Selene Cabibbo
Selene Cabibbo
Dopo la laurea in Filosofia presso l'Università di Pisa, si specializza in Storia Culturale della Medicina collaborando con musei e istituzioni culturali. Dal 2016 cura progetti editoriali per il web.
Creazione: 29 feb 2016 · Aggiornamento: 12 set 2019

Informazione addizionale

Navigazione

  • Introduzione
  • Chi può realizzare la rimozione di un tatuaggio?
  • A quale specialista rivolgersi?
  • Cosa avviene durante la prima visita?
  • Come si realizza un tatuaggio?
  • Rimozione di un tatuaggio attraverso Laser
  • Laser per rimozione tatuaggi
  • Rimozione tatuaggi TES
  • Rimozione di un tatuaggio con dermoabrasione
  • Rimozione chirurgica di un tatuaggio
  • Tavola riassuntiva
  • Dubbi e domande frequenti
  • Bibliografia
  • Collaboratori del trattamento

Introduzione

Secondo uno studio condotto dalla Commissione Europea nel 2016, in Europa il 12% della popolazione ha almeno un tatuaggio, l'Italia è uno dei paesi più "tatuati" d'Europa con 7.780 milioni di persone tatuate. L'età media del primo tatuaggio in Italia è relativamente bassa e si aggira attorno ai 12 e i 17 anni, forse è a causa di questa scelta precoce che 1 persona su 3 rimpiange il suo tatuaggio e vorrebbe eliminarlo. Fortunatamente, la medicina estetica offre diverse possibilità per rimuovere i tattoo, permettendo così ai pazienti di voltare pagina. Qualunque sia la ragione che ti spinge a compiere il grande passo, sappi però che avrai bisogno di molta pazienza perchè può essere un processo molto lungo.

Chi può realizzare una rimozione di tatuaggio

*Immagine ceduta da Clinica San Martino

Chi può realizzare la rimozione di un tatuaggio?

Tutte le persone che sentono la necessità di cancellare il proprio tatuaggio sono candidati idonei per questa procedura, qualunque sia il motivo che le spinga a prendere questa decisione. A volte un tatuaggio indesiderato, mal realizzato o che ricorda un evento spiacevole della propria vita, può diventare un vero e proprio problema causando sofferenza psicologica e disagio nei rapporti sociali. Per questo motivo molti pazienti decidono di voltare definitivamente pagina eliminando del tutto il tatuaggio dal proprio corpo. 

Il Dott. ALFIO SCALISI 
ci spiega che i pazienti interessati a questo trattamento sono per lo più di età media che si aggira attorno ai 50 anni. Le motivazioni possono essere diverse varie, un'immagine o una frase che non ci rispecchia più, un tattoo mal realizzato o anche tatuaggi situati in zone molto visibili del corpo che devono essere rimossi per motivi professionali. 


*Video ceduto dal Dott. Mauro Pavanello

A quale specialista rivolgersi?

La scelta dello specialista dipenderà dal metodo scelto per eliminare il proprio tatuaggio, la scelta dovrà comunque ricadere su un chirurgo, un medico estetico o un dermatologo. In ogni caso è importante rivolgersi sempre a un medico autorizzato e qualificato. 

Non esitate ad effettuare la vostra ricerca sul sito web del Consiglio Nazionale dei Medici per verificare che il vostro medico sia in possesso di tutti i requisiti legali per svolgere la professione medica. Potete anche verificare che faccia parte di associazioni come l'AIME e la SICPRE.

Prima e dopo rimozione tatuaggio

*Immagine ceduta da Studio Medico Ametìs

Cosa avviene durante la prima visita?

Durante la prima visita, il medico ti visiterà e cercherà di capire quali sono le tue motivazioni. Stilerà un analisi completa del tuo tattoo per determinare la tecnica che meglio si adatta al tuo caso e al tuo tipo di pelle.

Le opzioni mediche per effettuare la cancellazione di un tattoo offrono ottimi risultati, sebbene si tratti di un processo molto lungo e che non sempre porta ai risultati sperati. Durante la prima visita parla chiaramente con il tuo medico di quali esiti si possono prevedere, quali sono i rischi e un'approssimazione dei tempi, eviterai delusioni alla fine del trattamento.

Il medico prenderà in considerazione diversiparametri prima di scegliere con te la tecnica di rimozione del tatuaggio più adatta al tuo caso. Ha soprattutto bisogno di analizzare il tipo di inchiostro usato e la sua qualità, è inoltre necessario sapere in anticipo se si tratta di un tatuaggio professionale o amatoriale (per conoscere la profondità dell'inchiostro sotto la pelle), analizzerà i colori del tuo tatuaggio, il tipo di pelle, le tue allergie, la tua capacità di guarigione ecc. Tutti questi paramentri verrano presi in considerazione per scegliere uno tra i trattamenti realizzabili

Come si effettua un tatuaggio

I cristalli dell'inchiostro sono troppo grandi per essere smaltiti dai macrofagi 

Come si realizza un tatuaggio?

Prima di procedere con la spiegazione del trattamento è importante fornire qualche informazione in più sulle tecniche di tatuaggio, per poter capire come funziona la rimozione. Il tatuatore attraverso un particolare strumento dotato di aghi inietta l'inchiostro sotto pelle. I pigmenti dell'inchiostro vengono poi assorbiti e immagazzinati dal derma. Con il passare del tempo le cellule macrofaghe, gli spazzini dell'organismo, cercano di sbarazzarsi dell'inchiostro, che però essendo presente in cristalli troppo grandi non può essere smaltito dall'organismo, rendendo così il tatuaggio permanente.

Generalmente è più difficile eliminare tatuaggi artistici, rispetto alla micropigmentazione, dove le quantità iniettate sono minori e le sostanze utilizzate sono spesso a carattere temporaneo.

Rimozione di un tatuaggio attraverso Laser

La rimozione del tatuaggio con laser è la tecnica più comune e generalmente ritenuta più efficace. Esistono diversi tipi di laser adatti ad vari fototipi e pigmenti colorati. La 
Dott. Elena Fasola ci spiega che le apparecchiature laser vengono impostate a diverse frequenze e potenza a seconda delle esigenze di ciascun caso. Il laser funziona quando si verifica il così detto "effetto pop corn", ovvero quando il tatuaggio si sopreleva assumendo il tipico colore bianco. Il trattamento può risultare fastidioso, per questo motivo il medico applica un anestetico in crema sulla cute prima di procedere con il trattamento.

Nonostante il laser sia un metodo efficace per cancellare un tatuaggio, tuttavia non tutti i tatuaggi non possono essere eliminati nello stesso modo e con la stessa facilità. In media occorrono circa 6 sessioni per eliminare un tatuaggio, con un intervallo di 5-7 settimane tra una sessione e l'altra, i tempi cambiano in base all'estensione del tatuaggio, al tipo di inchiostro e al colore che deve essere rimosse. Il centro HS Care ci informa che l'esito positivo del trattamento laser dipende da alcuni fattori come:

  • tipo di tatuaggio, quelli artistici sono più difficili da eliminare a causa della profondità raggiunta dal colore e dalla densità degli inchiostri.
  • colore del pigmento utilizzato, il giallo e il verde sono quelli più resistenti.
  • età del tattoo, quelli più vecchi sono più facili da rimuovere.

*Video ceduto da Medicina Estetica Cotilli

Laser per rimozione tatuaggi

La tecnica laser per la rimozione dei tatuaggi è avanzata negli anni, riuscendo ad intervenire anche su colori e pigmenti che risultavano più resistenti alle apparecchiature laser di prima generazione. Vediamo quali sono i tipi di laser più utilizzati per questo tipo di trattamento: 

  • Laser CO2, questo tipo di tecnologia è stata una delle prime ad essere utilizzata, tuttavia presenta molte problematiche legate agli esiti cicatriziali e non sempre è in grado di eliminare del tutto il pigmento. È caduto in disuso negli ultimi anni, lasciando il posto ad apparecchi più moderni, può essere ancora utilizzato per trattare alcuni colori meno tipici.
  • Q-switched, sicuramente ad oggi è il laser più conosciuto e più usato in questo campo, i più utilizzati sono il Nd-Yag, Alexandrite o KTP. Questo tipo di laser rende possibile rimuovere i pigmenti del tatuaggio senza bruciare la pelle, una volta scissi dal fascio luminoso i pigmenti scompaiono gradualmente perchè assimilati dai macrofagi, le cellule spazzine del nostro corpo. Le varie lunghezze d'onda impostate dal medico permettono di colpire diversi colori rimuovendo così anche i tatuaggi a più tonalità, come spiegato dal Dott. Federico Greco
    Si tratta di un laser con un tempo di spot estremamente rapido, che consente di realizzare un'azione veloce e potente senza alterare la pelle in profondità e quindi senza il rischio di cicatrici a lungo termine. Il laser Q-switched frammenta il pigmento di inchiostro in piccole particelle che vengono poi eliminate dai macrofagi, che impiegano circa 8 settimane per smaltirle completamente, il tempo di intervallo tra una sessione e l'altra. Con il susseguirsi delle sedute la quantità di inchiostro diminuirà facendo apparire il tatuaggio sempre più sbiadito. Sono necessarie dalle 4 alle 10 sessioni per rimuovere completamente il tatuaggio in base alle sue dimensioni.
  • Laser a picosecondi, questo tipo di apparecchiatura funziona in maniera molto rapida perché fornisce molta energia in un breve lasso di tempo. Stiamo parlando di un laser di tipo PicoWay, che agisce frammentando i pigmenti in parti ancora più piccole rispetto al Q-switched, ciò consente all'organismo di eliminarle più rapidamente. Dato che anche l'effetto termico diminuisce, la guarigione sarà ancora più veloce. Bisogna però specificare che il costo di un trattamento con laser a picosecondi è considerevolmente più alto rispetto ad altri tipi di interventi e sebbene richiede meno sedute il costo complessivo potrebbe comunque risultare molto elevato.
Risultati progressivi eliminazione tatuaggio

*Immagine ceduta dal Dott. Giorgio Russo

Rimozione tatuaggi TES

Il vantaggio di questa tecnica è che l'inchiostro fuoriesce dalla cute e non permane nel derma come nelle tecniche classiche. Infatti, dopo il trattamento, l'inchiostro emergerà sulla superficie cutanea sotto forma di croste. È importante precisare che al momento non abbiamo prove certe degli effetti causati dall'inchiostro,una volta dissolto nell'organismo, inoltre la Dott. Elena Fasola avvisa che questa tecnica potrebbe creare problemi a livello cicatriziale.

Come si svolge la sessione?
Prima di tutto, il medico eseguirà un test per conoscere la profondità raggiunta dal pigmento. Il trattamento vero e proprio comincerà durante il secondo incontro e verrà effettuato attraverso un dispositivo chiamato MagicPen, una pistola simile alla macchinetta utilizzata dai tatuatori. Prima di effettuare la procedura di rimozione, la pelle viene trattata con una crema anestetica per ridurre la sensazione di fastidio e assicurare un maggior confort al paziente. Alla fine della seduta, il medico applicherà una crema emoliente e una benda per facilitare la guarigione. Nei 15 giorni successivi al trattamento il paziente dovrà curare con particolare attenzione la ferita, indratando la cute con unguenti e medicazioni specifiche, fino a che la crosta non cadrà.

Come funziona?

La Dott. Elena Fasola ci spiega nel dettaglio il funzionamento di questa tecnica. Attraverso la MagicPen, il medico introdurrà un'emulsione sotto pelle, questa sostanza innesca un processo infiammatorio/irritativo che permette l'espulsione del pigmento. L'esito di questa infiammazione è una vera e propria ferita che deve essere medicata per almeno 15 giorni, fino a completa guarigione. Il vantaggio di questo metodo è che permette di trattare tutti i colori su tutti i tipi di pelle, inoltre sarà necessaria una singola seduta per rimuovere completamente il tattoo. Tra i rischi si annovera la possibilità di una cattiva cicatrizzazione della ferita.

Rimozione di un tatuaggio con dermoabrasione

Si tratta di un metodo molto invasivo e ormai caduto in disuso. Il medico procede alla rimozione dello strato di pelle che si trova sopra al tatuaggio, utilizzando un dispositivo che esegue un'estrusione meccanica. Questa tecnica si realizzava sempre in anestesia locale e aveva esiti positivi solo su tatuaggi poco profondi. Data l'alta invasività del trattamento anche il processo di guarigione poteva risultare difficoltoso.

Rimozione tatuaggio dalla mano

*Immagine ceduta da Dott. Giuseppe Fera

Rimozione chirurgica di un tatuaggio

Anche questo come il precedente è un metodo ormai obsoleto e molto invasivo. Il chirurgo procede con l'esportazione del lembo di pelle dove si trova il tatuaggio. Se il tattoo è piccolo, il chirurgo rimuoverà il tatuaggio in anestesia locale ed effettuerà una sutura con dei semplici punti. Al contrario, se la zona tatuata è molto estesa sarà necessario inserire un innesto di pelle prelevato da un'area donatrice come i glutei.

La rimozione chirurgica è un metodo non pìù utilizzato perchè molto invasivo: gli esiti cicatriziali sono importanti, soprattutto nel caso in cui sia stato utilizzato un innesto cutaneo, la procedura è molto dolorosa e necessita di anestesia totale, con tutti i rischi ad essa correlati. Può essere eseguita solo da un chirurgo plastico specializzato.

Tavola riassuntiva

Laser TES Dermoabrasione Rimozione chirurgica
Funzionamento Il laser rompe i cristalli dell'inchiostro che vengono poi smaltiti dai macrofagi. Una soluzione che innesca una reazione infiammatoria che provoca la fuoriuscita dell'inchiostro sottoforma di crosta. Abrasione dello strato più superficiale della pelle con peeling chimici e meccanici. Rimozione chirurgica dello strato cutaneo, che viene sostituito da un innesto prelevato da un'area donatrice
Popolarità Molto utilizzato Abbastanza utilizzato Inutilizzato Inutilizzato
Vantaggi Tecnica efficace e poco invasiva, si ottengono ottimi risultati. Tecnica molto rapida, richiede poche sessioni, è possibile utilizzarla per tutti i tipi di pelle e per diversi colori d'inchiostro. Efficace su tatuaggi profondi. L'intero tatuaggio è rimosso in una sola volta.
Rischi ed aspetti negativi Sono necessarie molte sedute, non tutti i pigmenti possono essere trattati con facilità, possibilità di creazione del "ghost tattoo" una cicatrice bianca in corrispondenza del vecchio tatuaggio. La ferita deve essere trattata con molta cura, potrebbe creare cicatrici visibili. Tecnica dolorosa e invasiva, provoca discromie e probabili ustioni. Metodo molto invasivo, crea un antiestetico effetto patchwork con forti discromie e cicatrici.
Numero di sessioni da 4 a 10 da 3 a 4 Non abbiamo informazioni esatte 1

Dubbi e domande frequenti

  • Qual è il metodo più rapido per eliminare un tatuaggio? La chirurgia è senza dubbio l'intervento più veloce, sebbene sia sconsigliata perchè molto invasiva. Il chirurgo dovrà valutare attentamente il tuo caso o indirizzarti verso altri trattamenti. Centro Medico Genesy- Dir. San. Dott. Chemello Fabio
  • È possibile effettuare la rimozione laser di un tattoo durante i mesi estivi? Si sconsiglia di effettuare terapie laser durante l'estate, il colore più scuro della pelle abbronzata potrebbe rendere inefficace il trattamento e aumenta il rischio di macchie solari e iperpigmentazione cutanea. Dr. Alberto Peroni Ranchet
  • Quanto tempo bisogna attendere dopo la realizzazione di un tatuaggio per poterlo rimuovere? Nel caso in cui non fossimo pienamente soddisfatti del nostro nuovo tatuaggio sarà necessario attendere almeno 3 mesi dalla sua realizzazione per poter cominciare la rimozione. Bisogna tener in conto che un tatuaggio recente sarà più difficile da eliminare completamente rispetto a uno più vecchio. G.F. Servizi Medici Integrati Srl
  • È possibile rimuovere solo una parte di un tatuaggio? Assolutamente si, le nuove tecnologie laser permettono di avere molta precisione e di rimuovere aree molto piccole. Dottoressa Alice Panzeri
  • Esistono tatuaggi impossibili da eliminare? Diciamo piuttosto che ci sono colori he difficilmente possono essere colpiti dal laser, sicuramente il bianco e i colori tenui non raggiungono risultati ottimali, mente il nero e il blu scuro sono i colori più facili da rimuovere. Dott. Massimo Laurenza

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