Io premetto che ho fatto vari interventi, ed alcuni ripetuti per negligenza dei medici. Andare sotto I ferri , e sempre sintomo di paura, ma pur di apparire piu bella per me, e stare bn con se stessi si supera anche questa. Ho fatto anche dieci anni fa una rettifica di cambio sesso , per me é stato rinascere, ma di degenza devastante e stanchevole. Tra 5 gg faccio 10 anni di roberta, e sto magnificamente. Lo rifarei altre 50 volte.

Sono una transessuale mtf e sto iniziando il percorso di vita reale. Avrei bisogno in una prima fase della rimozione dei peli della barba e in una seconda della mastoplastica additiva.

Desidero femminilizzare il mio aspetto e il mio corpo anche con l'aiuto della chirurgia , ma senza strafare. Ho 50 anni e sono in terapia di transizione . Mi interessano tutti quei tipi di interventi che aiutano ad adeguare l'aspetto e il corpo , quindi interventi al viso , forse una liposuzione addominale, e interventi che possano donare un minimo di silouette.

Sono nata con sesso maschile: ho cominciato presto a prendere ormoni alle età di13 anni e a 18 mi sono rifatta naso e seno con ottimi risultati. A 19 anni ho realizzato un cambio di sesso a Londra. Altri interventi che ho fatto sono stati il lifting al viso e il peeling al fenolo al viso. L'intervento più doloroso di tutti é stato il cambio di sesso .Se ci sono domande contattatemi che vi risponderó.

Mi sono sottoposta al trattamento di cambio sesso. La motivazione é quella di stare bene con me stessa e avere una vita serena con me stessa... Le preoccupazioni erano poche non ho avuto neanche paura ed h o affrontato tutti i trattamenti laser epilazione, intervento al seno e per ultimo quello finale... Dopo gli interventi i sintomi erano quelli di felicità di stare bene, Ho sentito un pó di dolori questo non lo nego. La cosa più difficile é l'intervento finale cioè il cambio sesso... le migliori tutte per un finale perfetto...

Ciao a tutti, sono Emily ed ho 35 anni. Purtroppo non ho ancora fatto alcun cambiamento e non so nemmeno se potrò mai farlo. Per la società sono uomo ma fin dalla tenera età ho sentito dentro me problemi sia di accettazione in generale, che della mia sessualità. Già verso i 5, 6 anni praticavo “rituali”, ricomprendo le parti intime con varie paste o grassi di certo non idonei visto che erano usati nella meccanica. Questa cosa l’ho portata avanti negli anni e ancora oggi spesso la sogno. Un giorno mia madre che mi scoprì, mi disse con calma che forse era meglio parlare con un medico, magari poteva capire se c’era qualche problema. Dissi di no e la supplicai di non raccontare nulla a mio padre! Rimpiango ogni giorno di non averle dato retta... Comunque saltiamo all’adolescenza che è stata un’escalation di infelicità dall’abuso di alcol, depressione, tentativi di suicidio continuati con varie pause fino a 30 anni. In quel periodo mi sono finalmente reso conto che forse tutti i miei problemi erano dovuti al fatto che non mi riconoscevo nel corpo da uomo in cui ero! E più mi informavo e più capivo e mi riconoscevo nei sintomi, nelle esperienze, nei problemi e in quel desiderio che mai fino a quel momento ero riuscito ad esprimere con fermezza! E ricordai nel passato le varie occasioni in cui a carnevale da piccolo o per scherzo facevo “la femmina”, quelle sensazioni splendide! Andare fuori casa con la gonna, sentire la mia voce da bimbo risuonare in modo diverso. Poi l’ultimo carnevale nel 2008 dove ero... semplicemente bellissima ma sapevo che era tutta una farsa e non ero ancora consapevole ma, ricordo benissimo come con quella gonna attillata, il mio corpo snello e il reggiseno imbottito di panni, Dio... era come se fossi rinata! Come dicevo durò una notte e passata la sbornia raccolsi solo i soliti danni. Ma quello erano ricordi, a 30 sapevo dentro di me qual'era la causa di tutta quella sofferenza e di tutti quegli sbagli, lo sentivo dentro di me! Mi informai più che potevo e trovai il coraggio di fare il primo passo: ne parlai ai miei genitori e a mia sorella: sembra banale ma dopo tanti guai fu l’ennesima batosta. Ma mi stettero vicino, contattai uno psicologo non specializzato sul cambio di genere e scelsi di fare così proprio per testare bene ciò che provavo dentro. Ma avevo paura di essere troppo vecchio per ricominciare una nuova vita con un cambio così radicale e anche se dentro, nonostante la paura sapevo cos’ero, il tempo passò. Poi l’ultimo tentativo di suicidio a 31 anni. Sei mesi dopo, a dicembre del 2015 ho avuto una grave emorragia cerebrale causata da una malformazione artero-venosa al lobo frontale parietale occipitale destro con conseguente emiparesi del lato sinistro del corpo. Mi hanno operato d’urgenza ed ho fatto 5 mesi di riabilitazione per poi continuare privatamente o in altri centri. Dopo 3 anni e mezzo fatico a camminare ma grazie ad un’operazione all’arto sinistro lo faccio senza sostegni ed ora che finalmente credevo di aver superato ed accettato il fatto che ormai ero troppo vecchio, a gennaio ho ripreso la patente dopo 3 anni senza guidare, ho comprato la macchina e riguadagnato un pochino di libertà e subito, inaspettatamente è tornato a farsi sentire prepotente quel desiderio e tutto ciò che con fatica sono riuscito a ricostruire in 3 anni e mezzo, sembra andare in frantumi! Ho problemi di crisi epilettiche, prendo 15 pastiglie al giorno ed è bastato lo stress di metà anno di una scuola serale a farmi tornare in rianimazione nemmeno un mese fa. Come faccio a pensare di avere fisicamente le energie per intraprendere il difficile percorso che mi porterebbe ad essere fuori ciò che sono dentro? Come posso chiedere ai miei genitori già stremati di accettare anche questo? Considerando poi il costo e che se faccio il cambio lo faccio completo, non desidero altro... Vi chiedo consiglio e chiedo scusa se sono stato prolisso. Grazie e un abbraccio Emily