Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Copywriter e redattrice con esperienza in giornalismo e comunicazione. I suoi articoli sono incentrati soprattutto su attualità, salute e benessere.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 27 feb 2019

Informazione addizionale

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  • Introduzione
  • Cos'è l'ortodonzia?
  • Quando serve l’ortodonzia?
  • L’apparecchio si può mettere anche da adulti?
  • Come scelgo lo specialista che esegue l'ortodonzia?
  • Com'è la prima visita?
  • I diversi tipi di apparecchio ortodontico
  • Cosa fare dopo aver messo l’apparecchio
  • Per quanto tempo si deve tenere l’apparecchio ai denti?
  • Complicazioni o possibili effetti collaterali
  • Risultati e benefici dell'ortodonzia
  • Quanto sono costosi i trattamenti ortodontici?
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

Quando si sente parlare di ortodonzia, forse, la prima cosa che viene in mente sono quelle dolore visite dal dentista. Tuttavia, l'ortodonzia rappresenta un mondo affascinante, che ci offre la possibilità di restituire il sorriso al nostro viso, avendo anche un impatto positivo sulla nostra autostima.

Sono moltissime le persone che soffrono di qualche tipo di difetto o deviazione dei denti e delle mascelle. Per questo motivo, migliaia di persone non vivono pienamente la loro vita perché non riescono a sorridere in modo naturale, a causa dell’imbarazzo provocato dall’idea che anche gli altri possano notare questi difetti: c'è chi si nasconde nelle foto, chi evita di sorridere durante le riunioni o i colloqui di lavoro, oppure anche ci cerca di coprire il viso quando sorride, ma sono ogni giorno di più le persone che decidono di riprendere il possesso del loro sorriso e rivolgersi a un ortodontista.

ortodonzia fissa

Cos'è l'ortodonzia?

La preoccupazione per la correzione delle anomalie di denti e mascelle era sentita già nei tempi antichi, infatti in alcuni rilevamenti archeologici sono stati individuati dispositivi correttivi utilizzati nella culture greca e in quella etrusca.

L’ortodonzia è la branca dell'odontoiatria che studia, previene e corregge le alterazioni o malformazioni dello sviluppo delle strutture dentali e mascellari, per migliorare la funzionalità e l'estetica del viso.

In alcuni casi, inoltre, l'ortodonzia può anche aiutare a correggere i problemi del linguaggio, perché spesso sono dovuti a un malposizionamento dentale che influenza la corretta pronuncia dei fonemi e delle parole. Infatti, i denti storti non rappresentano solo un potenziale difetto estetico, come spiega il Dott. Pietro Leone, ma possono provocare anche problemi nella fonazione, nel masticare e deglutire oppure anche problemi a livello dell’articolazione temporo-mandibolare.

Gli apparecchi ortodontici, soprattutto fino ad alcuni anni fa, venivano applicati soprattutto durante l’infanzia o l’adolescenza, perché spesso si pensava che gli adulti non avessero più l'opportunità di migliorare i loro denti. Tuttavia, oggi ci sono molti giovani e adulti che si sottopongono a trattamenti ortodontici per migliorare la loro immagine o la loro salute orale.

ortodonzia intercettiva

*Immagine ceduta dal Dott. Ruggirello Antonino

Quando serve l’ortodonzia?

Sono diversi i motivi che possono portare a dover richiedere l'applicazione di un apparecchio ortodontico, come spiegano gli esperti dello Studio Conti:

  • denti storti
  • denti sporgenti
  • denti distanti tra loro
  • denti inclusi o impattati (che non sono fuoriusciti naturalmente)
  • affollamento dentale
  • open bite o morso aperto (quando si chiudono i denti e rimane uno spazio tra le due arcate)
  • deep bite o morso profondo (a denti chiusi l’arcata superiore sporge troppo su quella inferiore)
  • cross bite o morso incrociato (i denti non combaciano in modo normale quando sono chiusi)

*Video ceduto dal Dott. Fabio Vaja

L’apparecchio si può mettere anche da adulti?

Sì, l’apparecchio può essere messo anche in età adulta. I dentisti dello Studio Delfino Anzisi  rassicurano infatti che l’età del paziente non rappresenta un fattore vincolante per l’ortodonzia.

Uno dei metodi più utilizzati per gli  adulti è Invisalign, un apparecchio invisibile che permette sì di raddrizzare i denti, ma senza l’imbarazzo di mostrare l’apparecchio quando si parla o si sorride.

Come scelgo lo specialista che esegue l'ortodonzia?

Il medico a cui bisogna rivolgersi per l’apparecchio ai denti è un odontoiatra specializzato anche in Ortodonzia.

Prima di tutto bisogna assicurarsi che lo specialista scelto sia iscritto regolarmente all’albo degli Odontoiatri e non invece a quello dei Medici e Chirurghi.

visita ortodontica

Com'è la prima visita?

La prima consulenza è uno dei passi più importanti tra le varie fasi dei trattamenti ortodontici, secondo il Dott. Attilio Venerucci. Infatti è proprio questo il momento in cui il dentista ha la possibilità di valutare tutti gli elementi che gli servono per stabilire la diagnosi e, di conseguenza, il trattamento più adatto.

Durante la visita verranno valutati lo stato di salute generale, il posizionamento dei denti e il grado di malocclusione.

Inoltre, non bisogna dimenticare che proprio durante questa prima consulenza, il paziente avrà la possibilità di trovare anche una risposta a tutti i suoi eventuali dubbi o preoccupazioni in merito alla procedura da seguire.

I diversi tipi di apparecchio ortodontico

Esistono diverse tipologie di apparecchi per i denti e anche i materiali di composizione non sono sempre gli stessi. Infatti, i brackets possono essere in acciaio, in vetro ceramica, misti oppure in resina trasparente.

Vediamo ora quali sono i principali tipi di apparecchi ortodontici:

  • Apparecchi fissi: servono per allineare i denti storti. Sono formati da fili metallici, elastici e attacchi (bracket), precisano gli esperti degli Studi Dentistici Primo. Il loro svantaggio è che rendono più complicato mantenere una corretta igiene orale.
  • Apparecchi mobili: utilizzati per le gravi malocclusioni e per la correzione delle dismorfosi dento-facciali, infatti oltre ad avere una funzione ortodontica hanno anche una funzione ortopedica, perché servono a guidare la crescita della base ossea. Sono realizzati con archi, molle e viti. A differenza degli apparecchi fissi possono essere rimossi durante i pasti e anche al momento di lavare i denti.
  • Ortodonzia linguale: questo apparecchio viene inserito sul lato interno del dente, quindi in direzione della lingua. Questa posizione permette che l’apparecchio non sia visibile all’esterno del dente. Durante i primi giorni il paziente potrebbe avere difficoltà nel muovere la lingua e nel pronunciare alcune lettere, ma permette di correggere nel corso di alcuni mesi problemi come i denti non allineati o l’affolamento dentale, afferma il Dott. Pietro Leone. I principali vantaggi di questa tecnica sono da un lato che preserva lo smalto dei denti e dall’altro che non è visibile quando si sorride.
  • Apparecchio invisibile: questa tecnica si basa sull’uso di mascherine realizzate con una resina trasparente che vengono modellate sull’impronta dentale del paziente. Si devono indossare per almeno 20 o 22 ore ogni giorno. Le mascherine vengono consegnate in coppie di due, e ciascuna deve essere indossata per 2 settimane, al termine delle quali viene consegnata la coppia successiva, in modo da modificare gradualmente la posizione dei denti in base a un piano precedentemente elaborato da un software. Il trattamento ha una durata totale compresa tra i 6 e i 15 mesi. Il vantaggio, oltre all ridotta visibilità, è che possono essere rimosse sia per mangiare che per lavare i denti.
  • Espansore palatale: questo apparecchio si usa per correggere il palato stretto, spiega il Dott. Davide Righi. Al centro dell’apparecchio si trova una vite che deve essere regolata ogni giorno a casa con una chiavetta apposita. Ogni settimana il dentista controllerà che lo sviluppo della procedura stia avanzando correttamente. Viene utilizzato per i pazienti che ancora non hanno raggiunto lo sviluppo completo, perchè agisce proprio sullo sviluppo scheletrico del palato. L’espansore si poggia sui denti posteriori e quindi non è visibile all’esterno.
Risultati apparecchio ai denti

*Immagine ceduta dal Dott. Ruggirello Antonino

Cosa fare dopo aver messo l’apparecchio

La cosa più importante da fare dopo l’inserimento di un apparecchio ortodontico è avere una buona igiene orale. È indispensabile pulire sempre gli spazi tra i denti ed evitare i cibi duri e difficili da masticare in modo da non danneggiare l'apparecchio dentale.

Spesso dopo aver messo l’apparecchio ai denti il paziente può notare dei dolori o fastidi alle guance e alle gengive  dovuti agli elastici o agli elementi metallici del dispositivo. Per gestire al meglio questo problema, gli specialisti del Centro Brunelleschi, consigliano di applicare una cera dentale sui fili e sulle staffe dell’apparecchio, soprattutto durante i primi giorni quando la bocca non si è ancora abituata alla presenza dell’apparecchio. Quando però si ha la sensazione che i dolori siano dovuti a un danno dell’apparecchio o se si notano ferite nelle mucose bisogna contattare subito il proprio ortodontista in modo che possa risolvere il problema tempestivamente.

Apparecchio dentale risultati

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Manuela Pili

Per quanto tempo si deve tenere l’apparecchio ai denti?

Il tempo necessario perché l’apparecchio dia i suoi risultati varia da paziente a paziente in base a molte variabili, avvertono gli specialisti dello Studio Vassura, tra le quali: età, igiene orale, collaborazione del paziente, patologie del cavo orale, patologie sistemiche, la risposta soggettiva dei tessuti al trattamento.

In linea generale, si stima che un trattamento ortodontico possa durare all’incirca da 1 a 3 anni.

Complicazioni o possibili effetti collaterali

Gli effetti collaterali dell’apparecchio vengono avvertiti dal paziente principalmente durante i primi giorni e includono:

  • dolore dopo l’applicazione
  • fastidi alle mucose della bocca
  • fastidio nel muovere la lingua

Questi sintomi tendono a sparire nel giro di alcuni giorni,  rassicura la Dott.ssa Francesca Gibelli, la quale aggiunge che in ogni caso il paziente non avverte dolore o disagio per lo spostamento dei denti indotto dall’apparecchio, in quanto si tratta di un processo che avviene in maniera molto graduale.

Quando si porta un apparecchio ai denti bisogna prestare particolare attenzione all’igiene orale, in modo da evitare l’insorgenza di possibili carie. Inoltre, a volte, potrebbero formarsi delle vesciche sulle labbra o sulle guance, causate dallo sfregamento dell’apparecchio sulle mucose. Per evitare l’insorgenza di questi effetti collaterali e per trattarli al meglio nel caso in cui comparissero, si consiglia di effettuare controlli regolari con il proprio dentista durante tutta la durate del trattamento ortodontico.

Risultati e benefici dell'ortodonzia

Se il trattamento ortodontico è realizzato da un professionista esperto i risultati possono essere molto soddisfacenti, a prescindere dall’età e dalla condizione di partenza, offrendo al paziente la possibilità di ritrovare sicurezza e autostima.

I benefici però non riguardano solo l’estetica, infatti l’apparecchio ai denti permette anche di risolvere i problemi di masticazione e di eliminare i dolori cervicali e i mal di testa legati alle malocclusioni.

Il Dott. Maurizio Cirulli ricorda, tuttavia, che per ottenere dei risultati ottimali è fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni dello specialista in merito all'igiene orale e recarsi subito a un controllo qualora si avvertissero dolori o fastidi.

Ortodonzia costi

Quanto sono costosi i trattamenti ortodontici?

I trattamenti ortodontici sono generalmente costosi. Tuttavia, dobbiamo ricordare che si tratta di apparecchi realizzati con grande precisione, studiati su misura e che richiedono un controllo costante in modo che si possa verificare che l’apparecchio stia svolgendo correttamente la sua funzione.

Molte persone cercano soluzioni economiche in centri che non soddisfano gli standard di qualità raccomandati, mettendo a rischio la loro stessa salute e dovendo poi ricorrere ai rimedi. È preferibile scegliere un posto veramente specializzato, con professionisti qualificati e buone attrezzature mediche, anche se questo significa scegliere un trattamento apparentemente meno economico, ma che risolva veramente i problemi di salute orale.

Dubbi e domande frequenti

  • A che età si può far mettere l’apparecchio a un bambino? “Anche verso i 5 anni, è meglio iniziare la terapia ortodontica prima possibile”, Dott. Gustavo Petti
  • FIno a che età si può mettere l’apparecchio? “Anche a 40 o a 60 anni se ci sono le condizioni, e si possono ottenere ottimi risultati”, Dott. Denis Spagnolo
  • Si può correggere il sorriso gengivale con l’ortodonzia? “No, ma ci sono diversi trattamenti per il sorriso gengivale, per esempio: filler, tossina botulinica, Plexr”, Dr. Massimo Rota
  • Per quanto tempo si deve tenere l’apparecchio ai denti? “I tempi dipendono dal tipo di malocclusione che si deve correggere, quindi durante la visita viene effettuata la diagnosi e anche la relativa analisi dei tempi necessari per il trattamento”, Dott. Fabio Vaja

Testimonianze

“Porto l'apparecchio fisso. All'inizio ero scettica perché non é molto estetico, peró vedendo i risultati, non mi pesa piú come all'inizio” Leggi l’esperienza completa

giadaB - Reggio Emilia (Città), Reggio Emilia

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