Quando sono nata ho, purtroppo, avuto una malattia che mi ha causato un mancato sviluppo di uno dei miei polpacci, più precisamente quello sinistro. All’età di 44 anni ho capito che volevo risolvere questo problema e così ho iniziato a optare per una soluzione chirurgica. Ho cercato su internet chi si occupasse di questo tipo di intervento che ho scoperto che si chiama mioplastica; a Roma solo due dottore se ne occupavano, uno al Fatebenefratelli e uno era il Dr. Delfino. Inizialmente avevo sentito il primo chirurgo telefonicamente, ma non mi aveva trasmesso una sensazione molto positiva, a differenza del dottor Delfino col quale avevo comunicato prima attraverso uno scambio di email per poi finalizzare il tutto a visita. I tempi sono stati più brevi di quanto pensassi, perché ho fatto il primo incontro il 26 dicembre e il 1 febbraio già mi operavano. Avevo un po’ di paura, ma il medico è stato sempre molto carino e a modo tant’è che è stata necessaria un’anestesia locale senza sedazione perché era riuscito a mettermi a mio agio. Ricordo che l’intervento era cominciato alle 15 e 40, mi avevano inserito le protesi (non so se può servire come informazione ma erano delle polytech da 85 ml) e alle 6 di pomeriggio ero già fuori dalla clinica con i punti che si assorbono da soli e sopra la calza elastica da 140 den. A saperlo prima avrei fatto questo intervento molto prima, anche perché è stato tutto poco doloroso e dopo 10 giorni avevo ripreso a fare tutto, tranne l’attività fisica che potrò riprendere a fare solo dopo un mese dall’intervento (una volta alla settimana continuo ad andare a controllo e primi di riprendere lo sport attendo comunque l’ok del dottore, ma sta procedendo tutto bene). E’ un intervento che consiglio a chi ne ha bisogno e lo tranquillizzo perché la mia esperienza è stata assolutamente positiva, anche perché non ho avuto nemmeno bisogno delle stampelle per camminare i primi giorni.

Inserita una protesi al polpaccio per ridefinire i volumi dopo una serie di operazioni dovute ad un incidente da piccola

ho sempre desiderato mettermi minigonne,pantacollant,mini abiti,pantaloncini,camminare sul lungo mare in costume,frequentare piscine,ma tutto questo non l'ho mai potuto fare per via delle mie gambe storte. Solo chi ha un problema come il mio può capirmi,costretta a mascherare e a dire noooo.... non mi va.

Da piccolo l'ho sempre vissuto come un grosso disagio, non ho mai portato pantaloncini corti perché mi imbarazzava troppo.

Sono giovane e amo correre. Inoltre sono iscritto in palestra. Nonostante vada a correre quasi tutti i giorni e facci sport non c'e' modo che i miei polpacci siano proporzionati al resto delle gambe e mi sta creando un complesso che prima non sentivo. Sto seriamente considerando un intervento di mioplastica...

A volte penso di fare un'operazione ai polpacci, visto che ce li ho molto, molto sottili. Ho provato a fare esercizi mirati per rafforzare i muscoli di questa parte del corpo, ma purtroppo non ho ottenuto nessun risultato. Sono arrivata alla conclusione che dipende da fattori genetici dato che anche mia mamma ce li ha come me...ovvero inesistenti. Visto che esiste questa operazione, mi piacerebbe sapere come funzionerebbe e se esiste qualche alternativa all'inserimento della protesi.

Polpacci inesistenti
JennyAt
Membro Plus

Il mio corpo si é lasciato andare, specie dai fianchi in giú, I polpacci sono inesistenti e mi chiedevo in cosa consiste questo tipo d'intervento che serve per aumentare i polpacci. Si mette una protesi? Grazie per le risposte

Ho eseguito un intervento di aumento polpacci (mioplastica) nella famosa clinica “Džepina medical group” del Dott. Ivo Džepina a Zagabria, lo sconsiglio vivamente, l’operazione è stata sbagliata in tutto, procedura sbagliata , risultato orribile, le ho rimosse dopo solo 10 giorni in Italia. Dopo aver concordato il tipo di protesi ed il risultato con il chirurgo, al risveglio dall’operazione sembravo un mostro. Lasciate stare!

Mi piacerebbe avere il muscolo del polpaccio sinistro piú grande, dal momento che ce l'ho meno sviluppato se confrontato con quello destro a causa del piede torto. Si tratta di un' ipotrofia congenita con cui convivo da sempre, ma ora vorrei fare qualcosa per corregere questo difetto. Non so se un intervento di mioplastica potrebbe essere a carico del SSN.