Selene Cabibbo
Selene Cabibbo
Dopo gli studi in Filosofia si specializza nella scrittura per il web e nel copywriting. I suoi interessi e le sue esperienze professionali spaziano dal settore culturale a quello estetico.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 13 mar 2019

Informazione addizionale

Navigazione

  • Introduzione
  • Che cos'è la vaginoplastica?
  • Chi è il candidato ideale per una vaginoplastica?
  • Quali sono le cause della lassità vaginale?
  • Cos'è la lassità vaginale post-parto?
  • Come scegliere il mio chirurgo?
  • Cosa avviene durante la prima visita?
  • Come prepararsi all'intervento?
  • Anestesia e ricovero ospedaliero
  • In cosa consiste l'intervento?
  • Decorso post operatorio
  • Risultati
  • Altre tecniche di Vaginoplastica
  • Rischi ed effetti collaterali
  • Dubbi e domande frequenti
  • Bibliografia

Introduzione

Da circa dieci anni, abbiamo assistito a un aumento degli interventi di chirurgia intima in tutto il mondo, tra questi uno tra i più richiesti è la vaginoplastica. Secondo i dati ISAPS, nel 2016 sono stati eseguiti oltre 55.000 interventi di vaginoplastica in tutto il mondo, nello stesso anno in Italia ne sono stati effettuati 1.513. Tuttavia, nonostante i dati in forte crescita, l'argomento è ancora largamente considerato un tabù e non è facile reperire informazioni.

Intervento di vaginoplastica.

*Immagine ceduta dal Dott. Pasquale Verolino

Che cos'è la vaginoplastica?

La vaginoplastica è un intervento di chirurgia intima femminile che mira a ridurre o allargare il diametro della vagina per migliorare la vita sessuale e l'autostima delle donne la cui vagina risulta aver subito delle importanti modifiche a causa di eventi traumatici come il parto. L'intervento più comune è quello di restringimento.

In realtà il termine vaginoplastica viene spesso utilizzato in senso più ampio per indicare l'insieme di interventi chirurgici di rimodellamento, ricostruzione e ringiovanimento dell'apparato riproduttivo femminile, nello specifico:

  • Labiaplastica riduttiva, operazione chirugica che permette di rimodellare le piccole labbra quando la loro grandezza supera quella delle grandi labbra, sporgendoall'infuori. Viene eseguita con l'ausilio di laser chirurgici che permettono di incidere la cute cauterizzando i tessuti.
  • Ricostruzione dell'imene, sempre più richiesto soprattutto nelle culture dove vige tuttora un culto della verginità della donna. In sala operatoria viene ricostruita la sottile membrana tesa tra la vulva e la vagina.
  • Perinoplastica laser, permette il ringiovanimento dell'intera zona grazie all'ausilio di un laser ablativo che favorisce la rigenerazione dei tessuti.
  • Liposcultura del pube, si tratta di un intervento molto richiesto, è una microliposuzione del monte di venere, delle grandi labbra e della zona pubica.
  • Lipofilling delle grandi labbra, intervento opposto al precedente, prevede l'iniezione di grasso autologo all'interno delle grandi labbra per aumentarne il volume.

In questo articolo ci soffermeremo sulle tecniche di diminuzione del diametro vaginale, utilizzando il termine Vaginoplastica.

Candidata ideale per vaginoplastica

La vaginoplastica permette di avere una vita sessuale più appagante

Chi è il candidato ideale per una vaginoplastica?

Il candidato ideale per questo intervento cambia a seconda della modifica che si vorrà effettuare, se di allargamento o restringimento. In generale candidati idonei sono soggetti che presentano le seguenti caratteristiche:

  • donne che avvertono una sensazione di "vagina rilassata" con conseguenti problemi nella vita sessuale, come l'emissione di gas vaginali.
  • quelli con un'apertura anomala della vagina, che può influire negativamente nelle semplici attività quotidiane (ad esempio la vagina che si riempie d'acqua durante il bagno ...)
  • donne con una vulva allungata o aperta
  • donne che hanno subito un'episiotomia, successivamente mal cicatrizzata.
  • donne che vogliono vivere una sessualità più appagante
  • donne che temono la il prolasso genitale (discendenza genitale)
  • donne con incontinenza
  • donne con una vagina molto stretta
  • donne con vaginismo, una sindrome che impedisce loro di avere una vita sessuale appagante a causa dell'intensa sensazione di dolore provocata dalla penetrazione.
Cause della lassità vaginale

Esistono cause fisiologiche e cause esterne che causano la lassità vaginale.

Quali sono le cause della lassità vaginale?

Sono numerose le cause della lassità vaginale, provocata sia da fattori fisiologici che da fattori esterni. Tra questi ci sono:
Fattori esterni:

  • parto naturale/vaginale, a partire dalla terza gravidanza, il 40% delle donne soffre di lassità vaginale e fragilità emotiva.
  • episiotomia mal cicatrizzata.

Fattori naturali:

  • invecchiamento cutaneo, può portare al rilassamento dei muscoli perineali
  • fattori genetici, per cui alcune donne presentano la vagina molto larga per costituzione.
    Lassità vaginale cause

    Tutte le donne affette da lassità vaginale sono candidate a un intervento di vaginoplastica restrittiva

    Cos'è la lassità vaginale post-parto?

    La lassità vaginale è un problema che accomuna molte donne dopo il parto e dopo la menopausa. Le pareti vaginali, in seguito alla forte dilatazione potrebbero allungarsi perdendo tonicità ed elasticità. È bene precisare che questa condizione non sempre si verifica ed è relazionata soprattutto alle caratteristiche del tessuto cutaneo di ciascun paziente. Negli ultimi anni, come spiegato dalla Dott.ssa Jasmine Fuhr, probabilmente con il diffondersi della depilazione intima totale, le donne hanno cominciato a prendere sempre più in considerazione la possibilità di realizzare ritocchi estetici delle zone genitali.

    La lassità vaginale causa un'apertura eccessiva del canale vaginale, diminuendo la sensibilità e il piacere sessuale delle donne che ne sono affette. Questo problema influenza l'autostima delle pazienti, influendo negativamente sulla loro vita di coppia.

    La causa della lassità vaginale è un deficit dei muscoli del perineo che, nei casi più gravi, può causare il prolasso uterino e l'abbassamento del pavimento pelvico. Tutte le donne affette da lassità vaginale sono candidate a un intervento di vaginoplastica restrittiva.

    Come scelgo il mio chiurgo

    Ricorda sempre di rivolgerti a un chirurgo plastico specializzato

    Come scegliere il mio chirurgo?

    Come per qualsiasi intervento chirurgico, è importante rivolgersi a un medico abilitato e qualificato per garantire la sicurezza dell'intervento e raggiungere dei risultati soddisfacenti.

    In Italia, dovrai verificare che il tuo chirurgo sia registrato presso la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi nella categoria "Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica". Puoi anche rivolgerti a un chirurgo urogenitale e a un ginecologo. Infine, è importante verificare che il tuo specialista sia in possesso di una specializzazione in chirurgia intima.

    Ti invitiamo a cercare le opinioni degli ex pazienti al fine di raccogliere quante più informazioni possibili.

    Ti consigliamo di consultare diversi chirurghi prima effettuare la scelta, è importante scegliere qualcuno che ti metta a tuo agio e ti ispiri fiducia.

    Prima visita medica per vaginoplastica

    Potresti sentirti più a tuo agio scegliendo un chirurgo donna

    Cosa avviene durante la prima visita?

    Durante la prima visita, il chirurgo ti farà delle domande riguardo alle tue motivazioni, stilerà il tuo quadro clinico, esaminerà e discuterà con te le varie soluzioni esistenti. Ti spiegherà i dettagli dell'intervento, parlerà dei rischi, dei risultati ottenibili, sfrutta questa occasion per porre tutte le tue domande e i tuoi dubbi, il tuo chirurgo sarà lì per rassicurarti e fornirti spiegazioni. Infine, ti fornirà un preventivo completo del tuo intervento.

    Ricorda che il chirurgo dovrà effettuare un esame ginecologico per valutare il tuo problema, se pensi di essere più a tuo agio con una dottoressa donna potrai incontrare molte professioniste specializzate in questo intervento.

    Una volta terminata la visita iniziale, verrà concordato un secondo incontro durante il quale ti verranno fornite nel dettaglio le indicazioni pre operatorie da seguire e ti verrà comunicata la data dell'intervento. Infine 48 ore prima di entrare in sala operatoria, avrai un colloquio con l'anestetista che ti farà compilare un test pre operatorio, per avere tutte le informazioni salienti sul tuo percorso clinico.

    Prepararsi a una vaginoplastica

    Cura particolarmente la tua igiene intima facendo dei lavaggi con Betadine prima dell'intervento.

    Come prepararsi all'intervento?

    Prima di sottoporsi a un intervento di vaginoplastica, come per ogni tipo di chirurgia, sarà necessario che il paziente smetta di fumare almeno 1 mese prima dell'intervento e 2 mesi dopo per garantire una corretta guarigione.

    È necessario interrompere l'assunzione di contraccettivi orali 1 mese prima dell'intervento chirurgico, al fine di ridurre il rischio tromboembolico.

    È anche importante interrompere l'assunzione di farmaci vasodilatatori, come l'aspirina almeno 15 giorni prima dell'intervento.

    Ricorda sempre di curare particolarmente la tua igiene intima sia prima che dopo l'intervento, facendo dei lavaggi con disinfettanti specifici, come il Betadine. Dovrai radere accuratamente tutta la zona genitale.

    Anestesia e ricovero ospedaliero

    Il tipo di anestesia dipende dal caso specifico di ciascun paziente, può essere locale con sedazione, generale per un maggiore comfort del paziente, o può essere epidurale.

    Il normale ricovero è di 24 ore, ma a seconda del caso, il chirurgo può decidere una procedura ambulatoriale.

    Tavola anatomica della vagina

    Esistono due diversi tipi di vaginoplastica

    In cosa consiste l'intervento?

    Attraverso un intervento di vaginoplastica è possibile restringere o allargare il canale vaginale, a seconda delle esigenze della paziente. Nello specifico:

    • Restringimento VaginaleVaginal Tightening: il Dott. Roberto Bertoloni ci spiega che questo tipo di intervento può essere effettuato con il tradizionale bisturi o con il laser, la scelta di quest'ultimo permette di sfruttare il calore per stimolare la produzione di collagene all'interno della vagina, con conseguente miglioramento della tonicità del tessuto interno. I tessuti cutanei eccedenti vengono recisi e si procede con il restringimento dell'orifizio.La durata dell'intervento varia a seconda dell'area da trattare e della tecnica utilizzata, viene effettuato in anestesia locale con sedazione.
    • Allargamento vaginale: l' ipoplasia vaginale è una condizione per cui la vagina risulta di dimensioni eccessivamente ridotte, tali da rendere dolorosa o difficoltosa la penetrazione e il parto. L'intervento chirurgico di vaginoplastica permette di allargare il canale vaginale inducendo il rilassamento dei muscoli perineali, l'utilizzo di un dilatatore nei mesi successivi, può potenziare i risultati della chirurgia.
    Post operatorio della vaginoplastica

    Il dolore post operatorio è di lieve entità

    Decorso post operatorio

    Il Dott. Roberto Bertoloni ci informa che il tipo di sutura utilizzata in questo intervento è di tipo riassorbibile e non necessita di rimozione dei punti. La paziente potrà notare gonfiore e la zona apparirà livida nei primi giorni, il dolore è di bassa entità e facilmente gestibile con analgesici. 

    È assolutamente necessario mantenere un'ottima igiene intima, effettuando lavaggi con un antisettico almeno 2 o 3 volte al giorno, prestando molta attenzione alla fase di asciugatura. Un buon consiglio può essere quello di utilizzare abiti ampi e intimo in cotone traspirante, anche l'utilizzo di un salvaslip nei primi giorni potrebbe essere consigliato. 

    I punti si riassorbiranno completamente dopo 10 giorni. È possibile tornare alla propria vita lavorativa dopo 5 o 6 giorni, prestando attenzione a non effettuare sforzi fisici. L'attività sessuale può essere ripresa dopo circa 6 settimane.

    È, inoltre, consigliato attendere 1 o 2 mesi prima di svolgere attività come l'equitazione o il ciclismo. Non esitare a chiedere il parere del tuo chirurgo durante le consultazioni post-operatorie riguardanti l'evoluzione della cicatrizzazione.

    Risultati vaginoplastica

    *Immagine ceduta dal Dr. Rocco Carfagna

    Risultati

    La maggioranza delle donne che si sottopone a un intervento di vaginoplastica si ritiene soddisfatta dei risultati ottenuti. I miglioramenti raggiungibili attraverso questa chirurgia sono di due tipi:

    • Funzionali: i rapporti sessuali sono molto più soddisfacenti, la vagina riacquista sensibilità, donando maggior piacere alla coppia.
    • Estetici: la larghezza del canale vaginale viene corretta e la vulva acquisisce un aspetto più estetico, per migliorare ulteriormente l'estetica vaginale la paziente può richiedere una labioplastica.
    Vaginoplastica con acido ialuronico

    Esistono metodi poco invasivi per effettuare la vaginoplastica

    Altre tecniche di Vaginoplastica

    Oltre alla chirurgia tradizionale, esistono altre tecniche meno invasive per eseguire interventi di vaginoplastica o, più in generale, per trattare l'area vaginale. I risultati raggiungibili sono inferiori rispetto al bisturi classico, per questo motivo sono proposte a pazienti che soffrono di lieve lassità vaginale o con accenni di vaginismo.

    • Vaginoplastica mediante lipofilling
      Se il rilassamento muscolare è moderato (tecnica non efficace se i muscoli perineali sono eccessivamente rilassati), il chirurgo può eseguire il lipofilling rimuovendo il grasso dall'area pubica, glutei (o qualsiasi altra area donatrice). Il grasso sarà quindi trattato e purificato (metodo di Coleman) prima di essere iniettato sulle pareti laterali della mucosa vaginale. Questo metodo consente di restringere il diametro della vagina, aumentare il punto G e migliorare la qualità della mucosa vaginale. Questa tecnica viene eseguita su base ambulatoriale, in anestesia locale, generale o epidurale, a seconda delle preferenze del paziente.
    • Vaginoplastica con acido ialuronico
      Questo tipo di vaginoplastica viene anche chiamata "vaginoplastica soft", essendo molto meno invasiva rispetto ad altre tecniche. Le iniezioni di acido ialuronico o di macrolane vengono fatte ambulatoriamente e richiedono pochissimo tempo, il tutto in anestesia locale. Proprio come in un semplice esame ginecologico. Tuttavia, l'acido ialuronico viene riassorbito dal corpo e la sua durata varia tra i 15 e 20 mesi, dopo di che sarà necessario rifare le iniezioni. Nei giorni successivi al trattamento potrebbero comparire degli ematomi che si riassorbiranno nel giro di poco tempo.
    • Iniezioni di tossina botulinica (Botox)
      È anche possibile trattare alcuni casi di vaginismo con iniezioni di Botox. Proprio come per l'acido ialuronico, le iniezioni vengono fatte nello studio del medico in anestesia locale.
    Rischi della vaginoplastica

    I rischi sono rari ma possono verificarsi, rivolgiti sempre al tuo medico

    Rischi ed effetti collaterali

    Esistono diversi possibili rischi legati alla vaginoplastica. Prima di tutto, come per ogni intervento, ci saranno i rischi associati all'anestesia, oltre alle complicazioni associate alla procedura chirurgica (ecco perché è sempre consigliabile scegliere un chirurgo qualificato e competente). Il Dott. Roberto Bertoloni elenca alcuni degli effetti collaterali più comuni:

    • ematomi
    • infezioni
    • cicatrici antiestetiche
    • necrosi
    • disturbo della sensibilità
    • recidività
    • fistola tra l'ano e la vagina (complicazione molto rara)

    Dubbi e domande frequenti

    • L'intervento di vagino plastica è mutuabile? Esiste la possibilità di effettuarlo attraverso Servizio Sanitario Nazionale, ma solo per casi molto gravi. È necessaria una valutazione medica specialistica. Dott. Marco Gerardi
    • Quanto dura un intervento di vagino plastica? La durata varia a seconda della zona da trattare e delle correzioni da effettuare, qualora fosse necessaria anche una labioplastica. In media dai 30 ai 60 minuti.
    • Cosa sono gli Esercizi di Kegel, migliorano la tonicità vaginale? Con il termine Esercizi di Kegel ci si riferisce a una serie di allenamenti utili per rafforzare i muscoli del pavimento pelvico per prevenire il prolasso della vagina utero. Particolarmente consigliati nel post parto, devono essere sempre eseguiti sotto supervisione di uno specialista, perchè potrebbero causare dei danni. Centro Pontino del Pavimento Pelvico
    • Cos'è il contouring vaginale? Sono un insieme di trattamenti per ristabilie la tonicità vaginale e ringiovanirne la mucosa, sfruttano la radiofrequenza e il laser e sono indicate dopo la menopausa. Dott. Massimo Laurenza
    • La vaginoplastica è dolorosa? No, si tratta di un intervento poco doloroso e con un recupero rapido. Centro Medico Genesy

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