Agenesia degli incisivi laterali superiori

Agenesia degli incisivi laterali superiori
Da Studio Dentistico Leone Napoli
2 mar 2018

L'introduzione degli impianti osseointegrati e la oggettiva difficoltà a sostituire in modo soddisfacente gli incisivi laterali con i canini, hanno certo ridotto la popolarità del trattamento ortodontico finalizzato alla "chiusura degli spazi". E' tuttavia possibile, applicando alcune procedure cliniche attente ai dettagli sia durante la finitura ortodontica, sia in quella odontoiatrica-restaurativa, ottenere un risultato finale ottimale tale da soddisfare le esigenze estetiche, funzionali e di stabilità.

Premetto che la sfida principale per ogni dentista nel trattamento dell'agenesia degli incisivi laterali superiori non sta tanto nella decisione se sia meglio chiudere o aprire gli spazi, ma nell'ottenere in entrambe le alternative il miglior risultato estetico possibile. Pertanto la scelta corretta si basa sui seguenti parametri, elencati in ordine gerarchico:

1. profilo

2. malocclusione

3.spazio disponibile in arcata

4. dimensioni dei denti.

A) La chiusura di spazi evita la protesi sostitutiva ma impone il rimodellamento coronale di molti denti e periodi di contenzione più lunghi. La coronoplastica serve a camuffare da laterale il canino mesializzato e da canino il primo premolare; le contenzioni servono a prevenire la riapertura di piccoli spazi, solitamente asimmetrici e mal gestibili protesicamente. Inoltre, la decisione di chiudere gli spazi è in pratica irreversibile. Quindi la chiusura ortodontica dello spazio deve essere riservata a casi particolari di agenesia (come un profilo facciale convesso, magari associato a malocclusione di seconda classe, con un affollamento che necessita di estrazioni nell'arcata antagonista.)

B) L'apertura di spazi permette di riportare la bocca ad un aspetto normale mantenendo anche la funzione canina, e costituisce la soluzione migliore della maggior parte dei casi, anche se impone la sostituzione protesica del dente mancante, con protesi a ponte o con corone su impianti. I molari devono essere in prima classe: poiché la distalizzazione tardiva di tutti i molari superiori è estremamente difficoltosa (il trattamento deve iniziare in età precoce, pena la chiusura irreversibile degli spazi ad opera delle forze ortodontiche naturali).

Se si decide insieme per l'apertura degli spazi con una preferenza per la successiva protesizzazione con impianti degli elementi mancanti, i compiti dell'ortodonzia sono:

- rendere parallele le radici degli incisivi centrali e dei canini (aprendo uno spazio mesio-distale sufficiente per l'impianto, sia al livello inter-coronale che inter-radicolare)

-evitare movimenti intrusivi o perlomeno assicurare stabilità dei denti frontali tramite contenzione fissa, per prevenire l'infra-occlusione dell'impianto.

L'applicazione di tali linee guida, permette di trattare con risultati soddisfacenti i pazienti portatori di agenesia di uno o due laterali superiori, utilizzando impianti o sola ortodonzia estetica e/o invisibile.

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