Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Giornalista laureata presso l’Universidad Ramon Llull specializzata in redazione di articoli su Salute e Medicina Estetica dal 2014, esperta in tematiche relative alla mastoplastica.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 2 mar 2019

Informazione addizionale

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  • Introduzione
  • Che cos'è l’iperidrosi?
  • Quali sono le cause dell’iperidrosi?
  • Come trovare il medico giusto
  • Cosa succede durante la prima visita medica?
  • Trattamenti per la sudorazione eccessiva
  • Risultati e post operatorio
  • Rischi ed effetti collaterali
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

Sudare è normale e succede a tutti, ed è anzi uno dei tanti meccanismi naturali e automatici che il nostro organismo utilizza per regolare la sua temperatura e per smaltire le sostanze di scarto. Eppure, quando la sudorazione diventa eccessiva, può diventare spesso fonte di grande disagio e imbarazzo.

Quando l’atto di sudare si trasforma in un vero e proprio incubo, chi ne è affetto, può sentirsi spinto all’isolamento, generando ulteriore stress e imbarazzo che aumentano ulteriormente la sudorazione e portano a non riuscire più a vivere spontaneamente anche le più semplici attività quotidiane, come lavorare a contatto con i colleghi, frequentare le lezioni universitarie o semplicemente uscire con gli amici durante il tempo libero. Ed è proprio in questi casi che entrano in gioco i diversi trattamenti per ridurre l’iperidrosi.

iperidrosi mani

Che cos'è l’iperidrosi?

Il termine iperidrosi indica una condizione di sudorazione eccessiva e incontrollabile, precisano gli esperti del Centro Studi Gised.

Questa ipersudorazione dipende dall’attività delle ghiandole sudoripare, che sono presenti in tutto il corpo, ma sono localizzate in particolare in alcuni punti precisi:

  • viso
  • ascelle
  • palmi delle mani
  • piante dei piedi


Tuttavia, l’iperidrosi non è una patologia che colpisce molte persone, infatti interessa soltanto l’1-2% della popolazione sia maschile che femminile, spiega il Dott. Maderna dell’Istituto Auxologico Italiano.

Quali sono le cause dell’iperidrosi?

Il Dott. Claudio Cordani chiarisce che le ragioni che innescano l’iperfunzione delle ghiandole sudoripare e quindi l'iperidrosi non sono collegate al clima o alla temperatura dell'ambiente in cui ci si può trovare, ma sono piuttosto riconducibili a fattori costituzionali, psicologici o emotivi.

Infatti, il chirurgo sottolinea come l’ansia e il nervosismo possano, senza dubbio, rappresentare un elemento aggravante per questo disturbo.

Iperidrosi palmare

Come trovare il medico giusto

Quando la sudorazione eccessiva diventa un vero e proprio ostacolo nella propria vita quotidiana bisognerà rivolgersi a un medico chirurgo, specialista o in Dermatologia o in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva.

In alcuni casi il medico potrà anche suggerire di rivolgersi a uno specialista in Neurologia in modo da eseguire alcuni esami diagnostici specifici che possano aiutare a capire al meglio l’entità del disturbo.

Prima di eseguire qualsiasi trattamento o terapia è fondamentale verificare sempre che il proprio medico sia effettivamente un professionista accreditato ed iscritto all’albo dei Medici e Chirurghi.

Iperidrosi ascellare

Cosa succede durante la prima visita medica?

Durante la prima consulenza il medico prenderà in esame la storia clinica del paziente, e potrebbe anche indicare di eseguire degli esami generali per valutare lo stato di salute ed escludere che possano esserci anche altre patologie interne legate al problema di sudorazione eccessiva. Inoltre, valuterà anche se il disturbo possa risultare aggravato da problemi emotivi o psicologici, e se così fosse, potrebbe essere consigliato di eseguire anche una terapia di supporto.

Uno degli esami impiegati per l’analisi dell’iperidrosi localizzata, spiegano gli specialisti dell’istituto ICLID, è il Test di Minor, detto anche prova dell’amido-iodio: si applica prima una soluzione a base di iodio nell’area interessata (mani, piedi, ascelle etc) e subito si applica della polvere di amido, in questo modo la zona dove si produce il sudore in eccesso risulterà di un colore blu scuro.

Trattamenti per la sudorazione eccessiva

Quando l’ipersudorazione si trasforma in un vero e proprio problema a livello psicologico e sociale è possibile ricorrere a uno dei diversi trattamenti chirurgici o non chirurgici messi a punto per risolvere l’iperidrosi.

  • Chirurgia neurologica. Le principali tecniche utilizzate, come illustrano gli specialisti Humanitas, sono 3: chiusura del nervo simpatico toracico, sezione del nervo o simpaticotomia e infine asportazione del ganglio o gangliectomia. In tutti e tre i casi la procedura ha una durata di circa 40 minuti e deve essere eseguita in anestesia generale e con una notte di ricovero. I risultati delle tre tecniche sono assimilabili, ma nel caso della gangliectomia il rischio che il problema si ripresenti è minore. La degenza è rapida e, normalmente, avviene nel corso di 24 ore.
  • Asportazione delle ghiandole sudoripare. I metodi chirurgici per rimuovere le ghiandole addette alla sudorazione sono due, spiega il  Dott. Pierfrancesco Bove: il primo prevede l’asportazione di una losanga cutanea nella quale si trovano le ghiandole, il secondo prevede l’aspirazione delle ghiandole con apposite cannule sottocutanee.
  • Tossina botulinica. Le infiltrazioni di botulino diluito vengono utilizzate per l’iperidrosi localizzata. Si effettuano tra le 15 e 20 infiltrazioni per zona, spiegano gli esperti CDI, i quali affermano che il trattamento è efficace fino all'87% dei casi. I risultati sono apprezzabili dopo 2 o 3 giorni, ma perchè l’effetto persista bisognerà ripetere il trattamento ogni 6 mesi.
  • Miradry. Si tratta di un trattamento mini invasivo impiegato per l’iperidrosi ascellare. Funziona grazie a delle microonde, spiega la Dott.ssa Rosina Manfredi. Queste microonde hanno la funzione di atrofizzare le ghiandole incaricate della sudorazione,e dal momento che queste non sono in grado di rigenerarsi il risultato è duraturo, riducendo il sudore fino al 82%. La procedura richiede circa 1 ora e si esegue con anestesia locale. Non ci sono particolari rischi, ma è sconsigliato ai portatori di pacemaker.
  • Antitraspiranti. La sostanze utilizzata è il cloruro di alluminio, spiega il Dott. Bove, perché ha la proprietà di ridurre l’ipersudorazione. Si consiglia soprattutto per l’iperidrosi ascellare e per i casi meno gravi.
Iperidrosi facciale

Risultati e post operatorio

Sia che si effettui un trattamento meno invasivo che un vero e proprio intervento chirurgico i risultati sono in genere molto soddisfacenti per i pazienti, data l’alta percentuale di riuscita, afferma il Dott. Luca Leva.

La durata della degenza e i tempi di ripresa dipenderanno principalmente dal tipo di intervento o trattamento utilizzato, chiarisce lo specialista. Nel trattamento con infiltrazioni di tossina botulinica la ripresa è quasi immediata, mentre nel caso della rimozione delle ghiandole ci possono essere piccole limitazioni. Gli altri interventi potrebbero, invece, richiedere qualche giorno in più.

Iperidrosi piedi

Rischi ed effetti collaterali

Anche i rischi e gli effetti collaterali variano a seconda del trattamento, spiega il Dott. Luca Leva: il botulino non comporta rischi se effettuato da uno specialista; dopo l’aspirazione delle ghiandole sudoripare potrebbero comparire gonfiore e un leggero dolore dopo l'intervento; nel caso dell’asportazione della losanga di pelle con ghiandole invece si potrebbe avere qualche limitazione nel muovere le braccia.

I rischi dell’intervento neurologico di simpatectomia, continua il Dott. Leva, seppur rari possono includere: abbassamento della palpebra superiore e asimmetria del viso (Sindrome di Horner) e Pneumotorace.

Dubbi e domande frequenti

  • È pericoloso bloccare la sudorazione? “La sudorazione non viene bloccata, ma semplicemente ridotta. I trattamenti si eseguono nei casi di iperidrosi primitiva, quindi in una condizione che non è quella fisiologica. Inoltre, le aree che normalmente vengono trattate sono piccole rispetto al totale della superficie della pelle quindi non si verifica una sudorazione compensatoria”, Studio medico BiospheraMed
  • Ci sono controindicazioni all’uso del botulino? “Nessuna particolare controindicazione, ma bisogna comunque verificare preventivamente allergie o problematiche neurologiche, come per i farmaci”, LaCLINIQUE of Switzerland®
  • A partire da che età si può fare il trattamento per l’iperidrosi? “È preferibile aspettare la stabilizzazione ormonale, quindi non prima dei 20 anni”, Dott. Massimo Laurenza

Testimonianze

“L'intervento è andato benissimo, non doloroso, come mi sarei aspettato e risultato immediato” Leggi l’esperienza completa

Mar_9270 - Roma (Città), Roma

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