Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Giornalista laureata presso l’Universidad Ramon Llull specializzata in redazione di articoli su Salute e Medicina Estetica dal 2014, esperta in tematiche relative alla mastoplastica.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 6 mar 2019

Informazione addizionale

Navigazione

  • Introduzione
  • Quanto tempo durano le protesi al seno?
  • Le protesi al seno potrebbero rompersi?
  • In quali casi e perché si devono cambiare le protesi al seno?
  • Come trovo un chirurgo?
  • Come si sostituiscono le protesi mammarie?
  • Risultati
  • Il post operatorio della sostituzione delle protesi
  • Rischi ed effetti collaterali
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

L’intervento di aumento del seno è uno dei più diffusi e popolari all’interno della Chirurgia Plastica. Le prime operazioni di mastoplastica additiva sono state eseguite già a partire dagli anni ‘60 e negli ultimi 30-40 anni, l’aumento del seno, ha conosciuto una costante crescita, diventando tra gli interventi più richiesti dalle donne di tutto il mondo.

Questo, però, significa anche che ci sono molte donne che hanno realizzato questa operazione da più di dieci o vent’anni e che quindi hanno dovuto o dovranno, prima o poi, sostituire le loro protesi mammarie con modelli più nuovi e più sicuri.

Esistono protesi al seno a vita?

Quanto tempo durano le protesi al seno?

Le protesi al seno hanno una durata che può arrivare anche fino ai vent’anni, spiega il Dott. Andrea Bitonti. Tuttavia, spesso si possono notare dei peggioramenti estetici o anche dei dolori che possono indicare il sintomo di un cambiamento nella posizione o nella struttura delle protesi. In questi casi, quindi, bisognerà procedere con la sostituzione di nuovi impianti.

Lo specialista aggiunge che le donne portatrici di protesi dovrebbero realizzare un controllo annuale con un’ecografia o una risonanza magnetica, mentre la mammografia viene suggerita dal radiologo solo in casi specifici, dal momento che durante questo esame si potrebbe correre il rischio di danneggiare gli impianti.

Questi controlli annuali sono molto utili per il medico, perché gli permettono di verificare se le protesi sono ancora in buone condizioni oppure se è preferibile sostituirle anche prima dei 10 anni considerati come il periodo di durata più consigliata.

rottura protesi seno

Le protesi al seno potrebbero rompersi?

Sì le protesi, con il passare del tempo potrebbero rompersi. Il Dott. Matteo D'ambrosio chiarisce che negli anni passati, soprattutto nei decenni degli anni ‘80 e ‘90, venivano utilizzate delle protesi contenenti una soluzione di silicone dalla consistenza molto più fluida di quelle attuali. Inoltre, aggiunge lo specialista, il rischio di rottura era più alto e frequente e la  durata degli impianti era stimata intorno ai dieci anni.

Attualmente, invece, l’interno delle protesi di ultima generazione viene realizzato con una soluzione sempre in silicone, ma dalla consistenza molto più compatta, in modo che in caso di rottura il materiale contenuto all’interno non si disperda nel corpo ma rimanga più facilmente localizzabile. Inoltre, rassicura il Dott. D’ambrosio, anche la parte esterna delle protesi è stata rinforzata e in più sono presenti più tasche, così che il rischio di rottura possa risultare più ridimensionato rispetto al passato.

Nell’eventualità che la protesi si dovesse rompere potrebbe essere che la paziente avverta dei fastidi che le fanno capire che qualcosa non va, ma la rottura potrebbe essere anche asintomatica, ovvero non dare segnali: proprio per questo motivo è importantissimo eseguire i controlli annuali mirati a verificare l’integrità delle protesi.

Sostituzione protesi risultati

*Immagine ceduta dal Dott. Tommaso Savoia

In quali casi e perché si devono cambiare le protesi al seno?

Il Dott. Matteo D'ambrosio avverte che le protesi devono essere integre, ben posizionate e senza alterazioni o deformazioni. Infatti, con il trascorrere del tempo e degli anni, i tessuti dei materiali che compongono le protesi potrebbero perdere la loro compattezza. Qualora gli esami di controllo periodici rilevassero qualsiasi difetto negli impianti il medico potrà suggerire una sostituzione delle protesi mammarie.

In generale i casi in cui viene consigliato di cambiare le protesi con dei nuovi prodotti includono:

  • contrattura capsulare
  • rippling
  • sieroma
  • rottura della protesi
  • spostamento della protesi
  • alterazione del profilo

Inoltre, talvolta può anche semplicemente succedere che una donna che ha già realizzato una mastoplastica additiva decida di realizzare un nuovo intervento perchè, per ragioni del tutto legate a preferenze personali, desidera cambiare dimensione o tipologia di protesi.

Rimozione protesi seno

Come trovo un chirurgo?

Le regole da seguire per la scelta del chirurgo per l'intervento di sostituzione delle protesi sono sempre le stesse di qualsiasi altro intervento di Chirurgia Plastica, Estetica e Ricostruttiva:

  • rivolgersi a un chirurgo specializzato in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva
  • verificare il curriculum formativo e professionale
  • valutare immagini e testimonianze di ex pazienti
  • leggere le opinioni di altri pazienti

Nel caso di questo intervento, però, bisogna anche aggiungere che molto spesso è preferibile rivolgersi allo stesso chirurgo che aveva precedentemente realizzato l'intervento di mastoplastica additiva, dal momento che sarà già a conoscenza del caso e del tipo di impianti utilizzati. Tuttavia, niente vieta di rivolgersi a nuovo specialista o di effettuare diverse visite preliminari con più di un chirurgo, in modo da trovare quello più adatto alla propria situazione.

Come si sostituiscono le protesi mammarie?

L’intervento di sostituzione delle protesi mammarie è chiamato anche mastoplastica secondaria oppure mastoplastica di revisione.

Riguardo alla procedura - che dura da 1 a 2 ore ed è paragonabile a quella della mastoplastica additiva - il Dott. Daniele Fasano distingue due diversi casi:

  • nei casi in cui è richiesta solo la sostituzione degli impianti l’intervento è più semplice e può essere realizzato in regime di day hospital (senza ospedalizzazione e ricovero notturno) e l’operazione può essere svolta anche solo con anestesia locale e sedazione;
  • nei casi più complessi, dove le protesi risultano danneggiate (per esempio, con contrattura capsulare o sieroma) allora bisognerà eseguire la procedura in anestesia generale, con ricovero di almeno una notte e con posizionamento di drenaggi per minimo 24 ore.
Sostituire protesi dopo mastoplastica

*Immagine ceduta dal Dott. Sergio Delfino

Risultati

I risultati sono considerati stabili. L’ISAPS avverte che, ovviamente, i risultati varieranno a seconda delle condizioni di partenza della paziente e che bisogna anche tenere conto degli effetti provocati da invecchiamento, gravidanze e allattamento, perdita o aumento di peso che possono provocare dei cambiamenti nella forma e nelle dimensioni del seno nel corso degli anni.

sostituzione protesi seno tempi di recupero

*Immagine ceduta dal Dott. Vincenzo Nunziata

Il post operatorio della sostituzione delle protesi

Le cure e i disagi del del post operatorio della mastoplastica di revisione sono del tutto assimilabili a quelli della mastoplastica additiva.

La Dott.ssa Mari Scarcella precisa che, generalmente, i drenaggi vengono rimossi dopo un giorno così come le bende, che verranno sostituite da un reggiseno di tipo sportivo da indossare sia di giorno che di notte per almeno 1 mese. I punti di sutura, invece, vengono rimossi dopo circa 2 settimane e a partire da questo momento, la dottoressa suggerisce, di eseguire un automassaggio del seno per aiutare il riassorbimento del gonfiore.

Durante il primo mese del post operatorio bisognerà evitare di compiere sforzi con le braccia, come nella mastoplastica additiva, e bisognerà quindi evitare di sollevare pesi, guidare o prendere in braccio un bambino. Inoltre, non si potrà né fumare né esporre la pelle al sole durante questo periodo, in modo da facilitare la cicatrizzazione delle suture.

Rottura protesi seno rischi

Rischi ed effetti collaterali

Anche i rischi, così come i risultati sono simili a quelli della mastoplastica additiva.

Gli effetti collaterali rilevabili, secondo l’ISAPS, includono edema o gonfiore e discromie.

I rischi invece possono includere:

  • alterazioni della sensibilità del capezzolo (temporanee o permanenti)
  • reazioni collaterali all’anestesia
  • coaguli di sangue
  • infezione

Dubbi e domande frequenti

  • Le protesi attuali sono diverse da quelle che si usavano in passato? “Certo che sì, quelle moderne sono migliori e più durature”, Dott. Andrea Bitonti
  • Cosa vuol dire che le protesi hanno una garanzia? “Nel caso in cui si rompessero viene risarcito il costo delle protesi, mentre le altre spese sono a carico della paziente”, Dott. Andrea Bitonti
  • Se le protesi sono rotte posso sostituirle con il Servizio Sanitario Nazionale? “Se le protesi sono rotte possono essere tolte in una struttura pubblica e le spese vengono coperte dal SSN, ma possono solo essere rimosse, non sostituite. Per la sostituzione bisogna rivolgersi ad uno studio privato”, Megaestetic
  • Se ho le protesi da dieci anni devo cambiarle per forza? “Le protesi per il seno non hanno una vera e propria scadenza. Si parla di un termine di tempo di 10 anni perchè le statistiche hanno individuato che oltre questo limite di tempo le rotture spontanee possono essere più frequenti. Se le protesi della paziente non presentano problemi nell’ecografia o nella risonanza non c’è urgenza di sostituirle”, Dott. Gianluca Campiglio

Testimonianze

“Mi sono operata di mastoplastica 18 anni fa, ho 42 anni e 3 figli, avevo protesi rotonde sottomuscolo da 250 cc e adesso 385 cc sempre sottomuscolo”  Leggi l’esperienza completa

zoe_75 - Arezzo (Città), Arezzo

“La prima volta che mi sono operata non riuscivo nemmeno a mangiare da sola. A questo giro, invece, dal secondo giorno stavo già bene” Leggi l’esperienza completa

destiny - Roma (Città), Roma

"Le informazioni contenute in questa pagina sono solo orientative e in nessun caso possono sostituire le informazioni fornite individualmente dal tuo chirurgo plastico, medico estetico o specialista. Se stai valutando la possibilità di sottoporti a un trattamento o a un’operazione di Chirurgia Plastica o Estetica (anche in caso di dubbi o domande) rivolgiti direttamente a un medico specializzato che ti fornirà tutti i chiarimenti opportuni. Guidaestetica non supporta né raccomanda alcun contenuto, prodotto, opinone, professionista medico né nessun altro tipo di materiale o di informazione contenuta in questa pagina o in altre parti del sito."