Dopo gli studi in giornalismo digitale si è specializzata nella redazione di articoli su Salute e Medicina, dal 2014 scrive di moda, bellezza e chirurgia plastica.

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Il gonfiore alle gambe

Il gonfiore alle gambe o ai piedi non rappresenta soltanto un problema dal punto di vista estetico, ma crea spesso dolori e fastidi che vanno molto al di là della semplice apparenze. Per questo è importantissimo trovare una soluzione efficace e rivolgersi a un professionista in grado di affrontare il problema in profondità.

gambe gonfie e dolori

Le cause delle gambe gonfie

I fattori che causano il gonfiore delle gambe variano a seconda della gravità e possono essere di diversa natura, ma dipendono spesso da due cause principali:

  • accumulo di liquidi: la ritenzione idrica - o edema periferico - può essere dovuta a un problema della circolazione venosa, del sistema linfatico o dei reni. Però non è sempre così scontato che debba esserci un malfunzionamento cardiocircolatorio all’origine di questi gonfiori, infatti anche il sovrappeso, la sedentarietà, il trascorrere troppo tempo in piedi, alcuni farmaci o l’uso di pantaloni e leggings troppo attillati possono provocare questo accumulo di liquidi.
  • infiammazione: spesso il gonfiore compare in concomitanza con un’infiammazione alle articolazioni o ai tessuti delle gambe ed è del tutto normale, infatti si tratta di una normale risposta a malattie o lesioni degli arti, come per esempio l’artrite reumatoide, una frattura o uno slogamento. In questi casi il gonfiore è accompagnato anche da dolori e fastidi dovuti proprio all’infiammazione. Un altro processo infiammatorio che provoca questo tipo di inestetismo e disturbo è la pannicolopatia edemato fibrosa, meglio nota come cellulite, che altro non è che un’infiammazione della pelle.
gambe gonfie e ritenzione idrica

I sintomi

Oltre al gonfiore, che viene vissuto non solo come un disagio fisico ma anche estetico, ci sono altri sintomi che si possono verificare allo stesso tempo:

  • dolore alle gambe
  • intorpidimento
  • arrossamento
  • prurito
  • eruzioni cutanee
  • ulcere della pelle
  • mancanza di respiro
  • dolori articolari
gonfiore gambe

Fattori di rischio

Dal momento che l’accumulo di liquidi è spesso strettamente legato alla presenza di patologie cardiocircolatorie sono proprio queste a rappresentare il maggiore fattore di rischio, ma non sono le uniche:

  • insufficienza renale acuta e malattie renali croniche
  • cirrosi
  • insufficienza cardiaca
  • cardiomiopatia, pericardite
  • insufficienza venosa cronica
  • trombosi venosa profonda
  • tromboflebite
  • linfedema (blocco nel sistema linfatico)
  • sindrome nefrosica
  • ipertensione polmonare

Oltre a questi fattori interni, ci possono anche essere delle cause esterne, ad esempio:

  • obesità
  • chemioterapia
  • terapia ormonale
  • farmaci da prescrizione e antidolorifici
  • gravidanza
  • stare seduto a lungo (per esempio durante un lungo viaggio aereo)
  • stare in piedi a lungo
ritenzione idrica gambe

Trattamenti

  • Linfodrenaggio: si tratta di un massaggio drenante manuale. Viene eseguito praticando dei movimenti dall’alto verso il basso per favorire lo smaltimento dei liquidi accumulati. La sessione dura circa 1 ora, il paziente deve semplicemente rimanere disteso su un lettino da massaggio, perció la procedura può risultare anche piuttosto piacevole e rilassante. Il suo obiettivo è quello di stimolare la microcircolazione e l’ossigenazione dei tessuti per diminuire le infiammazioni e gli edemi. Al termine della seduta le gambe saranno più leggere e sgonfie e anche la cellulite potrà trarne benefici visibili. Questa tecnica è indicata anche per il trattamento di edemi post operatori, soprattutto per i pazienti che hanno effettuato una liposuzione delle gambe. Il numero delle sedute può variare (da 6 a 10), così come la loro cadenza, a seconda delle necessità. Può essere abbinato senza problemi anche ad altri trattamenti in quanto non presenta controindicazioni o effetti collaterali.
  • Pressoterapia: questo trattamento è molto simile al precedente, ma la differenza sostanziale sta nel fatto che in questo caso non è un operatore ad eseguire il massaggio, bensì un dispositivo meccanico. Anche questa tecnica mira a stimolare la circolazione linfatica, avendo come risultato quello di ridurre sia la ritenzione dei liquidi in eccesso che causano il gonfiore degli arti inferiori che la cellulite. La procedura è sicura, indolore e non invasiva, quindi è adatta a tutti i pazienti che hanno bisogno di sentire le gambe più leggere, sgonfie e meno stanche. I cicli di sedute prevedono un minimo di 8 sessioni, ciascuna delle quali può avere una durata di circa 30-50 minuti. Le sedute possono essere effettuate anche 2 o 3 volte a settimana a seconda delle necessità e degli obiettivi del paziente.
  • Carbossiterapia: è una terapia infiltrativa, che si esegue quindi attraverso piccole iniezioni nell’area che bisogna trattare. Anche se è richiesto l’uso di aghi, non significa che sia una procedura dolorosa né invasiva, anzi è tutto il contrario: il recupero è immediato e i fastidi avvertiti dal paziente sono praticamente nulli. Il suo nome deriva dall’anidride carbonica, che con questa tecnica viene somministrata per via sottocutanea in modo da ossigenare i tessuti e riattivare il loro metabolismo, aumentando anche la vasodilatazione e la naturale lipolisi, così che la microcircolazione possa trarne tutti i benefici. Il risultato si traduce in una maggiore tonicità e luminosità delle pelle e in una visibile riduzione del gonfiore delle gambe. Le applicazioni della carbossiterapia, comunque, non sono limitate alla sola area degli arti inferiori, ma si tratta di una tecnica molto eclettica che può essere impiegata per tutto il corpo e per obiettivi molto diversi. In più, trattandosi di una procedura non invasiva, gli effetti collaterali sono di minima entità e di breve durata, perció è un trattamento adatto a tutti. Anche in questo caso si dovrá effettuare un ciclo di alcune sedute, in genere dalle 6 alle 8 sessioni.
  • Mesoterapia: anche in questo caso ci troviamo davanti a una tecnica infiltrativa, eseguita perció attraverso iniezioni sottocutanee non invasive. Come il trattamento precedente, anche questo ha sia un’azione linfodrenante che un’azione lipolitica, rendendo il trattamento un’ottima opzione per chi ha il desiderio di ridurre la circonferenza delle gambe e la sensazione di pesantezza e gonfiore. La differenza è che qui non si utilizza l’anidride carbonica medicale, bensí sostanze stimolanti e farmacologiche che hanno un’azione diversa a seconda della loro formulazione. La mesoterapia, infatti, viene impiegata non solo per stimolare la microcircolazione degli arti inferiori, ma anche per il ringiovanimento delle cellule cutanee o per aiutare la crescita dei capelli. Le sedute possono essere effettuate ogni 2 settimane o una volta al mese, normalmente i cicli prevedono 10 sedute, ma il numero anche in questo caso può variare, i benefici però sono visibili già dopo la prima sessione. Gli effetti collaterali sono minimi e rari, quindi si tratta sempre di una tecnica adatta a tutti, indolore e non invasiva.

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