Il fotoringiovanimento LED

Il fotoringiovanimento LED
Specialista in Dermatologia e Dirigente Medico di Primo livello per l’U. O. di Dermatologia dell’Ospedale Regionale di Aosta. Membro di numerose società scientifiche e autore di numerose pubblicazioni
Creazione: 23 feb 2016 · Aggiornamento: 24 apr 2019

Il Dottor Stefano Veglio, Dermatologo estetico della Provincia di Aosta, risponde alle domande di Guidaestetica sul fotoringiovanimento LED.

Che cos'e' il fotoringiovanimento?

Si tratta di una metodica che stimola una produzione di collagene da parte dei fibroblasti a livello dermico con l'effetto di donare un viso più compatto e tonico, attenuando i segni del tempo in modo naturale. Si esegue con una speciale apparecchiatura che sfrutta due lunghezze d'onda, una nel campo del visibile, a 633 nm, la seconda nell'ambito degli infrarossi, a 830 nm.

Che differenza c'e' tra il Led e le altre metodologie?

L'aspetto rivoluzionario di questa metodica consiste nella sua totale mancanza di invasività. Il paziente non viene assolutamente toccato dal medico e riceve il trattamento comodamente seduto in poltrona in completo relax. Quindi: niente lividi, reazioni di intolleranza o effetti collaterali.

Per cosa é indicato questo trattamento?

La sua principale applicazione riguarda il mantenere giovane la pelle: ne traggono beneficio non solo pelli invecchiate ma anche pazienti senza particolari problematiche che desiderano contrastare per tempo l'effetto degli anni che passano.

In California sono in uso protocolli che utilizzano questa apparecchiatura per contrastare l'effetto nocivo dei raggi ultravioletti in persone che sono state troppo esposte al sole nel corso della vita: la fototerapia LED ha mostrato chiari effetti nel ridurre i danni tissutali dati dagli UV non solo sotto il profilo estetico ma anche nella prevenzione dei tumori.

La metodica viene utilizzata anche per favorire la ricrescita dei capelli, con ottimi risultati soprattutto sulle cadute di tipo telogenico o infiammatorie. La tecnica migliora poi molto anche l'acne rosacea con la lunghezza d'onda dei 633 nm. Non va dimenticato infine che il suo uso aiuta noi Dermatologi Estetici nel ridurre l'infiammazione originata da terapie più invasive, come Laser e peelings, rendendo più veloce il decorso post intervento.

Quali sono i pazienti migliori e quali i casi in cui è controindicato?

Possiamo utilizzare il LED per tutti i casi di cui parlavo prima. Le controindicazioni sono minime: escludere i pazienti affetti da patologie che peggiorano con la luce, come quelli affetti da Porfiria o certi casi di Lupus Eritematoso, o pazienti che assumono farmaci fotosensibilizzanti.

Sono previste piu' sedute?

Il ciclo terapeutico di base prevede 8 sedute con una cadenza in genere bi-settimanale ma può essere molto valida anche una sola seduta per settimana diluendo il trattamento su un periodo più lungo. La seduta dura in genere una ventina di minuti.

E' doloroso?

Assolutamente no. Si tratta proprio di una cura "soft" e per il paziente risulta in genere assai piacevole eseguire il trattamento in tutto relax.

Cosa si deve fare dopo il trattamento?

Non sono necessarie precauzioni particolari. La pelle si presenta a volte solo minimamente arrossata per l'effetto fotodinamico del trattamento.

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