Carbossiterapia: un trattamento indolore con effetti a lunga durata

Carbossiterapia: un trattamento indolore con effetti a lunga durata
Specialista in Medicina Preventiva, Medicina Estetica e nella terapia dei disturbi dell'alimentazione. Ha conseguito il First Certificate of Professional Training in Eating Disorders and Obesity.
Creazione: 4 mar 2021 · Aggiornamento: 26 mar 2021

Molto utilizzata in campo dermatologico, la carbossiterapia sta negli anni ottenendo degli ottimi risultati, tanto da essere diventata un trattamento molto richiesto in campo di medicina estetica. In realtà i suoi utilizzi sono molteplici, e anche nel campo della dermatologia viene spesso indicata come trattamento utile a risolvere molte problematiche.

Ma di cosa si tratta? La carbossiterapia consiste in un’iniezione di anidride carbonica, in uno strato non profondo della pelle: si parla di circa un mm sotto il livello cutaneo. In questo modo l’iniezione è molto mirata e specifica, e colpisce la zona da trattare in maniera localizzata, senza andare a coinvolgere aree in cui tale trattamento non è richiesto.

Oltretutto si tratta di un trattamento assolutamente indolore: l’iniezione, infatti, avvenendo in una zona non profonda della cute, è comunque lieve e discreta. Ma perché proprio l’anidride carbonica? Perché questa sostanza agisce come un vaso dilatatore, e va ad ossigenare meglio i tessuti, rendendo molto più veloce lo smaltimento di tossine, con un importante miglioramento del microcircolo. Con l’aumento dell’afflusso sanguigno dove viene iniettata l’anidride carbonica, visivamente si nota una pelle più liscia, levigata, luminosa, elastica ed omogenea: proprio per questo la carbossiterapia è molto utilizzata in campo medico – estetico per donare una sferzata di gioventù a pelle che presenta dei segni dell’età più o meno profondi, ed è ugualmente adatta anche a chi desidera trattare il grasso localizzato senza ricorrere a trattamenti invasivi.

La carbossiterapia come trattamento anti-age

Uno dei nemici più spietati delle donne (ma anche degli uomini), è sicuramente il passare del tempo. Se è vero che la comparsa di rughe dipende anche dal proprio patrimonio genetico, è anche vero che questo nemico si può combattere senza dover per forza utilizzare metodi troppo drastici. Le creme antirughe, i sieri all’acido ialuronico e mille altre strategie cosmetiche, sono sicuramente utili per ritardare o camuffare i segni dell’età, ma i trattamenti di medicina estetica sono di certo i più infallibili e di durata maggiore.

La carbossiterapia, nello specifico, è diventata in questo campo molto utilizzata dai medici: si è scoperto, infatti, che le iniezioni di anidride carbonica, oltre a migliorare la circolazione sanguigna, agiscono anche su quelle cellule della pelle responsabili della produzione di elastina e di collagene, che diminuiscono naturalmente con l’avanzamento dell’età, e che aiutano la pelle a mantenersi più compatta ed elastica. Con le iniezioni di anidride carbonica, la pelle diventa più spessa proprio perché aumenta la produzione di elastina e collagene, e le cellule vengono stimolate maggiormente, con un conseguente rinnovamento cellulare più frequente rispetto al normale.

Questo fa sì che la carbossiterapia sia utile non solo nel trattamento delle rughe, ma anche per altre problematiche che contribuiscono a rendere l’aspetto della pelle meno giovane: pensiamo ad esempio ai cerchi scuri intorno agli occhi, alle palpebre cadenti, al doppio mento (che altro non è che il rilassamento cutaneo che avviene nella zona del collo), all’assottigliamento della pelle in generale. Grazie a delle sedute di carbossiterapia, si possono fronteggiare tutte queste problematiche, rendendo la pelle più compatta, liscia, luminosa e, quindi, dall’aspetto più giovane.

La carbossiterapia per il ringiovanimento del volto può essere affiancata ad altri trattamenti, come ad esempio il filler, o altri suggeriti dal vostro medico estetico, oppure essere il solo trattamento da effettuare, a seconda del tipo di problematica che affligge la vostra pelle.

carbossiterapia cellulite

La carbossiterapia come trattamento contro la cellulite

Iniettare l’anidride carbonica nelle cellule di grasso, fa sì che esse si brucino: i trigliceridi si scindono in acidi grassi liberi e glicerolo e l’anidride riesce a favorire l’ossidazione degli acidi grassi, riempiendoli, ed andando a colmare la tanto temuta pelle con effetto a buccia d’arancia.

La carbossiterapia può essere utilizzata quindi per combattere la cellulite in diverse zone da trattare: non solo sulle cosce, ma anche su addome, glutei, e fianchi, in maniera localizzata e specifica. L’azione di questo trattamento agisce in realtà in maniera più importante e diretta contro la cellulite: se da un lato stimola elastina e collagene rimpolpando i tessuti, dall’altra riapre i capillari, agendo direttamente sulla circolazione sanguigna.

Carbossiterapia: sedute e cicli di trattamento

Chiaramente per ottenere dei buoni risultati, la carbossiterapia deve essere effettuata seguendo un ciclo: non basta una solo seduta di questo trattamento per avere risultati evidenti e duraturi nel tempo. È anche evidente che ogni persona reagisce in maniera diversa alle iniezioni, e quindi sarà il medico che vi segue in questo trattamento a indicarvi la quantità di sedute perfetta per voi, ma in genere vengono predisposte dalle 7 alle 10 sedute per ogni ciclo, della durata di circa un quarto d’ora ciascuna (durata che comunque dipende dalla zona del corpo da trattare).

La carbossiterapia non ha effetti collaterali, se non lievi, che spariscono velocemente: si può provare una sorta di sensazione di calore durante il trattamento, o la formazione di qualche piccolo livido nella zona trattata; per evitare questo inconveniente, in realtà è sufficiente applicare del ghiaccio non appena terminato il trattamento, avendo cura di non premere la parte trattata. Il senso di gonfiore dovuto all’effettiva ripresa di elasticità dei tessuti può durare anche qualche ora e fino a qualche giorno dopo il trattamento, ma non è mai doloroso, proprio perché l’iniezione viene fatto nello strato meno profondo della pelle.

Pur non trattandosi di un trattamento estetico invasivo, è sempre meglio evitare di sottoporsi alla carbossiterapia se si è in gravidanza o allattamento, se si soffre di trombosi, di anemia, di grave insufficienza renale o respiratoria (che causano già quantità di anidride carbonica nel sangue superiore alla norma), o in caso di diabete di tipo 1 e 2.

È sempre il caso di interpellare il vostro medico di fiducia nel caso foste in dubbio; altrettanto importante è scegliere un professionista che sappia effettivamente sottoporre pazienti a trattamenti come la carbossiterapia. Questo è un trattamento molto sicuro, completamente atossico, anallergico, rapido e dai risultati davvero sorprendenti e duraturi nel tempo, ma per una maggior tranquillità confrontatevi con più professionisti e chiedete di visionare i prima e i dopo dei loro pazienti, per farvi un’idea più precisa del trattamento.

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