I tatuaggi mi son sempre piaciuti , a quanto pare solo sulle altre persone, ho fatto il primo a 15 anni, grazie a genitori molto permissivi (adesso rimpiango di non averne piu severi), una rondine di ca 10 cm sull avambraccio dx... onestamente non mi è mai piaciuta più di tanto ma non è questo il problema. Ero un ragazzo contento e sempre sorridente, che sarà mai pensavo... è solo un tatuaggio. Una cosa tira l altra e credo l anno dopo me ne sono fatti altri 2 piu piccoli sempre su quel braccio... per cercare un pò piu di armonia direi ed ero abbastanza felice del risultato. Poi sono arrivate le prime grandi amicizie e verso i 17 anni io e il mio miglior amico decidemmo di marchiarci indelebilmente in onore del nostro rapporto, ecco , qua ha inizio il mio disagio... stupidi ragazzini com eravamo decidemmo di tatuarci la scritta enfant sul petto, andammo dal nostro tatuatore di "fiducia", dopo scoprimmo che aveva fama di essere il peggiore di Milano , a cosa fatta sotto sotto gia iniziavo a detestarmi, oltre tutto la scritta l aveva fatta pure storta....ma dico io una cosa dovevi fare capra di un tatuatore che non sei altro!! ;( ... ovviamente non potevi dirgli niente perchè avevamo falsificato la firma... amen... Non potevo vederlo il nuovo tatuaggio. e questo mi ha portato a odiare anche i 3 che avevo gia sul braccio. Il mio disagio cresceva giorno dopo giorno e per quasi 10 anni mi sono tenuto tutto dentro... credendo fosse solo una fase adolescenziale che , ovviamente, non è mai passata. Ogni volta che andavo al mare per me era un incubo, in famiglia o con amici mi sentivo sempre osservato, giudicato, d altronde se questi tattoo non piacciono a me come possono piacere ad altri, non troverò mai una ragazza, e chi piu ne ha piu ne metta... Dal sentirmi male in pubblico ho inziato a sentirmi a disagio anche quando stavo da solo... credo di essere stato mediamente depresso da allora fino ad adesso che di anni ne ho 26. ho smesso di fare piscina, ho quasi smesso di ridere e divertirmi... In questi anni ho iniziato a informarmi per la rimozione ma poi mi dicevo che ero forte , che solo gli sfigati si pentono, non volevo essere uno sfigato. Fast forward 3 mesi fa, mi decido a coprire la scritta sul petto con un aquila, un aquila enorme.... 35 cm per 15 circa con una coccarda sotto con scritto "segui il tuo istinto" in inglese. Inutile dire che questo tentato aggiustamento non ha migliorato le cose , è veramente enorme , e colorato, ugh, tutti i miei amici dicono che è bello , che spacca, ma d altronde cosa potrebbero dire, "fa schifo vatti a sparare" .... non credo. Io lo vedo come una grande patacca, ed è li ogni volta che mi guardo allo specchio, non riesco più ad essere me stesso. Poi c è questa sensazione di "nervosismo fisico" nella zone dei tattoo, è come se i tenessi i muscoli nelle zone tatuate inconsciamente tesi, non è piacevole. Non sono mai rilassato. Qualcuno che si è pentito dei tatto può confermare questa cosa o sono pazzo io ? Ovviamente è tutto psicologico Anche in questo caso non pensai subito alla rimozione, mi dicevo di fare un po di palestra che le cose sarebbero migliorate, e cosi feci... ma sentivo sempre il disagio in me. forse anche peggio di prima dato che non era piu una scritta piccola e nera ma un disegno colorato e grande. Quest estate ho rifiutato di andare al mare con amici solo per il nuovo tatuaggio , mi sento male solo al pensiero di stare a torso nudo in spiaggia. Nell ultimo mese è successa una cosa che mi ha deciso al 100% a iniziare la rimozione di tutti i tattoo, ho inziato ad avere dei sogni ricorrenti strani, o meglio incubi... Sono in bagno, luogo non molto felice per me in generale dato che mi vedo i tattoo, c è un altra persona li con me ma non riesco a capire chi sia, io sono in pantaloncini e me ne voglio andare , voglio uscire dal bagno , non voglio essere giudicato, fuori c è una gran luce che passa attraverso porta e finestre ma non riesco ad uscire.. la porta è bloccata... mi agito e solitamente mi sveglio in quel momento. La prima volta che lo feci mi sono svegliato piangendo e sono riuscito a riaddormentarmi solo grazie ai miei cani che stranamente mi sono saltati sul letto... non lo fanno mai. Nell ultimo mese l ho fatto 4 volte, ormai mi ci sto abituando. Questa è la mia storia. Domani vado in uno studio in centro a Milano a informarmi per la rimozione di tutti e 4 i tattoo, e inizierò prima possibile. Sara un processo lungo ma il mio obiettivo è godermi a pieno la mia vita , cosa che non sto riuscendo a fare, perchè a quanto pare sono un debole. Peace
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Da giovane, avevo 14 anni, ho deciso di fare il mio primo tatuaggio e dopo mille preghiere mia madre ha acconsentito: Una farfalla sul gluteo. Felicissima, andiamo dal tatuatore , soffro come neanche durante il parto , per due ore ed il tatuaggio è fatto. Da subito si presenta gonfio e poco definito, ma "l'esperto" tatuatore disse che era normale.... invece dopo la guarigione, il tatuaggio è rimasto in rilievo ( si sentiva attraverso i pantaloni) e poco definito . Ho lasciato passare del tempo in quanto mi era stato detto che il corpo comunque un po riassorbe il colore ....e alla fine ? Dopo anni HO PRESO LA DECISIONE GIUSTA!!! Mi sono recata presso una dottoressa per rimuoverlo, ora sono alla terza seduta , ed il risultato è grandioso!!! Non è più in rilievo e si è gia schiarito notevolmente. Io? Felicissima!!!! Sia per me, che per il mio sedere che per il mio portafoglio che pensavo venisse svuotato notevolmente di piu :)
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Sono alla quarta seduta x la rimozione di un vecchio tatuaggio..la foto allegata mostra la pelle il giorno dopo il trattamento laser.una volta perse le croste il tatuaggio si sbianca notevolmente.processo lungo ma sembra funzionare.
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Ho già rimosso il tatuaggio su una delle sopracciglia in un’altra sessione e si è abbastanza schiarito, anche se ancora si vede e devo correggerlo con correttore quando esco. Adesso stavo pensando di rimuovere anche quello sull’altra sopracciglia. Vorrei sapere se sarà completamente cancellato, sia questo che quello precedente.

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