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Mastopessi con protesi rotonde Nagor sottomuscolo 180cc

Trattamento eseguito Vale la pena
WoodsenN
Treviso (Città) · Creazione: 6 lug 2020 · Aggiornamento: 10 lug 2020

Ciao a tutte ragazze! A distanza di 7 mesi esatti ho deciso di condividere con voi la mia esperienza e spero di essere utile per qualcuna in quanto ci sono poche informazioni sulla mastopessi. E se avete domande potete chiedermi senza problemi perché le ho passate tutte e magari qualcosa mi sfuggirà!

Avevo un seno prosperoso sin da adolescente ed era bellissimo, il mio punto forte e anche il mio biglietto da visita 😬 una 5a abbondante e bello sodo. Nel corso degli anni ho perso notevolmente peso quasi 15kg non per scelta, sono alta quasi 1,70cm e pesavo 62/65kg ma stavo bene, avevo tutto proporzionato. Per questo motivo il mio seno mi aveva abbandonata, ero rimasta solo con due fichi secchi che mi arrivava quasi all’ombelico, non riuscivo a mettermi un reggiseno senza che mi lasci i segni sulla schiena e spalle, ho smesso di correre perche’ era ingestibile, per fare ginnastica indossavo il reggiseno normale intimo più due reggiseni contenitivi sportivi. Al mare una tragedia, ho provato tutti i tipi di costume ma nessuno mi stava bene, mi mettevo in topless solo perché non trovavo il pezzo sopra. Tutto questo calvario è cominciato quando avevo 25/26 anni, facevo a gara con mia nonna di chi ha il seno più sceso 🤣 e io vincevo alla grande!

Mi sono decisa a 30 anni di sistemarlo ed è successo tutto veloce, io sono una fifona quando si tratta di bisturi, prelievi di sangue, perfino del ginecologo ho paura. Non ho fatto grandi ricerche, sono andata ad un consulto per chiedere informazioni al Centro di Medicina di Treviso e sono uscita con la data dell’intervento, ho deciso tutto subito altrimenti per paura avrei disdetto. Ho conosciuto il miglior dottore di tutti i tempi, Dott Giorgio Berna. Scrupoloso, professionale e si preoccupava più lui di me del risultato finale, non volevo nessun altro e non ci credevo che al primo colpo ho avuto la fortuna di conoscerlo.

Abbiamo elaborato insieme il piano dell’intervento migliore per il mio corpo e seno, avevo una ptosi mammaria di terzo grado (la più grave), l’areola era grande il triplo ed il capezzolo ormai sparito dalla mia visuale. La distanza in cm dal collo al capezzolo era su uno 32cm e sull’altro 29cm (seno normale misura cca 18/21cm) ☹️. Mi ha informata che per questo tipo di intervento la cicatrice sarà a T ma questo non mi preoccupava, mi ero preparata mentalmente. Dovevo scegliere se aggiungere le protesi in quando non avendo più volume, una volta effettuato il lifting sarei uscita con una 3a scarsa. Da sempre un seno prosperoso non sarei riuscita a vivere con uno piccolo quindi scelgo di aggiungere le protesi per poter arrivare sempre ad una 4a abbondante, non abbiamo deciso la misura subito e neanche il tipo di protesi se rotonda o anatomica, solo durante l’intervento dopo il lifting avrebbe verificato quella giusta per me.

Dopo neanche un mese, i primi di gennaio 2020, stavo tremando come una foglia sul lettino in sala operatoria. L’anestesia è stata locale con sedazione profonda, ho chiuso gli occhi ed era fatta. Quando mi sono svegliata dott Berna era vicino a me spiegandomi come è andata ma io non ero molto ricettiva in quel momento mi andava bene tutto! 🤪 L’operazione è durata più del previsto, 4h e mezza, la ptosi si è presentata più grave e ha dovuto lavorare tanto anche sulla ghiandola mammaria posizionandola al posto giusto. Una volta sollevato tutto ha inserito delle protesi minuscole, 180cc, in quando, a sorpresa, il mio seno dopo il lifting aveva abbastanza volume e ha tenuto conto della misura che volevo. In finale le protesi, marca Nagor, rotonde e sotto muscolo.

Sono stata dimessa verso sera e qua comincia la vera avventura! Essendo il mio primo intervento in assoluto, ho sofferto tantissimo. Avevo la fascia che stringeva e non respiravo, per una settimana niente respiri profondi. Prima di essere dimessa, mi sono alzata dal lettino e non avevo ancora visto i drenaggi, sono entrata nel panico e piangevo come una bambina 😂 era il merito dell’anestesia. Ps: consiglio a tutte di mettere i drenaggi anche se ci sono dottori che non lo fanno, per questo tipo di intervento è fondamentale! Aiuta alla guarigione del capezzolo a non diventare nero, rimanere vivo e ad evitare ematomi sui seni. Sono fastidiosi concordo ma se l’ho superata io lo possono fare tutte, alla fine eravamo amici.

I primi 10g sono stati durissimi! Non riuscivo ad alzarmi o sdraiarmi senza un aiuto, mentre ti alzi senti tutto il peso che si sposta in avanti e ti sembra di perdere l’equilibrio. L’anestesia mi ha fatto brutti scherzi i primi 5g, non riuscivo a mangiare, solo in bianco, conati in continuazione, ma tutto questo dipende dal proprio organismo, ognuna reagisce a modo suo quindi non vi spaventate come ho fatto io, le ho pensate tutte ma era tutto nella norma solo che per me era la prima volta.

Torniamo al seno: la prima notte ovviamente in bianco ma con dolori leggeri, prendevo le medicine prescritte e non dovevo toccare nulla, riposo totale. Il secondo giorno sono andata al controllo, abbiamo svuotato i drenaggi ed era tutto nella norma. Il terzo giorno ho sentito il fianco bagnarsi e la fascia tutta rossa, chiamo il dottore e mi chiede di recarmi con urgenza da lui, mi toglie la fascia mi esamina e non c’era assolutamente nulla, solo uno dei punti laterali ha “sgocciolato” un po’. Svuota nuovamente i drenaggi e mi rimette la fascia.

Dopo altri due giorni togliamo definitivamente i drenaggi e finalmente posso guardarmi il seno! Tragedia con lacrime in corso, non mi piace ne la forma ne la misura, sembrano due palle da football 🏈 messe in orizzontale che fanno il gioco della fune chi va più a sinistra e chi va più a destra. Dott Berna mi consola con il sorriso e mi chiede di avere fiducia e stare tranquilla perche’ era troppo presto per il risultato. I giorni successivi mi medico da sola, sempre in lacrime e pregando in un miracolo! Le cicatrici si rimarginavano bene e i punti si assorbivano velocemente, ogni due giorni facevo la visita di controllo e dopo due settimane abbiamo tolto i punti di sostegno. I dolori ogni giorno erano diversi, il seno sinistro mi faceva più male ma poi ha smesso e il dolore è passato a quello destro, oltre alla “montagna” che si spostava mentre mi alzavo, sentivo diverse fitte al seno, raramente sentivo tirare i punti, così passa il primo mese. Nel frattempo non ho fatto nessun sforzo, non ho alzato neanche una foglia, un giorno mi metto a lavare i piatti e dopo cca due ore avevo i fianchi, le spalle e mezza schiena gonfia, il seno molto gonfio e mi sembrava di scoppiare da un momento all’altro. Sono corsa dal dottore ed entrambi abbiamo pensato ad un’infezione in corso, mi aveva informata che può succedere raramente, per fortuna era solo uno sfogo per lo sforzo che ho fatto lavando i piatti.

Passata un’altra settimana mi accordo della disuguaglianza, il seno sinistro, che ormai era perfetto in misura e dolori, avevo recuperato quasi tutta la sensibilità anche sul fianco e ascelle ma era più piccolo del destro. Con il destro ho sofferto di più, era più grande, più duro e deforme, si notava moltissimo. Medicandomi noto anche che l’incrocio della cicatrice a T non si è chiuso, più il destro che sinistro, abbiamo cambiato diverse pomate con il dottore ma peggiorava, ho chiesto se può mettermi altri punti perche’ a distanza di quasi 1 mese e mezzo la ferita era ancora aperta ma lui m’ha sconsigliata per non avere dopo una cicatrice più grande. Alla visita successiva si nota un’ulteriore peggioramento e mi informa che ho preso l’infezione da Stafilococco e che prima devo fare la cura di antibiotico per una settimana con controlli ogni due giorni. Ho cercato di essere più attenta possibile, disinfettando tutto prima di medicarmi ma a quanto pare può succedere anche questa. Alla fine della cura mi ha messo i cerotti Acquacel Ag per i successivi giorni e udite udite, dopo due mesi esatti la ferita si è chiusa!!!

Ora, dopo queste avventure, la mia preoccupazione era “mi piacerà mai?” Mentre stavo a casa ho saccheggiato i siti online comprando decine di costumi da bagno 😍 ma mentre li provavo il mio seno era sempre molto staccato anche se stava su non mi piaceva per niente. Avevo troppe aspettative prima dell’intervento. Passa il terzo, il quarto, il quinto mese e solo lo spazio tra i due seni è leggermente diminuito ma la disuguaglianza è rimasta uguale. Le cicatrici sono migliorate, anche all’incrocio, ho cominciato e mettere la crema cicatrizzante consigliata dal dottore due/tre volte al giorno, massaggio spesso sia il seno che le cicatrici, metto anche il nastro adesivo di carta sulle cicatrici per appiattirle, da questo punto di vista sta andando alla grande e non penso di avere bisogno di effettuare il laser in quanto si rimarginano perfettamente.

Ero disperata e ormai arresa per la diversità dei seni, quando il dottore mi chiedeva se sono felice del risultato rispondevo “per ora no, aspetto il sesto mese miracoloso che tutti ne parlano”. Altre amiche che hanno effettuato solo l’aumento, già dal primo mese erano perfette e riuscivano ad indossare vestiti senza reggiseno, io ancora portavo quello post-operatorio ☹️

L’unica cosa positiva era che non avevo dolori alla schiena e non avevo il peso del seno calato da portare. Ho cominciato a fare attività fisica al quarto mese ma solo parte sotto, se sforzavo un po’ braccia e petto avevo dolori al seno per un paio di giorni, al quinto mese ho ripreso a correre dopo anni finalmente!

Inizio del sesto mese alla visita di controllo, il seno si era già assestato un po’ e anche sceso ma faccio notare al dottore la disuguaglianza soprattuto la parte superiore del seno è più sporgente e gonfio inoltre informo che ancora non ho la sensibilità sul fianco destro e ascella. Per il petto più sporgente notiamo insieme dalle foto che anche prima dell’intervento ero più gonfia e potrebbe essere questo o anche il muscolo destro più sviluppato ma dobbiamo aspettare ancora un mese. Il fatto che la sensibilità non è ancora tornata potrebbe essere un nervo “toccato” durante l’intervento e se a sei mesi non sento nulla è probabile che non recupererò più la sensibilità 😱 dovrei fare ulteriori esami per verificare ed eventualmente sistemare. Una tragedia dopo l’altra, il seno non mi piace, ho perso la sensibilità, il sogno di indossare i costumi/vestiti sexy neanche a parlarne, continuo ad essere disperata e ormai non spero più in un miglioramento.

Ma ragazze i miracoli succedono durante il sesto mese! Il seno destro si è sgonfiato e ha preso la forma uguale al sinistro, sono perfettamente identici e sono scesi in modo naturale. Per la prima volta riesco a stare senza il reggiseno e tutti i costumi comprati stanno perfettamente, sembrano fatti su misura. Ho comprato finalmente i nuovi reggiseni che prima avevo paura a farlo. Sono finalmente e nuovamente innamorata del mio seno! Ah e un’altra cosa, è tornata la totale sensibilità! Vorrei dare un consiglio a tutte, la mastopessi non è una passeggiata, il nostro seno e corpo subisce un grande cambiamento non naturale, il recupero è doloroso, faticoso e lungo, dovete avere pazienza ed ascoltare il vostro chirurgo perche’ nessun sito internet ne sa più di lui. I primi sei mesi sono fondamentali come sono stati per me, cercate di non sforzarvi troppo, non dovete arrendervi e soprattutto non guardate il risultato finale prima come ho fatto io 🤪.

Il chirurgo, dott Giorgio Berna, è stato il mio angelo e non smetterò mai di ringraziarlo per la pazienza e professionalità che ha avuto con me. Spero che la mia esperienza sia di aiuto a qualcuna e grazie anche per tutte le esperienze condivise! 😘

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woodsenn

· Treviso (Città)

· 10 lug 2020

Grazie ragazze per i complimenti, aggiornerò le foto andando avanti. Sono sempre più felice 🎊🎉🎊🎉

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