Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Giornalista laureata presso l’Universidad Ramon Llull specializzata in redazione di articoli su Salute e Medicina Estetica dal 2014, esperta in tematiche relative alla mastoplastica.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 4 lug 2019

Informazione addizionale

Navigazione

  • Introduzione
  • Capillari: inestetismo o patologia?
  • Fattori di rischio e prevenzione
  • Chi può fare un trattamento per i capillari?
  • Come trovare il mio dottore?
  • Cosa succede durante la prima visita?
  • Trattamenti per i capillari
  • Tempi di recupero
  • Risultati
  • Rischi ed effetti collaterali
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

Spesso vicino agli angoli delle narici o intorno alle caviglie e sulle gambe si possono notare dei sottili capillari o sottili venuzze, di colore viola, blu o rosso, che diventano visibili al di sotto della pelle. Chi soffre di questo disturbo, a volte, tende a viverlo con disagio e imbarazzo, nascondendo con i vestiti le zone del corpo dove i capillari sono più visibili.

Non bisogna però sottovalutare questo fenomeno, che non è soltanto un inestetismo, ma può essere anche un campanello d’allarme per avvisarci che qualcosa nella circolazione del sangue e nel sistema linfatico potrebbe richiedere l’attenzione di uno specialista.

*Video ceduto dal Dottor Daniele Bettini

Capillari: inestetismo o patologia?

Il termine tecnico per indicare i capillari è teleangectasie. Il Dott. Stefano Martelli avverte che spesso viene affrontato come un comune inestetismo, mentre è importante formulare una diagnosi corretta in modo da valutare se sia presenta anche un’eventuale patologia varicosa.

Inoltre, lo specialista sottolinea che i capillari possono essere associati anche alla comparsa di edema o gonfiore. Questo è un sintomo che non deve essere assolutamente trascurato.

I capillari e l’edema possono comparire non solo con la vecchiaia, ma possono insorgere anche in soggetti giovani e spesso può essere presente una predisposizione familiare.

Terapia capillari

*Immagine ceduta dal Dott. Massimo Ceva

Fattori di rischio e prevenzione

Le teleangectasie possono essere causate da diversi fattori, spiegano gli specialisti del Centro Medico Keiron:

  • insufficienza venosa
  • alterazioni ormonali
  • debolezza costituzionale del tessuto capillare
  • temperatura esterna (caldo e freddo)
  • fumo di sigaretta

Gambe pesanti, stanche o gonfie sono tutti sintomi che si associano ai capillari.

Per quanto riguarda invece la prevenzione, il Dott. Antonino Di Pietro suggerisce:

  • tenere la pelle idrata con l’uso di creme specifiche
  • seguire una alimentazione sana, ricca di prodotti che aiutino a rinforzare le pareti dei vasi sanguigni come frutti di bosco, arance, limoni e papaia
  • evitare lunghe esposizioni al sole
Capillari naso

*Immagine ceduta da Medicina Estetica Spinelli

Chi può fare un trattamento per i capillari?

I candidati per i trattamenti (chirurgici o non chirurgici) dei capillari sono tutti quei pazienti, indipendentemente dal genere e dall’età, che hanno problemi a carico dell’apparato circolatorio. Questi disturbi si manifesteranno con dolore o pesantezza alle gambe, lesioni o ulcere della pelle, coaguli di sangue o infiammazioni. Questi disturbi non sempre sono riconoscibili, ma i capillari rotti possono essere visti a occhio nudo quindi quando si dovesse nota la loro presenza bisgona eseguire una visita specialistica.

Come trovare il mio dottore?

Per il trattamento dei capillari o teleangectasie bisogna rivolgersi a uno specialista in Angiologia o Chirurgia Vascolare, registrato all'albo professionale dell'Ordine dei Medici e Chirurghi. L’iscrizione all’albo, infatti, garantisce che si tratta di un medico certificato.

Prima di decidere con quale medico eseguire il trattamento, è consigliabile recarsi a una visita preliminare con più di uno specialista, in modo da valutare diverse possibilità e trovare il professionista che ispira maggiore fiducia.

Capillari gambe

*Immagine ceduta dal Dott. Luca Apollini

Cosa succede durante la prima visita?

Come in qualsiasi altra procedura medica o chirurgica, il medico deve innanzitutto far completare al paziente un modulo riguardante la sua storia medica personale e familiare. Questo passo serve per analizzare lo stato di salute generale del paziente e capire quale trattamento sarà più sicuro ed efficace per il suo caso. Inoltre, durante la visita, il medico suggerirà quali esami specialistici realizzare prima dell’intervento, trai quali l’Eco Color Doppler (ECD).

È importante informare il medico riguardo tutte le possibili patologie di cui si soffre, anche perché le teleangectasie potrebbe essere associate ad altri problemi, per esempio patologie cardiovascolari, diabete, ipertensione, obesità.

Infine, questa questa prima visita rappresenta anche una buona opportunità per il paziente per chiarire tutti i suoi dubbi e definire le sue aspettative rispetto ai risultati che il chirurgo reputa più realistici.

Trattamenti per i capillari

Di seguito sono elencate le procedure più utilizzate nel trattamento dei problemi vascolari:

  • Scleroterapia o Scleromousse

Questa tecnica prevede l’iniezione nel vaso dilatato di una soluzione osmotica o di una soluzione detergente. La soluzione iniettata prima colpisce il vaso malato e dopo esfolia, spiegano gli specialisti ICLID. In seguito si forma un coagulo di piccole dimensioni all’interno del vaso nel quale si è eseguita l’iniezione e dopo 2 o 3 mesi il coagulo si stabilizza provocando la fibrosi e quindi la chiusura del vaso stesso.

  • TRAP

La TRAP mira alla cura della  parete venosa tramite il restringimento del lume delle vene e il rafforzamento dell’elasticità del vaso sanguigno, spiega il Dott. Gianfranco Barba. In questo caso il medico inietta una soluzione a base di sodio salicilato in tutti i vasi, compresi quelli non visibili a occhio nudo e quelli non colpiti dalla patologia.

  • Laser vascolare

I laser utilizzati possono essere diversi, come per esempio il Dye Laser Candela, il Laser ND Yag Deka oppure il Laser Paloma Icon. Il Dott. Massimo Ceva spiega che il laser favorisce la chiusura delle teleangectasie grazie all’azione del raggio di luce che emette e che attraversa la cute fino a colpire l'emoglobina contenuta nel vaso sanguigno. Questo fa sì che l'energia emessa dal laser risulti concentrata nelle pareti dei vasi stimolando il riassorbimento e la chiusura del capillare danneggiato. Come anche per gli altri interventi il vaso non si chiude subito, ma impiega alcuni giorni.

*Video ceduto dal Dott. Mauro Pavanello

Tempi di recupero

Quando si esegue uno dei trattamenti vascolari sopracitati e non un intervento chirurgico, non è necessario osservare alcun particolare riposo. Di solito, infatti, il paziente può tornare immediatamente alle sue normali attività.

Gli specialisti del Victoria Medical Center offrono alcuni consigli sul comportamento da adottare durante i giorni successivi a una seduta di un trattamento contro i capillari:

  • evitare docce e bagni con acqua calda (almeno 3 giorni)
  • astenersi da sport e allenamenti (almeno 3 giorni)
  • indossare calze elasto-compressive (se indicato dal medico)
  • evitare l’esposizione al sole (almeno 4 settimane)
Trattamento capillari risultati

*Immagine ceduta dal Dott. Gabriele Giuffrida

Risultati

Nei casi in cui il trattamento viene effettuato a fini estetici, i risultati sono immediati e molto soddisfacenti. Queste procedure minimamente invasive comportano pochissimi rischi. L'autostima delle persone potrebbe migliorare, soprattutto nella scelta dei vestiti non più determinata dalla necessità di voler coprire le lesioni vascolari evidenti. I sintomi come fatica e gonfiore delle gambe spariranno lo stesso gradualmente.

È importante ricordare che se il paziente non cambia il proprio stile di vita (fumo, alimentazione sregolata, vita sedentaria, etc) ci sarà sempre la possibilità che i sintomi, come anche i capillari, si ripresentino anche dopo il trattamento.

Gli esperti del Centro Medico Keiron precisano che dopo il trattamento i capillari su cui si è intervenuti avranno l’aspetto di una crosticina scura oppure di un livido, ma migliorerà nel corso dei giorni e delle settimane.

Trattamento capillari rischi

*Immagine ceduta da HS Care

Rischi ed effetti collaterali

Gli eventuali rischi che potrebbero verificarsi a seguito della terapia vascolare includono:

  • gonfiore
  • arrossamento
  • lividi
  • cicatrici
  • Danni termici da calore nel caso del laser

Dubbi e domande frequenti

  • Ho fatto la mia prima seduta di trattamento contro i capillari, ma ancora non vedo risultati? “Il riassorbimento dei capillari, a volte, può richiedere molto tempo”, Centro Medico Keiron
  • Quando si vedono i risultati? “Bisogna aspettare almeno 10 o 15 giorni, talvolta anche qualcosa di più”, Dott.ssa Alice Panzeri
  • I trattamenti per i capillari sono dolorosi? “Possono essere un po' fastidiosi, ma abbastanza tollerabili, tuttavia dipende sempre dalla soglia del dolore individuale”, Centro Medicina Estetica Dott.ssa Cirò
  • Ci sono limitazioni di etá per questi trattamenti? “No, non ci sono limiti di età se lo specialista reputa che ci sia l’indicazione”, Centro Medico Genesy
  • Ci può essere predisposizione familiare per i capillari? “Sì, ci può essere predisposizione genetica, ma si può fare un po' di prevenzione”, Dott. Ignazio Sapuppo

Testimonianze

"Le informazioni contenute in questa pagina sono solo orientative e in nessun caso possono sostituire le informazioni fornite individualmente dal tuo chirurgo plastico, medico estetico o specialista. Se stai valutando la possibilità di sottoporti a un trattamento o a un’operazione di Chirurgia Plastica o Estetica (anche in caso di dubbi o domande) rivolgiti direttamente a un medico specializzato che ti fornirà tutti i chiarimenti opportuni. Guidaestetica non supporta né raccomanda alcun contenuto, prodotto, opinone, professionista medico né nessun altro tipo di materiale o di informazione contenuta in questa pagina o in altre parti del sito."

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