Buongiorno Dottori, vorrei chiedervi un parere in quanto sono parecchio confusa su varie tematiche. La tecnica operatoria: quando è indicato svolgere una mastopessi in dual plane e quando sotto ghiandola? Mi potreste spiegare pro e contro? Quando si può parlare di waterfull deformity? Dimensione della protesi: cosa significa che la protesi non "entra" nella tasca? La tasca viene creata dal chirurgo e può definire lui la dimensione oppure dipende dalla nostra anatomia? Testurizzazione della protesi: che cosa significa che una protesi è testurizzata? È un sinonimo di protesi in poliuretano oppure una protesi può essere testurizzata senza essere rivestita di poliuretano? Quali sono pro e contro? Cicatrici: quali sono le tecniche per ridurre/schiarire al massimo le cicatrici (es. laser, cerotti, crema al silicone, massaggi)? Con cosa è meglio partire e con quale ordine e a quale distanza dall'intervento? Grazie molte in anticipo per il vostro aiuto.
Le risponderei a tutte le domande ma bisognerebbe scrivere un libro. Se desidera ho una video intervista in YouTube che risponde a tutte le sue domande con alcune novità in più.
Deve avere la pazienza di vederla e poi fissare una visita in ogni caso se desidera fare la una scelta responsabile
cordialmente dott Massimo Re spec in Chirurgia Plastica ed Estetica
Buongiorno i suoi quesiti sono molteplici provo a riassumere:
Le protesi da molti anni sono testurizzati cioè la superficie non è liscia per evitare la contrattura della capsula che il sistema immunitario forma intorno alla protesi.
Le cicatrici in genere si vedono molto poco e ciò dipende da come vengono dati i punti. Io ormai utilizzo solo punti riassorbibili.
Circa le dimensioni della protesi ed il conseguente allestimento chirurgico della tasca, durante la visita pre intervento si cerca di comprendere con la paziente quale risultato desidererebbe e compatibilmente con le misure del suo torace si sceglie una protesi che si pensa di impiantare. In sede di intervento con dei sizer monouso si testa la misura. Infine si passa all’impianto definitivo.
Spero di essere stato esaustivo.
Cordiali saluti
Testurizzazione della protesi: che cosa significa che una protesi è testurizzata? È un sinonimo di protesi in poliuretano oppure una protesi può essere testurizzata senza essere rivestita di poliuretano? Quali sono pro e contro? Le protesi rugose come superficie esterna sono le testurizzate, sia al poliuretano che al silicone, non cambia il concetto. La testurizzazione fissa maggiormente le protesi ai tessuti, ma spesso determina la formazione di una capsula più spessa, il che equivale ad una mammella (una protesi) meno morbida rispetto alle protesi nano o microtesrurizzate (impropriamente dette spesso lisce).
Cicatrici: quali sono le tecniche per ridurre/schiarire al massimo le cicatrici (es. laser, cerotti, crema al silicone, massaggi)? Vengono prescritte pomate apposite siliconiche o cerotti; il laser si esegue se la cicatrice diventa brutta. I massaggi sono utili e si fanno dopo 15 -20 giorni.
Un saluto!
Salve, grazie per le sue domande che sono molto tecniche. Le esprimo il mio punto di vista basato su un'esperienza personale molto importante nella mastoplastica e mi serviranno più spazi su questo format:
1. Quando è indicato svolgere una mastopessi in dual plane e quando sotto ghiandola? Personalmente in tutte mastopessi preferisco impiantare le protesi dietro il muscolo pettorale (tecnica dual plane o retromuscolare totale), perché il muscolo sosterrà la protesi senza che essa "pesi" sulla ghiandola e causi una ptosi ghiandolare negli anni a venire e perché così facendo è possibile fissare internamente la ghiandola alla fascia del muscolo pettorale (cosa impossibile se la protesi è collocata tra ghiandola e muscolo) e quindi eseguire una vera mastopessi ghiandolare e non semplicemente cutanea. Se la tecnica è ben condotta non si avrà la water fall deformity, ovvero la condizione in cui le protesi restano alte e la ghiandola scende giù.
Dimensione della protesi: cosa significa che la protesi non "entra" nella tasca? La tasca viene creata dal chirurgo e può definire lui la dimensione oppure dipende dalla nostra anatomia? il chiriurgo “scolpisce” la tasca periprotesica su misura rispetto al diametro della protesi, spesso deve creare una tasca di base più larga rispetto alla base della mammella, e qui emerge l’abilità del singolo chirurgo che sarà in grado di impiantare protesi relativamente grandi su mammelle picciole.
Buongiorno, molto difficile rispondere a tutte le sue domande, le consiglio di prenotare una visita e in base al suo desiderio e alla sua anatomia il chirugo le sapra dare tutte le risposte adatte al suo caso e non risposte generiche che potrebbe ricevere qui.
Cordiali saluti, dott.ssa Gabriela Stelian
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