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Recessione gengivale AlCaldino · 21 gen 2021

Buongiorno, volevo sapere se si può porre rimedio alla recessione gengivale. Il mio dentista momentaneamente non vuole nemmeno valutare un percorso ortodontico che ho richiesto per allineare i denti, in quanto mi dice che peggiorerei la situazione. È vero? Ho denti grandi e il fatto che le gengive (soprattutto zona incisivi) si stiano ritraendo, da la sensazione di denti “ancora più grandi”. Sto curando con collutorio e biosmalto, ma per fermare il problema, come correggerlo? Esiste un intervento per correggere il difetto di “mancanza di gengiva sul dente”? Grazie.

Collutorio e biosmalto non sono di sicuro la cura. Bisogna valutare la situazione parodontale e comprendere l'eziologia delle recessioni.

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Sono una ragazza di 25, biprotrusa e con un moderato sorriso gengivale dovuto ad problema scheletrico (credo sia causato da un'eccessiva crescita in verticale del mascellare superiore). Da un paio di mesi ho iniziato una terapia ortodontica comprensiva di apparecchio più 4 estrazioni dei quinti. Inoltre, per correggere il sorriso gengivale, mi è stata proposto, come trattamento aggiuntivo (quindi facoltativo), un intervento maxillo-facciale. Dal momento che non sono sicura al 100% di volermi sottoporre a quest'intervento (che mi sembra essere molto invasivo), la mia domanda è se è possibile diminuire il problema del sorriso gengivale limitandomi solo a indossare l'apparecchio? Oppure la situazione gengivale rimarrà pressoché inalterata? Grazie per un'eventuale risposta.

Dovendo scegliere per la chirurgia avrei programmato le chirurgia ed ortodonzia per ottimizzare il risultato. Se dopo il trattamento orto non fosse soddisfatta il botulino è una buona soluzione temporanea ma si ricordi che deve essere fatto da mani esperte in quanto si possono facilmente verificare delle asimmetrie

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Ho eseguito un trattamento con l'uso di mascherine trasparenti e con ancoraggi posizionati sui denti che facevano da perno per oltre 1 anno. Durante la rimozione degli ancoraggi, il mio dentista non è riuscito a rimuovere completamente il cemento ed è rimasto un segno su tutti i denti, come fossero delle asperità molto visibili. In che modo posso risolvere il problema? Grazie.

Seconda classe scheletrica Ave2 · 29 dic 2020

Salve dottori, volevo chiedervi se secondo voi ho una seconda classe di tipo scheletrico. Mi è stato diagnosticato qualche anno fa una seconda classe con un morso profondo e ho portato l’apparecchio, ma il mio profilo a livello della mandibola non è migliorato.

Non avendo come riferimento un pre trattamento ortodontico , Radiografie o modelli di studio dalla foto non si evincono problematiche significative .

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Apparecchio twin block o bio-attivatore? AlexandraDascalu · 21 gen 2021

Buonasera, sono mamma di un bimbo di 10 ani, ho portato il bambino per un consulto da 2 dentisti diversi, in poche parole il bambino ha il palato stretto e qualche dentino cresciuto storto. Il mio dilemma è che mi hanno detto cose diverse per quanto riguarda l'apparecchio. Ora io vorrei sapere da voi quale è meglio: il twin block o il bio-attivatore?

In medicina è importante che sulla diagnsi si sia d'accordo. La terapia dipende poi dalla filosofia terapeutica seguita

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Morso profondo e seconda Classe Kristen_78 · 21 gen 2021

A mio fglio di anni 12 è stato diagnosticato un morso profondo con seconda classe scheletrica. Ho sentito tre specialisti diversi. Uno mi ha detto, vista l'età, di lasciar perdere qualsiasi tipo di terapia perchè ormai non è più possibile lavorare sulla fase schelestrica con un funzionale, eventualmente da grande se necessario si potrebbe intervenire sui denti (un palliativo e non una cura effettiva). Un' altra mi ha proposto o un'estrazione di due denti oppure funzionale e poi apparecchio. L'ultimo specialista mi propone espandore palatale e poi stelline con elastici. Non so cosa fare. Grazie.

Sicuramente va trattato. Espansione palatale o altro deve essere valutato con esame clinico e radiografico. Il tipo di trattamento dipende anche dal professionista.

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Buongiorno a tutti, è da maggio 2017 che porto l'apparecchio fisso a causa dell'agenesia di entrambi gli incisivi superiori. L'idea è di creare lo spazio sufficiente laddove mancano i denti per poi inserirli tramite un impianto successivamente. Premetto che avrei già dovuto finire la terapia, che doveva durare 3 anni, il problema è che mi sembra di essere ad un punto fermo da 2 anni. Non vedo alcun miglioramento nei miei denti, lo spazio mi sembra sempre uguale e non mi sembra allargarsi. Sinceramente ho perso la fiducia nei confronti del mio ortodonzista, anche perchè non mi dice mai nulla su cosa sta facendo sui miei denti, non mi aggiorna sulle tempistiche e ogni volta che vado mi dice ''cosa dobbiamo fare oggi?'', come se dovessi essere io a saperlo e non lui, oppure svia le mie domande quando gliele faccio. In più, ogni qualvolta che si presenta un problema non riesce a risolverlo. Ad esempio mi si crea spesso uno spazietto tra gli incisivi centrali superiori, glielo faccio notare e puntualmente mi mette una catenella da 2 tra questi incisivi per stringerli, peccato che ogni volta si accavallano (dato che uno dei due denti si trova leggermente più sollevato rispetto all'altro). Gli faccio notare l'accavallamento e allora mi toglie la catenella e i denti si staccano nuovamente, gli ripresento il problema dei denti staccati e mi rimette la catenella, i denti si riaccavallano ecc ecc (sarà successo almeno 4 volte). Questa volta gli ho fatto notare che la catenella non va bene perchè ogni volta mi succede ciò che ho appena descritto, allora mi ha messo una catenella lunga da 6 ma i denti si sono accavallati lo stesso. Non sono un'ortodonzista ma penso che non ci voglia un genio per capire che finchè i denti non saranno allo stesso livello (ma uno più sollevato rispetto all'altro), questi denti si accavalleranno sempre. È come se cercasse di risolvere i problemi senza pensare da dove nascono, come quando mi aveva attaccato gli incisivi superiori senza togliermi il frenulo (che è ciò che fa creare lo spazio), anche qui gli ho dovuto dire io di togliermi il frenulo. La situazione mi ha davvero stancato, sembra che agisca senza usare la testa e soprattutto senza cognizione di causa, senza sapere cosa mi ha già fatto in passato e non ha funzionato. Ora mi chiedo: è normale questo atteggiamento di non spiegare cosa sta facendo e di non dare opinioni su come sta andando il lavoro e quanto ci vorrà per terminarlo o no? Sinceramente non penso proprio. Ho già terminato il pagamento e questo è il motivo per cui non ho ancora cambiato ortodonzista, perchè dovrei spendere ulteriori soldi, nonostante ciò sono molto combattuta perchè a causa di questa situazione sto vivendo molto male questo trattamento. Secondo voi dovrei continuare a fidarmi nonostante il suo atteggiamento o è meglio cambiare? Non vorrei avere un risultato finale non soddisfacente.

Si consulti con un altro specialista scegliendo con attenzione senza affidarsi al primo che capita. Il piano di cure è un caposaldo del trattamento, andare avanti a tentoni denota assenza di professionalità

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