Flavio Flore
Flavio Flore
Redattore web specializzato in tematiche medico-scientifiche. Indaga e scrive di Scienza e Medicina dal 2019.

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  • Ustioni e bruciature
  • La classificazione dei gradi di ustione
  • Cosa fare in caso di ustione
  • Trattamenti per le ustioni
  • Bibliografia

Un'ustione è una lesione dei tessuti del corpo, classificabile con diversi gradi di gravità. La pelle è il tessuto che maggiormente incorre nel rischio di subire lesioni e quindi di sviluppare esiti cicatriziali, ma grazie alla chirurgia e alla medicina estetica e alle numerose soluzioni che propongono, si è in grado di migliorarne l'aspetto estetico.

ustioni di primo grado

Ustioni e bruciature

Le bruciature e le ustioni si verificano molto frequentemente, per esempio abbiamo le ustioni che avvengono in ambiente domestico, dovute al contatto con un oggetto caldo di uso comune (ferro da stiro, piano di cottura elettrico ecc), o con un liquido caldo (olio, caffè ecc), o con un contatto diretto con una fiamma. Anche in ambito lavorativo è frequente il verificarsi di un’ustione, per esempio venendo a contatto con una sostanza chimica, o ancora più semplicemente, quasi tutti possiamo aver subito un’ustione dovuta ai raggi solari o al freddo (l’ustione che si riporta con il freddo è infatti molto simile a quella riportata a causa di una fonte di calore).

gradi di ustione

La classificazione dei gradi di ustione

Ci sono diversi gradi di ustione:

  • Ustioni di primo grado: è la fase meno grave di una bruciatura, infatti viene leso solo lo strato superficiale della pelle (epidermide) e può essere causata per esempio dai raggi solari, può essere facilmente trattata con l’uso di un gel lenitivo.
  • Ustioni superficiali di secondo grado: questa tipologia di bruciatura arriva a colpire uno strato profondo del derma, solitamente è presente del liquido. In questi casi è consigliato di rivolgersi ad un medico per una visita. Questo tipo di ustione non lascia cicatrici e può essere trattata con delle creme idratanti e lenitive.
  • Ustioni profonde di secondo grado: in questo tipo di ustione, sono interessate anche le terminazioni nervose ed i vasi sanguigni, perciò è necessaria una consulenza specialistica da parte di un medico. Spesso si associa anche alla comparsa di vesciche. Questa bruciatura provoca una cicatrice più o meno evidente.
  • Ustioni di terzo grado: nella classificazione delle ustioni, rappresenta quella di maggior gravità, infatti oltre ai danni riportati all’epidermide ed al derma, si presenta anche un grave danno alle terminazioni nervose e ai vasi sanguigni. È necessario rivolgersi tempestivamente ad un medico specialista che tratterà l’ustione e tutte le sue conseguenze.
  • Associazione di ustioni di gradi diversi: in questo particolare caso di ustione, vi è la sovrapposizione dei diversi gradi di gravità elencati in precedenza (per esempio un’ustione importante di terzo grado con varie ustioni secondarie di secondo o primo grado).

È importante sottolineare che le cicatrici da ustione saranno evidenti già a partire dal secondo grado di gravità.

ustione cosa fare

Cosa fare in caso di ustione

Se ti sei appena bruciato riportando un’ustione di primo grado dovresti:

  • porre la zona interessata sotto l’acqua corrente fredda per circa un minuto
  • detergere la zona colpita con un sapone antisettico o un siero fisiologico
  • in caso di dolore, il medico potrebbe consigliare degli antidolorifici
  • contattare il proprio medico per valutare il vero grado dell’ustione e per prescrivere una crema specifica.

In caso di ustione di secondo o terzo grado, è fondamentale contattare immediatamente un medico prima di qualsiasi iniziativa che possa peggiorare l’ustione.

Per le cicatrici da ustione:

  • ricorda sempre di proteggere le cicatrici da ustione prima dell’esposizione ai raggi solari
  • idrata la cicatrice applicando pomate e creme idratanti
laser ustioni

Trattamenti per le ustioni

Laser CO2 frazionato

Il laser CO2 frazionato è un dispositivo utilizzato in Medicina Estetica ed è indicato nel trattamento delle cicatrici da ustione, perché permette di migliorarle in maniera evidente. In questo particolare trattamento, il laser distruggerà gli strati superficiali della pelle, permettendo così la rigenerazione del nuovo strato cutaneo. Il laser CO2 frazionato è uno strumento non invasivo e indolore, ma in alcuni casi può creare un leggero fastidio, in questo caso il paziente potrà chiedere allo specialista di applicare preventivamente una crema anestetica sulla parte da trattare. Una seduta dura in media 15 minuti ma, a seconda della complessità della cicatrice, il tempo necessario per la sessione potrebbe variare. Per osservare un risultato apprezzabile, sarà necessario ripetere più sedute distanziate da circa un mese una dall’altra. Nei giorni successivi al trattamento, compariranno delle piccole croste che, una volta cadute, lasceranno spazio alla nuova epidermide.

ustioni chirurgia ricostruttiva

Innesti cutanei

L’innesto cutaneo è una procedura di Chirurgia Ricostruttiva che prevede un autotrapianto di pelle da un'area donatrice all'area ricevente in cui è presente l’ustione, quindi non comporta alcun rischio di rigetto. Questo intervento permette la sostituzione della pelle danneggiata con quella sana e viene eseguito solo in presenza di ustioni gravi. Può essere praticato principalmente in tre modalità differenti:

  • Autoinnesto tradizionale: in base alla gravità dell’ustione, sarà necessario eseguire diversi innesti cutanei. Le tipologie degli innesti variano a seconda dell’entità dell’ustione e quindi da quanto in profondità è stata danneggiata la pelle. Essendo un autotrapianto, il donatore del tessuto cutaneo è lo stesso ricevente.
  • Innesto colturale: nei casi in cui l’ustione abbia colpito una grande estensione del tessuto cutaneo, il medico preleva una piccola porzione di pelle sana dal paziente e la consegna ad un centro specializzato in colture cellulari. Qui il tessuto verrà messo in coltura e, dopo diverse settimane, avrà raggiunto le dimensioni desiderate e quindi sarà possibile eseguire l’innesto cutaneo.
  • Espansione cutanea: si verifica nel caso in cui il paziente non abbia abbastanza tessuto cutaneo. In questa particolare procedura, si inserisce un palloncino in silicone sotto la pelle e verrà gonfiato periodicamente, permettendo così sia lo stiramento della pelle che la produzione di nuovo tessuto cutaneo. Dopo circa 1 o 2 mesi, il tessuto cutaneo sarà pronto per l’innesto cutaneo.

Queste complesse procedure vengono eseguite da chirurghi specializzati e sotto anestesia generale.

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