Ilaria Berselli
Ilaria Berselli
Giornalista laureata presso l’Universidad Ramon Llull specializzata in redazione di articoli su Salute e Medicina Estetica dal 2014, esperta in tematiche relative alla mastoplastica.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 4 lug 2019

Informazione addizionale

Navigazione

  • Introduzione
  • Che cosa sono gli xantelasmi
  • Dove si formano gli xantelasmi?
  • Gli xantelasmi sono pericolosi?
  • A chi mi rivolgo per eliminare gli xantelasmi?
  • Come si svolge la prima visita?
  • Trattamenti per eliminare gli xantelasmi
  • Risultati
  • Effetti collaterali e controindicazioni
  • Dubbi e domande frequenti
  • Testimonianze
  • Bibliografia

Introduzione

Gli xantelasmi sono delle piccole palline di grasso che si formano intorno alle palpebre. Questo inestetismo può talvolta creare disagio e frustrazione, soprattutto perché spesso anche se vengono eliminati hanno la tendenza formarsi nuovamente. In più, oltre all’aspetto estetico, talvolta possono anche rappresentare un ostacolo per la visione normale.

C’è però una buona notizia: possono essere rimossi facilmente con diverse tecniche, senza lasciare segni particolarmente evidenti e senza gravi fastidi.

Che cosa sono gli xantelasmi

Gli xantelasmi  (o xantoma cutaneo) sono delle neoformazioni benigne della pelle e sono degli accumuli di adipe che compaiono in uomini e donne soprattutto dopo i 40 anni, ma possono formarsi anche in giovane età, anche se è più raro, spiega il Dott. Claudio Lucchini.

Il loro aspetto è quello di macchie o placchette di colore giallo o biancastro e possono essere sia piatte che in rilievo. La forma e la dimensione degli xantelasmi può variare, così come anche il loro numero.

Il Dott. Lucchini chiarisce che spesso si può riscontrare una familiarità nella formazione degli xantelasmi e sottolinea che la possibile correlazione della loro insorgenza con il colesterolo alto e con la dislipidemia è un tema che viene ancora dibattuto in ambito medico e scientifico.

Dove si formano gli xantelasmi?

Questo tipo di inestetismo e formazione cutanea si forma al livello del derma reticolare, esclusivamente nella regione palpebrale.

Il Dott. Carlo Graziani precisa che gli xantelasmi possono apparire in tutta la zona circostante le palpebre superiori e inferiori, ma si riscontrano in modo particolare negli angoli degli occhi e delle palpebre.

Xantelasmi regressione

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Rossella Di Cerce

Gli xantelasmi sono pericolosi?

Gli xantelasmi hanno la tendenza ad aumentare di dimensioni nel corso del tempo, e questo porta spesso i pazienti a chiedersi se possano essere pericolosi e non semplicemente antiestetici, ma gli xantelasmi in sé non sono pericolosi e possono essere eliminati, rassicura il Dott. Marco Pignatti.

Tuttavia, lo specialisto raccomanda di effettuare un’analisi dei valori del colesterolo, perché la presenza di xantelasmi potrebbe rappresentare un segnale di un’alta concentrazione di colesterolo nel sangue.

Xantelasma trucco

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Rossella Di Cerce

A chi mi rivolgo per eliminare gli xantelasmi?

L’oculista con formazione in oculoplastica, il dermatologo, il chirurgo estetico e il medico estetico con preparazione in dermochirurgia possono occuparsi della diagnosi e dell’asportazione degli xantelasmi.

Ricordiamo che la prima cosa da verificare all’inizio di qualsiasi trattamento medico è di accertarsi riguardo alla specializzazione e al curriculum professionale dello specialista a cui ci si affida.

I principali passi da seguire nella scelta del proprio medico sono:

  • verifica il ramo di specializzazione
  • accertati che sia iscritto all’albo dei medici e chirurghi
  • chiedi di visualizzare delle foto dei risultati di casi simili al tuo
Come eliminare xantelasmi

*Immagine ceduta da Medicina Estetica Spinelli

Come si svolge la prima visita?

La prima visita serve sempre per valutare dimensioni e caratteristiche dell'inestetismo da trattare, in questo caso gli xantelasmi.

Gli specialisti ICLID precisano che le prime valutazioni devono prevedere anche la prescrizione di alcuni esami strumentali che servano da un lato per prendere in esame anche il grado di elasticità della pelle delle palpebre e dall’altro l’entità degli xantelasmi. Questi esami serviranno al medico anche per stabilire se sarà più opportuno procedere all'asportazione con la dermochirurgia oppure con il laser.

Inoltre, aggiungono gli esperti, nel caso in cui gli esami rivelassero un’alterazione della presenza dei lipidi nel sangue, bisognerà adottare una terapia multidisciplinare, che verrà consigliata al paziente proprio nel corso di questa prima consulenza.

Trattamenti per eliminare gli xantelasmi

I metodi per asportare gli xantelasmi sono diversi e vanno dalla dermochirurgia, al laser fino all’uso di acido tricloroacetico e crioterapia. Questi ultimi due erano utilizzati soprattutto in passato, ma attualmente i metodi più utilizzati sono quattro:

  • Dermochirurgia: si esegue un piccolo intervento ambulatoriale, realizzato in anestesia locale. Il Dott. Marco Pignatti spiega che tramite delle piccole incisioni viene recisa ed asportata la pelle dove è presente lo xantelasma. Dopo la procedura, si applicano dei piccoli punti di sutura, che verranno rimossi dopo circa 5-7 giorni. Nel giro di poche settimane la cicatrice non sarà più visibile.
  • Laser: il laser agisce sul livello superficiale della pelle attraverso un raggio di luce che polverizza lo xantelasma senza danneggiare i tessuti circostanti, spiega il Dott. Giacomo Urtis. Non serve l’anestesia, ma prima della procedura si deve applicare una crema anestetica. La lesione guarisce velocemente e senza segni.
  • Felc: si tratta di un dispositivo elettromedicale che funziona tramite un flusso di elettroni, specificatamente studiato per l’asportazione delle neoformazioni cutanee, spiega il Dott. Francesco Leva. Questo sistema, analogamente al laser, non interessa i tessuti circostanti e agisce al livello superficiale della cute, vaporizzando lo xantelasma. Dopo il trattamento si formeranno delle crosticine, che non devono essere toccate e che cadranno da sole nel giro di alcuni giorni, in modo che non rimangano segni o cicatrici.
  • Plexer: anche con questa tecnica non è necessario eseguire incisioni e suture. Infatti l’azione del plasma su cui si basa il funzionamento del Plexer, afferma il Dott. Luca Latini , mira a sublimare le cellule morte della neoformazione da eliminare. Come nelle due tecniche precedenti non serve l’anestesia, ma è sufficiente sterilizzare accuratamente la zona da trattare. Il recupero è immediato, ma anche in questo caso bisognerà attendere la caduta delle crosticine per apprezzare il risultato.
Asportazione xantelasmi risultati

*Immagine ceduta dalla Dott.ssa Evelina Korol

Risultati

I risultati sono duraturi, ma talvolta potrebbero verificarsi delle recidive. L’effetto del trattamento sarà visibile dopo alcuni giorni, in genere 1 settimana, perchè bisogna aspettare la guarigione dell’incisione o delle crosticine.

Le cure successive al trattamento non richiedono particolari accorgimenti, l'importante è non esporre la pelle al sole, infatti si sconsiglia di realizzare l’asportazione degli xantelasmi durante l’estate, indipendemente dalla tecnica impiegata.

Xantelasmi rimozione

*Immagine ceduta dal Dott. Luca Apollini

Effetti collaterali e controindicazioni

Il Dott. Urtis avverte che dopo la rimozione degli xantelasmi potranno comparire i seguenti effetti collaterali:

  • gonfiore
  • edema
  • fastidio o dolore

Il medico consiglierà l’uso di creme topiche per alleviare questi effetti collaterali.

Infine, bisogna sottolineare che i trattamenti contro gli xantelasmi sono controindicati durante la gravidanza e l’allattamento, e nel caso di patologie circolatorie, cardiovascolari, sistemiche o autoimmuni bisognerà valutare insieme allo specialista come procedere in tranquillità e sicurezza.

Dubbi e domande frequenti

  • Si possono prevenire gli xantelasmi? “Dipendono da una predisposizione genetica e quindi non c'è una cura preventiva”, Dott. Massimo Laurenza
  • Se elimino gli xantelasmi poi possono tornare a formarsi? “Sì, gli xantelasmi infatti hanno una forte tendenza a recidivare”, Laser Aging Skin Solution Ferrara
  • Se elimino gli xantelasmi chirurgicamente rimane una cicatrice? “Potrebbe, ma essendo sulle palpebre è semi-invisibile”, Dott. Valter Degli Effetti
  • È normale che la pelle appaia più chiara dopo il trattamento? “Sì, dopo che le crosticine cadranno la pelle diventerà del suo colore naturale un poco alle volta”, Dott.ssa Alice Panzeri
  • Si possono togliere gli xantelasmi durante l’estate? “Il sole può macchiare la pelle della zona trattata, è meglio aspettare l’autunno/inverno”,. Dott.ssa Serafina Ghianda

Testimonianze

“Ho deciso di provare il Plexr. Sono soddisfatta e spero che non ritornino!” Leggi l’esperienza completa

Fortuna0 - Napoli (Città), Napoli

“Il medico ha detto che si potevano togliere con il laser e che era una sciocchezza. Cosí è stato” Leggi l’esperienza completa

Angie42 - Gallipoli, Lecce

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