in possibili complicanze. Per lo stesso motivo bisognerà smettere di fumare per almeno 2 settimane prima dell'intervento. Inoltre consiglia di interrompere l’assunzione di farmaci contraccettivi per almeno 1 mese e di evitare il contatto con persone affette da raffreddore o altre malattie infettive nei giorni precedenti all’operazione.

Come si svolge l'addominoplastica?

L'addominoplastica o tummy tuck si esegue sempre in una sala operatoria in presenza di un anestesista e avviene in anestesia generale e dura in media 2 ore. Nella maggior parte dei casi, dopo l’operazione, il paziente avrà bisogno di una o due notti di ricovero.

Qui descriviamo tutti i passaggi di una completa addominoplastica.

1. Liposuzione

Innanzitutto il chirurgo eseguirà la liposuzione dell'addome e dei fianchi. Oltre ad essere un passaggio essenziale per dare buoni risultati, poiché il chirurgo rimuove il grasso in eccesso e ridefinisce la pancia, la liposuzione crea dei tunnel nel tessuto adiposo che faciliteranno la separazione della pelle durante il secondo passo dell'intervento. È importante notare che questa fase riduce i rischi dell'operazione.

2. Distacco e sollevamento della pelle dell'addome

    Durante questa fase, il chirurgo eseguirà un’incisione di circa 15 cm nella parte inferiore dell’addome, necessaria per semparare la pelle e riposizionarla. Il Dott. Greco spiega che spesso il chirurgo deve realizzare due incisioni: la prima al di sopra della linea dei peli del pube e la seconda intorno all’ombelico. Questa seconda incisione servirà per riposizionare anche l’ombelico.

    3. Rafforzamento dei muscoli addominali

    Il chirurgo stringerà i muscoli alla parete addominale per farli diventare nuovamente forti, ma soprattutto per appiattire la pancia, e la zona dello stomaco. Si ricorre a questa tensione dei muscoli in particolare per la cura per la diastasi addominale che, come abbiamo visto in precedenza, si può verificare dopo la gravidanza.

    4. Rimozione della pelle in eccesso e suture

    È in questo momento che il chirurgo taglia la pelle in eccesso per eliminare eventuali allentamenti cutanei e creare una sutura nel basso addome, che ri-tende automaticamente la pelle addominale. La Dott.ssa Simona Gallo precisa, inoltre, che prima dell’intervento viene fatto provare al paziente o alla paziente uno slip in modo da realizzare l’incisione in corrispondenza dell'orlo, corsí da nascondere il più possibile la cicatrice.

    5. Trasposizione dell'ombelico

    Infine, il chirurgo creerà un nuovo foro per posizionare correttamente l'ombelico, che altrimenti risulterebbe troppo in basso una volta che la pelle è stata tesa.

    *Video ceduto dal Dott. Gasparotti

    *Video ceduto dal Dott. Delfino

    Com'è il postoperatorio dell’addominoplastica?

    L’ISAPS informa che dopo l’operazione il paziente dovrà indossare una pancera contenitiva per circa 4 settimane, sia durante il giorno che durante la notte. I punti di sutura applicati durante l’operazione sono riassorbibili e non sarà quindi necessario rimuoverli.

    L'addominoplastica è un intervento invasivo, ma i dolori sono variabili e tollerabili. Il chirurgo prescriverà analgesici e trattamenti appropriati per affrontare il vostro post-operatorio. Il Dott. Umberto Napoli rassicura che il recupero è rapido e dopo poche ore dalla fine dell’intervento il paziente può alzarsi e camminare, ma consiglia di osservare un periodo di riposo di almeno 2 o 3 settimane. Una volta trascorse tra le 2 e le 4 settimane sarà possibile tornare a lavoro, mentre per l’attività sportiva è meglio aspettare almeno tra le 4 e 6 settimane.

    Dopo l’operazione è possibile che si formino edema e gonfiore nell’area interessata dall’operazione, che potranno persistere durante i primi 3 mesi.

    Addominoplastica cicatrici

    *Immagine ceduta dal Dott. Contreas

    Le cicatrici dell’addominoplastica

    L’idea di avere una cicatrice molto visibile sull’addome dopo l’addominoplastica tende a spaventare chi sta prendendo in considerazione l’idea di sottoporsi a questo intervento, infatti la cicatrice residua tende a svanire poco a poco, anche se non potrà mai scomparire del tutto, e il suo sviluppo dipenderà dalle caratteristiche soggettive della pelle di ciascun paziente, come avverte anche la SICPRE.

    È importante sottolineare che le cicatrici dopo un'addominoplastica potrebbero essere due: una cicatrice sovrapubica (ovvero sopra il pube), e una cicatrice periombelicale (intorno all’ombelico) nel caso in cui venisse eseguita anche la trasposizione dell'ombelico. Il Dott. Campisi precisa che la prima è orizzontale e vicina alla zona pilifera del pube, la sua estensione dipenderà dalla quantità di tessuto asportato, ma potrà essere coperta dallo slip. La seconda cicatrice invece sarà meno visibile, perchè con il passare del tempo si andrà a confondere con la piega naturale dell’ombelico.

    La cicatrice sarà rosa durante i primi 3 mesi e si evolverà gradualmente per un periodo compreso tra 1 e 3 anni. Si consiglia di evitare l'esposizione diretta al sole durante i primi 3 mesi e di utilizzare successivamente una crema ad alto fattore di protezione. Per migliorare il processo di cicatrizzazione e di guarigione è consigliabile evitare di fumare.

    Se la cicatrice dovesse creare disagio o imbarazzo è possibile utilizzare varie tecniche per aiutarla ad attenuarsi, come per esempio il laser o creme e oli specifici consigliati dal proprio medico da applicare una volta completata la guarigione.

    Dopo addominoplastica si ingrassa?

    *Immagine ceduta dal Dott. Di Giulio

    Risultati dell’addominoplastica

    I risultati sono immediati e visibili dal primo giorno: la pelle del ventre è tesa, il ventre è più piatto e assottigliato, anche se sarà gonfio durante i primi mesi.

    I pazienti sono generalmente molto soddisfatti del risultato - afferma il Dott. Cristiano Biagi - perchè è uno degli interventi che ha una maggiore influenza sullo stile di vita, permettendo a chi lo realizza di poter tornare ad andare in spiaggia con il bikini senza sentirsi a disagio o di poter indossare più liberamente diversi capi d’abbigliamento.

    I risultati finali saranno duraturi e visibili dopo 1 anno e la cicatrice continuerà ad evolversi per i 2 anni successivi. Tuttavia, per poter mantenere i risultati ottenuti è imprescindibile un cambio di stile di vita da parte del paziente o della paziente: curare l’alimentazione, praticare attività fisica ed evitare repentini e bruschi cambiamenti di peso.

    Non si deve comunque omettere che esiste la possibilità che a volte il risultato non sia sempre quello atteso o sperato da parte dei pazienti. Soprattutto per quanto riguarda la cicatrice, che potrebbe essere troppo visibile, asimmetrica, irregolare e in alcuni casi potrebbe arrivare a trasformarsi in un cheloide. Un’altra possibilità è che l'ombelico risulti eccessivamente proiettato verso l’esterno o venga malposizionato, rendendo il risultato innaturale. Nel caso in cui si dovessero verificare queste eventualità sarà possibile intervenire nuovamente con un ritocco a partire da 1 anno dopo l'intervento, in modo da correggere questi difetti.

    Complicazioni o possibili effetti collaterali

    Come con qualsiasi procedura chirurgica, esiste l’eventualità di incorrere in rischi e complicazioni. Possiamo distinguere i classici rischi legati all'anestesia generale e quelli relativi alla procedura chirurgica in sé. Scegliendo un professionista accreditato, qualificato e competente, i rischi dell'intervento diminuiscono drasticamente, anche se non scompaiono mai del tutto.

    L’ISAPS indica tra i possibili rischi e complicanze:

    • infezione
    • sanguinamento
    • embolia polmonare
    • sviluppo di cicatrici ipertrofiche e cheloidi

    Tra gli effetti collaterali, che possono essere di maggiore o minore entità, indica invece i seguenti:

    • dolore dorsale e nelle zone circostanti l’addome
    • gonfiore
    • ecchimosi
    • alterazioni temporanee della sensibilità nella zona addominale

    *Video ceduto dal Dott. Curreri

    Dubbi e domande frequenti

    • L’addominoplastica è pericolosa? “In individui sani che si operano in strutture con elevati standard di sicurezza il rischio è infinitesimale (ma non è mai uguale a zero)”, Dott. Leonardo M. Ioppolo
    • L’addominoplastica è dolorosa? “È dolorosa per qualche giorno, quindi è meglio tenere conto di un periodo di riposo di circa 10 giorni”, Dott. Leonardo M. Ioppolo
    • Qual è la differenza tra addominoplastica e miniaddominoplastica? “L’addominoplastica è un intervento ricostruttivo (diastasi retti, ernie), la miniaddominoplastica ha invece un fine per lo più estetico per rimuovere il pannicolo adiposo e cutaneo in eccesso. La cicatrice ha una lunghezza maggiore nel primo caso, e nella miniaddomioplastica l’ombelico non viene riposizionato. Le indicazioni e il post operatorio sono diversi e valutabili con esame clinico”, Dott. Luca Grassetti
    • Quanto tempo dura il postoperatorio dell’addominoplastica? “L'addominoplastica richiede una notte di ricovero, la deambulazione è immediata e i drenaggi vengono rimossi alla prima medicazione (dopo 48-72), la doccia si può fare dopo 72 ore, la ripresa del lavoro richiede in genere 5-7 giorni”, Dott. Gianluca Campiglio
    • Dopo quanto tempo potrò fare sport? “Almeno un mese, ma il momento opportuno è da valutare nel corso della convalescenza”, Dott. Alberto Peroni Ranchet
    • Posso fare l’addominoplastica se soffro di diabete? “Certamente, l'importante è seguire un'accurata fase preliminare ed un accorto postoperatorio. Statisticamente le complicanze potrebbero essere maggiori, ma con le dovute capacità ed organizzazione, non rappresentano un problema”, equipe La Clinique of Switzerland®
    • Come recuperare la pancia piatta dopo la gravidanza? “Occorre innanzitutto capire se è solo grasso oppure se è dovuta ad un cedimento della muscolatura, in questo caso l'unica soluzione è la chirurgia”, Dott.ssa Alice Panzeri
    • Addominoplastica prima o dopo la gravidanza? “Se si desidera una gravidanza conviene posticipare l'operazione almeno 12 mesi dopo il parto”, Dott. Cristiano Biagi

    Testimonianze

    “Finalmente mi guardo allo specchio soddisfatta ho ripreso in mano la mia vita, non è stata una passeggiata ma lo rifarei altre mille volte visto il risultato." Leggi l'esperienza completa

    silvietta281181 - ,

    "Dopo la gravidanza il mio addome non era più lo stesso. Dopo varie ricerche e visite ho scoperto di avere diastasi addominale. Finalmente sono tornata alla mia vita, anche meglio, con il mio fisico da pre mamma.” Leggi l'esperienza completa

    CandySoraca - Arco, Trento

    “L'intervento è riuscito benissimo, avevo ernia ombelicale e diastasi dei retti (5 cm) e addome pendulo. Il post operatorio non è stato doloroso, a distanza di 3 settimane sto benissimo, conduco la vita di prima, e sono già molto felice del risultato, e con il tempo non potrà che migliorare!” Leggi l'esperienza completa

    Sara9709 - Trento (Città), Trento

    "Le informazioni contenute in questa pagina sono solo orientative e in nessun caso possono sostituire le informazioni fornite individualmente dal tuo chirurgo plastico, medico estetico o specialista. Se stai valutando la possibilità di sottoporti a un trattamento o a un’operazione di Chirurgia Plastica o Estetica (anche in caso di dubbi o domande) rivolgiti direttamente a un medico specializzato che ti fornirà tutti i chiarimenti opportuni. Guidaestetica non supporta né raccomanda alcun contenuto, prodotto, opinone, professionista medico né nessun altro tipo di materiale o di informazione contenuta in questa pagina o in altre parti del sito."

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