Ilaria_Berselli
Ilaria_Berselli
Copywriter e redattrice con esperienza in giornalismo e comunicazione. I suoi articoli sono incentrati soprattutto su attualità, salute e benessere.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 18 gen 2019

Informazione addizionale

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  • Introduzione
  • Che cosa sono le vene varicose?
  • Le cause delle vene varicose
  • A chi mi devo rivolgere per curare le vene varicose?
  • Quali sono i trattamenti per le vene varicose?
  • I trattamenti delle vene varicose sono dolorosi?
  • Che risultati si possono ottenere?
  • Come prevenire le vene varicose
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

Le vene varicose - dette anche varici - sono vene dilatate visibili ad occhio nudo al di sotto della pelle e possono comparire in diverse parti del corpo. Le vene sono nient’altro che i vasi sanguigni che trasportano il sangue attraverso i tessuti del corpo, ma quando il loro funzionamento risulta alterato si generano le vene varicose. Molte persone si sentono a disagio e in imbarazzo a causa delle vene varicose e in alcuni casi possono anche provocare dolore. In Italia, soffrono di questo problema circa il 40% delle donne e il 25% degli uomini in età adulta, come mostrato dai dati riportati dal Gruppo Ospedaliero San Donato.

*Video ceduto dal Dott. Battaglino

Eliminare vene varicose

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Cassese

Che cosa sono le vene varicose?

Innanzitutto è importante chiarire che le vene varicose non rappresentano soltanto un problema estetico, ma una vera e propria patologia del sistema circolatorio, ricordano gli specialisti del centro sanitario Humanitas. Infatti, la presenza di vene varicose visibile può essere anche un segnale di un rischio maggiore di incorrere in gravi patologie circolatorie. In caso di varicosi grave si parla di Insufficienza venosa Cronica.

Le vene varicose sono delle vene che si sono dilatate perchè le valvole venose non riescono più a chiudersi completamente, causando sporgenze o grovigli visibili in superficie anche ad occhio nudo. Sono riconoscibili dal colore bluastro o violaceo, oppure possono vedersi in rilievo sotto la pelle.

In genere, le vene varicose si formano principalmente sulle gambe, in particolare nella parte interna delle cosce e dei polpacci, ma possono comparire anche sulle caviglie e sui piedi.

I sintomi delle vene varicose o varici possono includere:

  • sensazione di gambe pesanti o indolenzite
  • gambe gonfie
  • prurito nella zona dove sono presenti le vene varicose
  • aumento del dolore se si trascorre molto tempo in piedi o seduti
  • crampi (specialmente durante la notte)
Riconoscere vene varicose

Le cause delle vene varicose

Il ruolo delle vene è quello di trasportare il sangue dai tessuti del corpo fino al cuore. Dato che le vene delle gambe devono svolgere questo compito lottando contro la forza di gravità le loro pareti devono essere sufficientemente elastiche e le valvole venose devono avere un buon funzionamento. Quando però questo non avviene succede che si formano dei ristagni di sangue nelle vene e quindi le varici, spiegano gli specialisti Humanitas.

I principali fattori di rischio, ovvero quegli elementi a noi esterni o interni che possono favorire l'insorgere delle vene varicose o delle varici, includono:

  • predisposizione familiare
  • abitudini sedentarie o attività che prevedono di passare molto tempo in piedi
  • sovrappeso e obesità
  • gravidanza
  • fattori ormonali (le donne soffrono maggiormente di varicosi)
  • invecchiamento
Chirurgia per eliminare varici

A chi mi devo rivolgere per curare le vene varicose?

Per curare adeguatamente le vene varicose bisogna cercare un medico chirurgo con specializzazione in Angiologia e Chirurgia Vascolare che abbia una comprovata esperienza nel campo dei diversi trattamenti delle varici.

L’angiologo, o chirurgo vascolare, dopo aver eseguito un’attenta valutazione della gravità del problema e averne stabilito le sue cause, sarà in grado di formulare la diagnosi corretta del vostro caso e potrà quindi indicarvi il trattamento più adatto a voi.


Il modo migliore per scegliere il professionista a cui affidarsi è quello di scoprire qualcosa di più sul suo lavoro e verificare le sue percentuali di successo con altri pazienti. Consulta le pagine web delle principali società mediche del settore, ad esempio la Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare (SIAPAV) e cerca conferma del ramo di specializzazione del tuo medico curante.

Quali sono i trattamenti per le vene varicose?

Fino ad oggi il modo più usato per il trattamento delle vene varicose è il metodo chirurgico, ma esistono numerose tipologie di interventi e trattamenti, molte delle quali sono poco invasive e riducono le possibili complicanze, consentendo un recupero quasi immediato al paziente, che potrà riprendere le normali attività subito dopo il trattamento.

Tra le procedure più comunemente utilizzate si possono trovare l'ablazione con radiofrequenza, l'ablazione laser, la scleroterapia e la microscleroterapia. Vediamo più da vicino i dettagli di ciascuna di queste metodiche:

  • Chirurgia vascolare: deve essere eseguita nella sala operatoria di un centro ospedaliero attrezzato. L’intervento più utilizzato è la safenectomia (asportazione completa di grande e piccola safena) mentre per asportare le vene varicose più piccole si ricorre alla flebectomia. Il recupero post operatorio ha una durata compresa tra i 4 e i 5 giorni. Gli specialisti del Gruppo Ospedaliero San Donato rassicurano che la rimozione della vena non comporta problemi per il paziente, in quanto circolo venoso profondo e quello cutaneo sono sufficienti per drenare in maniera efficace le zone interessate.
  • Ablazione termica con radiofrequenza/laser: questi sono i metodi endovenosi più comunemente usati e più sicuri. Consistono in tecniche percutanee, eseguite con supporto ecografico, puntura della vena safena e introduzione di un catetere. Questo catetere rilascia energia termica in modo controllato provocando il riassorbimento e la scomparsa della varice. Per evitare lesioni ai tessuti adiacenti, è necessario isolare le altre vene con una soluzione fredda in modo che non si avverta dolore. Questa procedura richiede in genere circa 1 ora e il paziente viene dimesso immediatamente dopo l'intervento, dopodiché bisogna indossare delle calze elastiche per almeno 2 o 3 settimane. Con questa tecnica, a differenza della chirurgia convenzionale, la vena non viene rimossa e non si deve eseguire alcuna incisione all'inguine. Tuttavia, se il paziente presenta una vena safena molto dilatata (dal diametro maggiore di 10 - 12 mm) e tortuosa, la chirurgia può essere un'opzione migliore.
  • Laser vascolare: il laser è efficace soprattutto per le vene varicose di piccola entità e sui capillari, perché le vene più grandi richiedono l’uso di un’energia di maggiore intensità che potrebbe macchiare la pelle della zona trattata. Il fascio di luce laser riscalda il vaso e genera un'infiammazione agendo sulla parete venosa e chiudendo il vaso che l'organismo poi potrà riassorbire. La procedura richiede da 1 a 3 sedute eseguite a distanza di almeno 4 o 6 settimane, precisano gli specialisti del Victoria Medical Center, i quali aggiungono che il tipo di laser impiegato è l’elemento che maggiormente influisce sul successo dei risultati ottenibili. Dal momento che il trattamento con laser può risultare fastidioso o leggermente doloroso per il paziente si può applicare una pomata anestetica prima della seduta.
  • Radiofrequenza: la procedura si basa sull’inserimento di una sonda a radiofrequenza, che viene fatta avanzare per via endovascolare con ecografia. Quando la sonda raggiunge il punto da trattare emette un’energia calda che chiude il vaso, chiariscono gli esperti del gruppo San Donato. L’intervento si esegue con anestesia locale e risulta meno invasivo della chirurgia.
  • TRAP fleboterapia rigenerativa angiovenosa profonda: la Dott.ssa Monica De Stefani spiega che questo metodo consiste nell’iniezione di salicilato di sodio diluito con ringer lattato e lidocaina  nelle lesioni vascolari da trattare per restringere (non chiudere) i vasi interessati e permettere quindi il trasporto del sangue verso il cuore. Si devono eseguire almeno 4 sessioni, ma questo numero può cambiare da paziente a paziente. Il trattamento può essere leggermente fastidioso o doloroso per il paziente, ma è sopportabile.
  • Schiuma sclerosante o Scleromousse:  è un farmaco a base di una miscela di polidocanolo o di sodio tetradecil-solfato che viene iniettato nei vasi sanguigni da trattare. Questa sostanza agisce sul rivestimento interno della vena, spiega il Dott. Edoardo Cervi, provocando l’infiammazione e la fibrosi del vaso trattato. Il tasso di recidiva aveva portato all’abbandono di questa tecnica, che oggi è invece nuovamente utilizzata. Può essere eseguita in uno studio medico, senza anestesia. Non è una procedura dolorosa, ma si può avvertire una sensazione di fastidio  per via dell'ago. La durata media è di 30 minuti, ma dipende in base all’estensione della zona da trattare.
  • Scleroterapia con schiuma ecoguidata: è una tecnica in cui viene iniettata - tramite l'ausilio del ecocolordoppler - una schiuma o mousse di agente sclerosante (comunemente utilizzata nella scleroterapia) per provocare la sclerosi o obliterazione del vaso sanguigno, spiegano gli specialisti della casa di cura Villa Esperia. Si esegue in anestesia locale in ambulatorio, e dopo il trattamento bisogna utilizzare le calze elastiche per 2-3 settimane. Questo trattamento spesso non ha lo stesso risultato duraturo degli altri, ma consente di trattare tutti i diversi tipi di varicosità delle gambe.
  • Scleroterapia con glucosio: è possibile eseguire la procedura sclerosante anche con il glucosio, in quanto si tratta di una sostanza ben tollerata dall’organismo e che difficilmente causa effetti collaterali, allergie o irritazioni. Agisce in modo simile alla scleromousse, provocando una reazione infiammatoria nel vaso. Il glucosio può anche essere somministrato in concentrazione del 50% e miscelato con altre sostanze come Polidocanolo, Etamolina, Cromo Glicerina, Sotradecol e Variglobina, la scelta dipende dal medico. L'intera procedura può essere eseguita in ambulatorio e può essere sufficiente una piccola quantità di anestetico, perché in generale non è un trattamento che causa molto dolore al paziente. Chiaramente, non possono sottoporsi a questo trattamento pazienti che soffrono di diabete, perché potrebbe causare un picco di glucosio nel sangue, rendendo la procedura pericolosa per loro.
  • Cianoacrilato ciclico: la procedura consiste in una iniezione intra varicosa (eseguita con endoscopia) di sostanze sclerosanti che a contatto con il sangue determina l’obliterazione immediata del vaso sanguigno. Dura in media 30 minuti e si esegue in anestesia locale. A differenza dei trattamenti con radiofrequenza o laser non è necessaria l'anestesia tumescente e il trattamento si può eseguire con la somministrazione di anestetico nell’area di iniezione. Un altro vantaggio di questa tecnica è che non richiede l'uso di calze elastiche a compressione dopo il trattamento.
  • Microscleroterapia: gli specialisti dello Studio Sciutospiegano che questa tecnica prevede l'iniezione con un ago molto sottile di un prodotto liquido sclerosante all’interno delle teleangectasie (comunemente noto come ictus o ragni vascolari) per agire sui vasellini venosi e determinare la loro chiusura e riassorbimento. Può essere usato anche per integrare il trattamento di varici più grandi (2 mm) dopo l'intervento chirurgico. Dopo questa procedura è necessario utilizzare calze elastiche per 1 o 2 settimane. Le possibili complicanze includono l'infiammazione locale con sintomi di prurito e calore e iperpigmentazione della pelle nei siti trattati, ma di solito è temporanea.
Chirurgia per eliminare vene varicose
Curare varicosi

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Capponi

I trattamenti delle vene varicose sono dolorosi?

I trattamenti in sé non sono solitamente dolorosi ed è possibile tornare alle normali attività quotidiane entro poche ore dalla loro esecuzione. Alcune persone possono avere una sensibilità più alta o più bassa rispetto ad altre, e questo può variare anche a seconda del tipo di intervento che si realizza.

In generale, i trattamenti sono molto semplici, rapidi e indolore. Nel caso in cui si avvertisse un dolore o fastidio acuto o effetti collaterali è indispensabile informare immediatamente il proprio specialista.

Trattamento vene varicose risultati

*Immagine ceduta dal Dott. Baraldi

Che risultati si possono ottenere?

Dopo i trattamenti le vene varicose tendono a diminuire fino a scomparire completamente. È possibile aspettarsi un miglioramente estetico dell’aspetto della pelle dove erano comparse le vene varicose, e dove i vasi non saranno più dilati. Tuttavia, oltre all'aspetto estetico, il paziente noterà anche un miglioramento fisico in generale, dal momento che il gonfiore e i dolori diminuiscono.

Ad ogni modo, a prescindere dal trattamento utilizzato per la cura delle vene varicose, la persona che soffre di una predisposizione a questa patologia è possibile che vedrà ricomparire le vene nuovamente anche in futuro. Gli specialisti del Centro Medico Sant’Agostino ricordano che questa è una malattia cronica: le terapie e i trattamenti possono curare le vene malate, ma nel corso del tempo la patologia potrebbe colpire altre vene che al momento dell’intervento del medico non erano state interessate. Il modo migliore per prevenire le varici è quello di condurre una vita sana e attiva, farsi seguire da uno specialista e fare esami annuali per verificare il proprio stato di salute. Esistono, inoltre, alcuni accorgimenti che si possono seguire per garantire risultati migliori, come indossare calze elastiche compressive per aiutare a stringere i vasi sanguigni e aiutare la circolazione o praticare attività fisica regolare per aiutare il sangue a essere pompato più forte e migliorare la capacità cardiaca, riducendo così l'incidenza delle vene varicose.  

Una volta trattata una vena, difficilmente il problema si ripresenterà nella stessa, quello che però può accadere è che si formino nuove lesioni. Proprio per questo motivo è così importante cambiare le proprie abitudini: è essenziale che il sangue possa circolare correttamente e non dilatare altre vene provocando la recidiva delle vene varicose.

Tra i cambiamenti positivi che si possono adottare spesso i medici consigliano:

  • utilizzare calze elastiche compressive (indicate dal medico)
  • perdere il peso in eccesso
  • eseguire esercizio fisico con regolarità
  • bere molto acqua
Post operatorio vene varicose

Come prevenire le vene varicose

È importante sottolineare che il trattamento da solo non è efficace se non viene accompagnato dall'adozione di misure preventive, come condurre una vita sana e meno sedentaria.

Come nella maggior parte dei casi, il modo migliore per prevenire le vene varicose è quello di adottare una dieta bilanciata - come ricordano anche gli specialisti della Fondazione Veronesi - realizzare esercizio fisico regolare e mantenere il proprio peso forma.

Alcune raccomandazioni possono includere:

  • sedersi e sdraiarsi con le gambe in alto
  • evitare di stare seduti o in piedi troppo a lungo
  • non indossare i tacchi alti ogni giorno
  • valutare la possibilità di non prendere la pillola contraccettiva

Dubbi e domande frequenti

  •  Perché si formano le vene varicose?“C'è una forte componente soggettiva, familiare e costituzionale su cui incidono fattori ambientali come temperatura, attività sportiva, posizione eretta”, equipe Centro Genesy
  • È meglio la chirurgia o un trattamento meno invasivo per le vene varicose? “L'approccio terapeutico può essere chirurgico e/o iniettivo, e questo dipende dei casi. La prima cosa da fare per stabilire il metodo da usare è valutare, mediante ecocolordoppler, la funzionalità del circolo venoso”, Dott. Luigi Pulzoni
  • Che risultati si possono ottenere? “Nel 95% dei casi si ottiene un risultato molto evidente, sia dal punto di vista estetico che funzionale e il paziente avverte gambe leggere e non più dolenti", Dott.ssa Monica De Stefani
  • Durante la gravidanza mi sono comparse vene varicose, che trattamento posso fare se sto ancora allattando? “Durante l'allattamento non si effettuano mai trattamenti iniettivi. Se i capillari sono piccoli si possono trattare con il laser senza controindicazioni. Per evitare un peggioramento consiglio di utilizzare le calze terapeutiche”, Dott.ssa Monica De Stefani
  • Come mi prendo cura delle vene varicose se vado al mare e in spiaggia? “Le vene varicose devono essere protette dal sole e si deve cercare di tenere spesso le gambe in acqua per non surriscaldarle troppo”, Dott. Francesco Colla
  • Posso fare un tatuaggio sopra le vene varicose? I problemi di salute devono essere risolti, non coperti. L'insufficienza venosa se non viene trattata adeguatamente si aggrava e continuerà sicuramente a creare problemi”, Dott. Massimo Laurenza

Testimonianze

"Sono ancora abbastanza giovane (43) e, nonostante svolga una vita sana, non sia in sovrappeso e cammini spesso, da qualche anno ho iniziato a presentare alcuni problemi di capillari e vene varicose. Dopo una sola seduta la differenza è notevole!" Leggi l'esperienza completa

MichelaCB - Schio, Vicenza

"Ho eseguito finora due trattamenti sclerosanti per l'ablazione di capillari e varici con ottimi risultati. Ho piacere di condividere la mia più che positiva esperienza, per aiutare le persone indecise a sottoporsi a tal trattamento: ne vale la pena!" Leggi l'esperienza completa

jessicap - Camponogara, Venezia

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