Descrizione del centro
Il Dott. Marco Giannini è Specialista in Otorinolaringoiatria Patologia Cervico Facciale, ha conseguito un Master di ll livello in Chirurgia Estetica ed è Perfezionato in Medicina e Chirurgia Estetica del Viso.
Attualmente si occupa di Chirurgia Maxillo Facciale Ricostruttiva ed Estetica, con particolare riguardo alla Rinoplastica Estetico-Funzionale, Lipo Filling, Blefaroplastica, Otoplastica, Mentoplastica, Medicina Estetica del viso.
Il Dottore può offrire tutti gli interventi di Chirurgia e Medicina Estetica, lavorando in Equipe con Chirurghi Plastici altamente specializzati e si avvale di collaborazioni e strutture di ottimo livello.
Il dottore riceve a Montecatini T.Me, Marina di Pietrasanta, Firenze, La Spezia. contattatelo per fissare un appuntamento.
Questo mese vi proponiamo una promozione per la cura dell'aspetto delle mani e del collo.
Le mani, con il passare del tempo, seguono, dal punto di vista estetico, la stessa sorte del viso: macchie, perdita del turgore muscolare, diminuzione del sottocute con aumento della visibilità dei vasi sanguinei e del profilo articolare. Le terapie ambulatoriali messe a disposizione della medicina estética possono ridurre gli effetti del tempo, ad esempio:
- Un peeling superficiale oppure stimolando il collagene con la tecnica dei microaghi in combinazione con l'acido ialuronico; l'effetto è da subito visibile a avvertibile anche al livello tattile con aumento di spessore della pelle.
- Altra tecnica è quella del lipofilling, cioè l'infiltrazione del grasso del paziente prelevato con lipoaspirazione: I suoi risultati sono ottimi: aumento dello spessore, miglioramento del trofismo cutáneo e lucentezza della pelle.
Alcuni difetti del collo spesso compromettono un aspetto del viso giovanile e un corpo tonico e sexy. Se i muscoli del collo si evidenziano in maniera eccessiva o la del tessuto sottocutaneo fa vedere il profilo delle strutture profonde come la laringe, che nella donna si dve più intuire che vedere; se le righe che qualche spiritoso anni fa chiamò collane di Venere sono visibili anche a distanza; se è presente un accumulo di grasso localizzato o diffuso vuol dire che per troppo tempo è stata trascurata questa parte del corpo, o che disordini generali hanno portato sofferenza alle strutture superficiali e profonde con risultati inestetici.
Sono molti gli interventi che possiamo effettuare:
- Una biorivitalizzazione con acido ialuronico effettuata con la tecnica dei microaghi per dare sostegno ai tessuti e stimolare contemporaneamente il tessuto collagene di supporto.
- Un peeling, ad esempio lo Yellow peeling, tonifica e stimola la cute accellerandone il turnover e con questi stimoli dare una contrazione simulando un effetto lifting davvero notevole e duraturo nel tempo se effettuiamo il supporto con gli appositi farmaci post-peeling.
- Una microliposcultura superficiale e profonda effettuata con le cannule di ultima generazione, nate per consentire con la tecnica adatta un effetto retroattivo cicatriziale tale da ottenere un risultato paragonabile al lifting classico con le incisioni retroauricolari.
- Non ultima la ginnastica estetica del collo che con precisi esercizi riabilitativi permette un reiquilibrio naturale sia della funzione muscolare che della postura cervico-cranio-facciale, riportando una elasticità ed una autonomia armonica e tonica.
Focus sulla Rinoplastica:
La Rinoplastica è un intervento che molti conoscono come utile per rimodellare il naso e renderlo più bello esteticamente. In realtà la Rinoplastica oggi deve essere morfofunzionale nel senso che un naso "bello" deve essere anche un naso che respira, che non si muove durante i movimenti della respirazione nè mentre si parla provocando brutte flessioni delle cartilagini: facciamo attenzione a come parlano alcuni "divi" della televisione: e non quando recitano, ma nelle interviste! E ci renderemo conto di questi problemi funzionali, perchè se il naso noi ce lo "portiamo a giro" tutti i giorni e se non ci sono i trucchi della cinepresa sono guai.
Le tecniche sono essenzialmente due, la Rinoplastica Chiusa, detta anche da alcuni autori "Tradizionale" e la Rinoplastica Aperta, con tutte le sotto varianti per entrambe: con innesti di cartilagine prelevata dal setto nasale o dall'orecchio (con un piccolo taglietto invisibile), con posizionamento di piccole protesi di materiale anallergico non riassorbibile, con osteoplastiche, con riduzione delle narici; tutte tecniche che servono a correggere difetti Morfologici e Funzionali.
La Rinoplastica Aperta prevede un accesso tramite una piccola (3-5 mm) incisione nell'angolo tra naso e labbro che diventa introvabile dopo alcune settimane.
La Rinoplastica Chiusa si può effettuare con l'ausilio delle fibre ottiche per avere una migliore visione.
Entrambe le tecniche sono valide, e la strategia migliore è adottare quella più adatta al caso da trattare.
Si esegue sempre una profilassi preoperatoria con antibiotici.
L'anestesia può esser sia generale con infiltrazione locale, sia una sedazione profonda farmacologica con accurata anestesia locale. La scelta di una o l’altra tecnica dipende dalle caratteristiche del paziente e dell'intervento che effettuiamo.
Il post operatorio è oggi più semplice. Rarissimamente oggigiorno si tamponano le Rinoplastiche e quando l'intervento lo richiede non si usano più le famigerate garze ma schiuma di lattice semplice e indolore da rimuovere. Il naso operato si protegge sempre con una medicazione esterna effettuata con cerotti e uno “scudo” che un tempo era di gesso e oggi è di materiale termoplastico che si rimuove dopo una settimana, i cerotti si tengono ancora per una altra settimana quindi quindici giorni in tutto per quanto riguarda la medicazione.
Si effettua anche una profilassi intraoperatoria anti infiammatoria e antidolorifica, per cui il dolore post-operatorio è rarissimo e comunque trattabile con comuni analgesici, i "lividi" invece sono assicurati, ecchimosi che durano da tre a quindici giorni e assumono tutte le varianti cromatiche dal blu al verde (bellini eh).
Esistono anche le rinoplastiche effettuate con i filler di varie composizioni, ma sarà oggetto di un articolo prossimo.
Per la parte funzionale in molti casi è possibile effettuare un intervento di minima invasività sui turbinati nasali ipertrofici con le radiofrequenze, ma anche per questo ne riparliamo... oppure scrivetemi!