Come invecchia la pelle del viso: cosa succede davvero e perché la medicina estetica oggi punta alla qualità della pelle

Come invecchia la pelle del viso: cosa succede davvero e perché la medicina estetica oggi punta alla qualità della pelle
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Medicina estetica, Odontologia
La dott.ssa Olena Ozarko è un professionista specializzato in Odontoiatria e Protesi Dentaria, e riceve presso la CLinica DioDent di Napoli.
Creazione: 1 apr 2026 · Aggiornamento: 1 apr 2026

L’invecchiamento della pelle del viso è un processo naturale che coinvolge tutti gli strati della cute e anche le strutture più profonde del volto. Non si tratta soltanto della comparsa delle rughe, ma di una trasformazione progressiva che interessa epidermide, derma, tessuto adiposo, muscoli e perfino le ossa. Per questo motivo il viso cambia nel tempo anche se non sempre ce ne accorgiamo subito. Comprendere cosa accade a livello dermatologico aiuta a capire perché i trattamenti di medicina estetica moderna non servono a “gonfiare” il viso, ma a mantenere la pelle sana e in equilibrio.

Il rinnovamento continuo della pelle

La pelle è un organo vivo che si rinnova continuamente. Le cellule dello strato più superficiale vengono sostituite da cellule nuove prodotte nello strato basale dell’epidermide. Quando siamo giovani questo processo è rapido ed efficiente, ma con il passare degli anni il ricambio cellulare rallenta. La pelle diventa più sottile, meno luminosa e più secca, perché diminuisce la produzione di lipidi e di fattori naturali di idratazione. Anche l’esposizione al sole, lo stress e l’inquinamento accelerano questo processo, causando il cosiddetto foto-invecchiamento.

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Cosa succede nel derma

Sotto l’epidermide si trova il derma, lo strato che dà alla pelle elasticità e compattezza. Qui sono presenti collagene, elastina e acido ialuronico, sostanze fondamentali per mantenere la pelle tonica e idratata. Con l’età diminuisce l’attività dei fibroblasti, le cellule che producono queste fibre, mentre aumentano gli enzimi che le degradano. Il risultato è una pelle meno elastica, più sottile e con maggiore tendenza alla formazione di rughe e lassità.

Anche la matrice extracellulare, che rappresenta l’impalcatura di sostegno del derma, diventa meno organizzata e perde la capacità di trattenere acqua. Questo spiega perché la pelle matura appare spesso disidratata e meno compatta.

I cambiamenti dei volumi del volto

L’invecchiamento non riguarda solo la pelle, ma anche il tessuto adiposo del viso. Il volto è composto da piccoli compartimenti di grasso che danno forma e sostegno ai lineamenti. Con il tempo alcuni di questi compartimenti si riducono di volume, mentre altri tendono a scendere per effetto della gravità. È questo il motivo per cui compaiono solchi naso-genieni, occhiaie, svuotamento degli zigomi e perdita dell’ovale del viso.

Anche le strutture ossee subiscono modificazioni progressive. Il riassorbimento dell’osso orbitario, mascellare e mandibolare riduce il supporto dei tessuti molli, contribuendo al cedimento del volto.

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Il ruolo dei muscoli mimici

I muscoli del viso lavorano continuamente quando sorridiamo, parliamo o esprimiamo emozioni. Con il tempo le contrazioni ripetute portano alla formazione delle rughe dinamiche, come quelle della fronte, del contorno occhi o tra le sopracciglia. Quando la pelle perde elasticità, queste rughe diventano permanenti e si trasformano in rughe statiche.

Perché la pelle diventa più secca con l’età

Con l’invecchiamento diminuisce la quantità di acido ialuronico, ceramidi e lipidi presenti nella cute. Si riduce anche la microcircolazione, cioè l’apporto di ossigeno e nutrienti ai tessuti. La conseguenza è una pelle più secca, meno luminosa e più fragile. Questo processo è naturale, ma può essere rallentato mantenendo una buona idratazione e stimolando i meccanismi di rigenerazione cutanea.

L’approccio della medicina estetica moderna

Oggi la medicina estetica non ha come obiettivo quello di cambiare i lineamenti, ma di accompagnare l’invecchiamento in modo naturale. Trattamenti come biorevitalizzazione, bioristrutturazione, filler e tossina botulinica agiscono su livelli diversi della pelle per migliorare idratazione, elasticità e sostegno dei tessuti.

La biorevitalizzazione, in particolare, aiuta a mantenere la pelle idratata e stimola la produzione di collagene, mentre i filler servono a ripristinare i volumi perduti e la tossina botulinica a ridurre le contrazioni muscolari eccessive. Quando i trattamenti sono eseguiti in modo corretto e progressivo, il risultato non è un cambiamento artificiale, ma un invecchiamento più armonioso.

Prendersi cura della pelle nel tempo, con trattamenti di mantenimento, è simile a quello che facciamo con i capelli o con le unghie: il corpo continua a rinnovarsi e ha bisogno di essere supportato per mantenere un aspetto sano e naturale.

Bibliografia

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