Aumento del seno con il proprio grasso

Aumento del seno con il proprio grasso
Creazione: 4 ago 2014 · Aggiornamento: 4 ago 2014

VANTAGGI

E' la soluzione ideale, sia perché il grasso verrà rimosso da aree indesiderate, ottenendo così due risultati in uno, sia perché una volta trapiantato, il risultato è definitivo. La tecnica chirurgica è un po' lunga perché il grasso per poter “attecchire" nella sede del trapianto, deve essere prelevato con cannule molto piccole, purificato, centrifugato e quindi re-innestato.

Questo ovviamente richiede del tempo. Non vi sono cicatrici, ma piccoli forellini di qualche millimetro per inserire le cannule, in genere in corrispondenza del solco sottomammario. L'intervento richiede una leggera anestesia locale, ma la paziente potrà riprendere la gran parte delle sue attività già subito dopo l'intervento. L'attività sportiva non potrà essere ripresa prima di quattro settimane, mentre la paziente dovrà dormire i primi 10 giorni a pancia in su per evitare lo “schiacciamento" dei piccoli lobuli di grasso innestati.

SVANTAGGI

GRASSO: Il maggior svantaggio di questa metodica è rappresentato dal fatto che non può essere eseguita in soggetti magri, perché la quota di grasso necessaria per ottenere un buon risultato è comunque non trascurabile.

Inoltre, non è possibile ottenere volumi notevoli in una sola seduta, perché le cellule adipose trapiantate devono avere un sufficiente contatto con la pelle ed il muscolo sottostante per poter “attecchire". Quindi bisogna prevedere per ciascuna seduta di trapianto un aumento compreso fra mezza taglia/una taglia al massimo.

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